Apple vuole un aiuto per aggiustare Mappe

La società americana si affiderà al crowdsourcing per migliorare il proprio servizio di mappatura e battere Google

Negli ultimi tempi sono parecchi i progetti che bollono nella pentola di Cupertino. Apple infatti, dopo le indiscrezioni su un possibile passo all’interno della realtà virtuale, ha pubblicato altre offerte di lavoro interessanti. Tra queste ve ne sono alcune indirizzate specificamente allo sviluppo di piattaforme di mapping, indicando come la volontà della Mela sia quella di implementare nel miglior modo possibile il proprio servizio di localizzazione e mappatura del mondo. La figura in questione è quella di un Maps Community Client Software Engineer, che deve essere in grado di “costruire ed estendere le applicazioni basate sulle Mappe per permettere ad Apple di cominciare un’esperienza di miglioramento via crowdsource“. Un dettaglio che, al di là dell’offerta lavorativa in sé, apre nuovi scenari per il futuro. Le poche righe che spiegano la descrizione del lavoro mettono infatti al centro, per la prima volta, la parola crowdsourcing, lasciando intendere come presto potremmo vedere un’app Mappe in grado di ricevere le correzioni direttamente dagli utenti.

Power to the people

Come succede già per Google Maps, Apple vorrebbe l’aiuto di tutti i sui fedeli clienti per sistemare al meglio le imprecisioni che riguardano nomi di strade, ponti mai esistiti oppure nuovi sensi di marcia. Dettagli che possono sembrare banali ma che per chi è solito utilizzare il proprio smartphone per muoversi in una zona sconosciuta possono essere vitali. C’è da dire che l’utilizzo di un’idea del genere (crowdsource) per ricevere informazioni precise, anche in tempo reale, non è una novità. L’app di monitoraggio traffico Waze è stata la prima ad arrivare al successo proprio grazie alla possibilità di ricevere notizie e aggiornamenti su strada direttamente dagli altri automobilisti. Non è un caso se proprio Google, rivale sul campo mappe di Apple, abbia acquisito Waze lo scorso anno, affermando come le informazioni in tempo reale prodotte dalla piattaforma arriveranno presto su Maps. Apple è avvisata.

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