WhatsApp si arrende in UK, non scambierà i dati con Facebook

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WhatsApp si è accordata con le autorità britanniche per sospendere lo scambio di dati degli utenti con Facebook anche se non sono stati riscontrati illeciti

WhatsApp ha dimostrato di voler proteggere la privacy dei suoi utenti introducendo ormai tempo fa la crittografia end-to-end. Il problema è che l’app di messaggistica non è così attenta all’intimità degli utilizzatori quando si tratta di dialogare con la casa madre Facebook. Le due aziende hanno smentito per anni la possibilità di scambiarsi i dati tra loro ma alla fine è proprio quello che è successo. WhatsApp è stata multata per 3 milioni di euro dall’Agcm in Italia per questo tipo di operazione e lo stesso hanno fatto anche l’Unione Europea (110 milioni di euro), Germania e Francia. Per evitare nuove sanzioni, la chat più utilizzata al mondo ha deciso di accordarsi con le autorità del Regno Unito.

WhatsApp ha stipulato un patto con l’ICO (Information Commissioner’s Office), l’autorità indipendente che si occupa di tutela della privacy in Gran Bretagna, in cui si impegna a non condividere i dati dei suoi utenti con Facebook. Il commissario Elizabeth Denham si è detta soddisfatta dell’accordo e ha sottolineato che lo scambio di informazioni tra le due aziende non è vietato dalla legge se rispetta le regole contenute nella General Data Protection Regulation. Le autorità non hanno inoltre trovato motivi per imporre una multa all’app di messaggistica, che nel frattempo sta testando una piattaforma per lo scambio di denaro tra utenti in India. Evidentemente WhatsApp si è sentita in dovere di bloccare la condivisione dei dati per dare un’immagine di trasparenza più che per tutelarsi dal punto di vista legale.

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