Google conferma Arcade, la startup per il social gaming

Google perde 40 milioni di dollari per un errore di uno stagista

Google ha affidato al giovanissimo Michael Sayman la direzione di Arcade, una startup nata nell’incubatore “Area 120” che si occupa di social gaming

Google possiede un incubatore di startup chiamato “Area 120” in cui far crescere nuovi progetti. Big G fornisce ampio supporto a queste aziende e nel caso si rivelino interessanti, molto spesso le ingloba al suo interno. Se invece le startup falliscono vengono semplicemente chiuse e i dipendenti ricollocati in altre aree del colosso di Mountain View. L’ultima creatura nata all’interno di questo programma di Google, che ha scoperto un discreto numero di malware nel suo negozio online, è chiamata Arcade e si occuperà di realizzare prodotti relativi al social gaming.

Arcade non sarà direttamente collegata ai social network. Questo vuol dire che Google ha ormai abbandonato l’obiettivo di competere in questo campo con colossi come Snapchat o Facebook, che a breve dovrà gestire una profonda riorganizzazione aziendale. La prima app creata dalla startup sarà una specie di quiz con cui giocare insieme agli amici dal proprio smartphone e potrebbe essere lanciata gratuitamente in estate. Secondo quanto afferma Bloomberg, per accedere al servizio sarà sufficiente fornire numero di telefono e nickname ma al momento non è chiaro quali siano le modalità di gioco e soprattutto gli obiettivi a lungo termine di Arcade.

Il progetto sarà diretto dall’appena 21enne Michael Sayman. Il giovanissimo esperto di codice ha iniziato come stagista presso Facebook per poi essere assunto come software engineer un anno dopo. Alphabet, la holding che gestisce tutte le attività di Google, lo ha assunto in agosto come produce manager all’interno del team che si occupa di Google Assistant, l’assistente vocale che diventerà ancora più onnipresente nel prossimo futuro.

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