SUSE OpenStack Cloud 6, la soluzione che riduce le complessità dei Private Cloud

SUSE OpenStack Cloud 6, la soluzione che riduce le complessità dei Private Cloud

SUSE OpenStack Cloud 6 e i nuovi programmi di formazione e certificazione OpenStack rendono meno stressanti i private cloud e risolvono il problema della carenza di competenze

SUSE ha annunciato la disponibilità di SUSE OpenStack Cloud 6, la tecnologia che permette di creare private cloud IaaS (Infrastructure-as-a-Service) riducendo lo stress sul personale e sulle risorse IT. Basata sulla release Liberty di OpenStack, SUSE OpenStack Cloud 6 migliora gli aspetti legati all’alta disponibilità, permette di passare alle release future senza fermare i sistemi, e supporta Docker e i mainframe IBM z System per facilitare la migrazione sul cloud dei dati e delle applicazioni business-critical. SUSE ha inoltre messo a punto nuovi programmi di formazione e certificazione specifici per il deployment e la gestione di cloud privati basati su OpenStack.

“Il mercato ha capito come gli approcci fai-da-te ai private cloud siano troppo onerosi in termini di tempo e di denaro, oltre che particolarmente soggetti a malfunzionamenti”, ha dichiarato Nils Brauckmann, CEO di SUSE. “Siamo i primi a proporre una distribuzione cloud OpenStack di livello enterprise: combiniamo rapidità e semplicità di deployment, configurazione, gestione e manutenzione con nuovi accorgimenti per l’alta disponibilità e con il supporto del maggior numero di hypervisor del settore per offrire ai nostri clienti tutti i vantaggi di OpenStack senza quelle complessità che rappresentano un ostacolo per molte aziende”.

SUSE OpenStack Cloud 6 risponde alle necessità del mercato

Un recente studio commissionato da SUSE ha evidenziato che oltre il 90% delle grandi aziende ha già implementato almeno un cloud privato, che utilizzerebbe una soluzione cloud per i workload business-critical, e che ritiene vantaggiosa l’implementazione di un privare cloud open source. Inoltre, la maggior parte degli intervistati ha evidenziato preoccupazioni per le difficoltà legate all’installazione, per il rischio di vendor lock-in e per la carenza di competenze OpenStack disponibili sul mercato. SUSE è in grado di rispondere a queste preoccupazioni grazie a funzionalità di upgrade che non richiedono il fermo dei sistemi, cicli di rilascio maggiormente business-friendly e periodi di supporto più lunghi. Questa combinazione di accorgimenti riduce l’impegno da parte delle limitate risorse disponibili grazie ai minori upgrade necessari e alla riduzione delle interruzioni negli ambienti di produzione.

Inoltre, i nuovi programmi SUSE per la formazione e la certificazione su OpenStack aiuteranno ad allargare la base di competenze disponibili su questa tecnologia e a supportare la crescita delle soluzioni OpenStack sul mercato. Le novità riguardano in particolare la certificazione SUSE Certified Administrator-OpenStack (SCA-OpenStack) e un nuovo corso di formazione sul deployment e sull’amministrazione di SUSE OpenStack Cloud che si aggiunge alle proposte di training su SUSE OpenStack Cloud già esistenti. Sviluppato in collaborazione con il team di formatori della OpenStack Foundation, il nuovo corso preparerà gli studenti al superamento degli esami OpenStack Foundation Certified OpenStack Administrator (COA) e SCA-OpenStack. In questo modo i professionisti OpenStack non ottengono solamente importanti credenziali riconosciute dalla community, ma dimostrano anche le proprie competenze su deployment OpenStack reali. Le prime sessioni del nuovo corso si terranno in occasione dell’OpenStack Summit in programma ad Austin, in Texas, a partire dal 25 aprile.

Gary Chen, research manager for Software Defined Compute di IDC, ha dichiarato: “OpenStack ha subito una rapida maturazione fino a diventare un’opzione adatta ai private cloud di livello enterprise. Nella maggior parte delle aziende, riuscire a bilanciare e arricchire le competenze interne con programmi di supporto, formazione e manutenzione forniti da un partner esperto come SUSE rappresenta un fattore essenziale per la buona riuscita dei progetti inerenti ai cloud privati. Le nuove iniziative di training e certificazione contribuiranno a velocizzare la diffusione di OpenStack aiutando le aziende a concretizzare più facilmente i vantaggi di produttività e agilità dei propri private cloud”.

Le novità di SUSE OpenStack Cloud 6 che risolvono le necessità espresse dai clienti comprendono:

  • Upgrade senza interruzioni dei sistemi per facilitare la migrazione verso le future release di OpenStack.
  • Nuove caratteristiche di alta disponibilità per consentire ai clienti di spostare le applicazioni legacy o business-critical sui propri cloud con lo stesso grado di disponibilità delle infrastrutture più tradizionali.
  • Supporto di IBM z/VM in aggiunta a quello degli hypervisor Xen, KVM, Hyper-V e VMware. SUSE è il primo vendor a includere tutte queste opzioni permettendo ai clienti di integrare le proprie piattaforme mainframe all’interno dei private cloud SUSE OpenStack Cloud con il più ampio supporto di hypervisor oggi disponibile.
  • Supporto Docker per la creazione e il deployment di innovative applicazioni containerizzate.
  • Supporto completo di OpenStack Manila: offre accesso diretto alle performance, alla scalabilità e alle possibilità di gestione di Manila, un servizio di file system condiviso open source.
  • Supporto di SUSE Linux Enterprise Server 12 Support Pack 1 per consentire ai clienti di implementare i propri cloud OpenStack con la versione più recente della piattaforma di riferimento per i workload enterprise.

“SUSE OpenStack Cloud è una soluzione sofisticata che semplifica l’automazione e la gestione dei servizi cloud garantendoci alta disponibilità, ottime prestazioni e un valore eccezionale”, ha commentato Lars Göbel, head of IT Operations di DARZ, un provider di servizi IT che possiede un data center per colocation ad alta sicurezza nei caveau appartenuti a una banca di Hesse. “La tecnologia SUSE OpenStack Cloud è estremamente affidabile, e questo ci permette di fornire servizi IaaS di alta qualità con tutta la flessibilità, le performance e la sicurezza di cui i clienti hanno bisogno”.

Jeff O’Neal, senior director del Cloud Solutions Group di NetApp, ha aggiunto: “Siamo entusiasti del rilascio di SUSE OpenStack Cloud 6 con il supporto di Manila. Come fondatori del progetto Manila e charter member della OpenStack Foundation, abbiamo contribuito con tecnologia e competenze approfondite per aggiungere la condivisione di volumi tra cloud pubblici e privati per i clienti Data ONTAP, una funzionalità di cui molte aziende hanno bisogno per accelerare il passaggio verso il cloud”.

Ti potrebbe interessare

Categorie: Cloud Computing