Apple Music ha 50 milioni di abbonati, ma c’è il trucco

Apple Music ha 50 milioni di abbonati, ma c’è il trucco
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Apple Music ha raggiunto i 50 milioni di utenti paganti ma nel computo sono stati conteggiati anche gli utenti che utilizzano il periodo di prova gratuito di un mese

Apple Music non la smette più di crescere. La piattaforma di streaming può contare su 50 milioni di utenti paganti stando a quanto rivelato il CEO dell’azienda di Cupertino Tim Cook in una intervista a Bloomberg. A febbraio gli abbonati erano 36 milioni, saliti poi a 40 milioni appena 2 mesi dopo. Bisogna comunque dire che nel conteggio della Mela sono compresi anche coloro che stanno usufruendo della prova gratuita di 30 giorni e quindi non si tratta di numeri propriamente reali. Resta il fatto che ad aprile circa 8 milioni di persone hanno approfittato del free trial e la cifra non dovrebbe essere cambiata di molto nel corso del tempo. Si può quindi ipotizzare che Apple Music cresca a un ritmo di 2 milioni di nuovi abbonati al mese.

La piattaforma del colosso di Cupertino, che ha brevettato una versione di Face ID che scansiona le vene del volto per l’autenticazione, deve fare comunque ancora molta strada per raggiungere Spotify. L’azienda svedese ha confermato nella presentazione dei risultati finanziari per il Q1 2018 di aver raggiunto i 170 milioni di utenti attivi mensili, di cui 75 milioni paganti. Apple Music però ha un tasso di crescita superiore mentre Spotify sembra dovrà arrancare nel prossimo futuro. Il servizio della Mela dovrebbe infatti superarla negli USA e stando ad alcuni analisti potrebbe espandersi del 40% l’anno fino al 2022. Il problema per entrambe le piattaforme di streaming rimane sempre quello di realizzare un profitto al netto delle royalties da pagare ad artisti ed etichette musicali. Un analista ha calcolato che il margine lordo di Spotify si aggira sul 24% mentre quello di Apple Music si ferma al 15% (8,3 miliardi di dollari di ricavi). L’azienda fondata da Steve Jobs potrebbe aumentare le sue entrate grazie alla trasmissione di film, serie TV e produzioni proprie.


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