unCONVENTIONal AUSED

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Andrea Provini, global CIO di Bracco e dallo scorso febbraio presidente di AUSED, ci parla di come la più importante associazione italiana di aziende utenti di tecnologie informatiche stia rapidamente trasformandosi per rafforzare la sua leadership e la sua funzione guida in Italia e in Europa

È una luminosa mattina di un insolito e piovoso luglio, quando incontriamo Andrea Provini, 49 anni, una lunga carriera di successo alle spalle e – come ci tiene a sottolineare – molti anni ancora davanti per renderla sempre più entusiasmante! Lo incontriamo nella cornice della nuova sede Bracco di Via Marcinelle, dove quotidianamente opera come global CIO di Gruppo.
Il suo ufficio è circondato da un gran numero di libri di management, di leadership, di psicologia e di running (le sue passioni), da orologi che segnano le ore locali dei data center Bracco nel mondo (perché essere “global” è una responsabilità precisa), da molte foto e “awards”, ma soprattutto da tante “ranocchie” di peluche di cui una gigante occupa la sedia intorno al grande tavolo riunioni dove ha inizio l’intervista. «Le ranocchie, che per la precisione ricordo essere sorde, rappresentano l’idea del “mai arrendersi” e del “provarci” sempre fino all’ultimo» – esordisce Provini, notando il nostro stupore. «Ho scoperto dieci anni fa un interessante racconto motivazionale su Internet e l’ho adottato come modo “non convenzionale” per riconoscere alle mie persone il raggiungimento di risultati oltre le proprie capacità o responsabilità. Un simbolo di esplicito apprezzamento importante soprattutto nei momenti di difficoltà».

Data Manager: Che cosa è AUSED?

Andrea Provini: AUSED è innanzitutto un’associazione di aziende e non di persone. I soci AUSED sono aziende che utilizzano le tecnologie IT al servizio del loro business. I CIO rappresentano aziende in associazione, ma è molto bello vedere che, pur cambiando leadership IT, tutti i soci confermano da anni la propria partecipazione. Attualmente, i soci sono 130 e comprendono i principali nomi italiani della media e medio piccola industria e dei servizi, non manca qualche big. Meno rappresentati – ma direi solo al momento – gli ambiti della finanza (banche e assicurazioni) e del settore pubblico. Il nostro statuto prevede anche la partecipazione, contingentata a un massimo del 30% dei soci ordinari, di co-associazioni (il GUPS, Gruppo Italiano di utenti e prospect SAP ufficiale in Italia è parte di AUSED), di membri individuali (CIO in transizione o in quiescenza) e di soci sostenitori.

Cosa si propone AUSED come associazione?

La missione di AUSED è stata e rimane quella di garantire alle aziende associate un luogo dove trovarsi per discutere delle principali tematiche IT, per condividere esperienze di best practices e infine per organizzare una rappresentatività associativa sulle loro priorità. Nel tempo, sono cambiate e soprattutto stanno cambiando le modalità per contribuire a raggiungere questi obiettivi: in passato, il calendario associativo era scandito da eventi per discutere problematiche e temi caldi fornendo un importante elemento formativo per gli associati stessi e una vetrina dell’associazione verso il mondo esterno.
Oggi, pur rimanendo invariata la missione, stiamo cercando di introdurre momenti innovativi di condivisione e supporto con una più attiva e costante partecipazione di tutti i soci.
In dettaglio, ai classici eventi AUSED, oggi affianchiamo:

  • Collaborazioni sempre più strette con le università e i centri di ricerca. Con MIP, SDA Bocconi e LIUC, stiamo consolidando un modello di relazione che dovrebbe garantire rilevanti risultati nel breve termine.
  • Identificazione di servizi a valore aggiunto agli associati (knowledge base, banche dati, tutela legale, tutela contrattuale, per citare i più importanti) che facilitino e rendano più oggettive le decisioni aziendali.
  • Rappresentatività a livello istituzionale delle istanze associative al fine di garantire la massima attenzione e di facilitarne la soluzione.
  • Comunicazione attraverso tutti i media, dalla classica carta stampata ai social, passando per tutti i canali di comunicazione e collaborazione.

Come si finanzia AUSED e come investe le proprie risorse?

AUSED fino a oggi si è finanziata attraverso i contributi associativi dei propri soci. Il nostro budget ci permette un’ampia indipendenza e le risorse necessarie per sostenere sia la vita associativa sia i nostri eventi e servizi. Tra l’altro, dal prossimo anno, lanceremo dei programmi di finanziamento di borse di studio in collaborazione con le principali università al fine di diventare anche una testimonianza concreta, perché la nostra crescita passa anche attraverso la crescita dei nostri talenti e delle generazioni future.

Perché ha accettato la presidenza AUSED?

Sono socio AUSED da oltre dieci anni e ho ricoperto per alcuni periodi cariche operative nel Consiglio. In questo periodo, ho maturato la convinzione che AUSED potesse ricoprire un ruolo sempre più attivo e determinante e che potesse sedere a pieno titolo laddove si discute di trasformazione digitale del Paese, con un occhio rivolto sempre e comunque all’Europa. L’Agenda Digitale Italiana, la trasformazione digitale in corso, i cambiamenti e le crisi del contesto sociale ed economico devono vedere AUSED come protagonista della scena e al tempo stesso devono poter contare sul contributo di AUSED.
È per questo motivo e con questa ambizione che ho accettato la sfida che mi è stata lanciata. Con questa visione sto cercando di chiamare a raccolta tutte le grandi energie che si trovano dentro e fuori AUSED.
Personalmente, tutto ciò è reso possibile grazie al reale e fattivo supporto del gruppo Bracco che crede da sempre nel ruolo sociale dell’azienda e delle persone che vi operano e che mi sta costantemente supportando.

Il 26 settembre ci sarà il vostro evento nazionale “unCONVENTIONal AUSED”. Ci può anticipare qualcosa a riguardo?

Nel 2014, AUSED ha concentrato le sue attenzioni su due grandi temi: i costi “infruttiferi” dell’IT e la trasformazione digitale in atto nelle aziende. Il nostro evento nazionale darà innanzitutto una sintesi dei risultati raggiunti dai nostri gruppi di lavoro per trarre le conclusioni di un anno particolarmente intenso.
Sarà poi l’occasione per presentare a tutti i soci, a tutte le aziende della domanda e a tutti gli ospiti i nostri nuovi servizi, le nuove co-associazioni, e l’importante programma per il 2015, che ci vedrà sicuramente protagonisti. E poi, un finale a sorpresa, perché associazione alla fine vuol dire anche “star bene insieme” e condividere momenti “non convenzionali”. Il mondo sta cambiando e AUSED desidera anticipare e non seguire. Per fare questo è importante la partecipazione, l’unione che “fa la forza” e – come presidente – sono attento ad allargare sempre più la nostra rete di soci. A proposito… passate parola!

 


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Categorie: Cio