Zuckerberg si arrabbia con Tim Cook e bandisce Apple da Facebook

Zuckerberg impone ai dipendenti di Facebook di utilizzare Android
Zuckerberg bandisce Apple da Facebook dopo le parole di Tim Cook

Zuckerberg avrebbe imposto al team di gestione di Facebook di utilizzare Android al posto di iPhone. La scelta sarebbe una risposta alle critiche di Tim Cook, CEO della Mela, in merito alla privacy

I numerosi scandali legati alla privacy che hanno visto coinvolto Facebook ne hanno rovinato decisamente l’immagine. I nuovi iscritti negli ultimi mesi sono stati inferiori rispetto a quelli degli anni passati e il social network si è visto piovere addosso critiche da più parti. Tra i suoi maggiori detrattori c’è Tim Cook, CEO di Apple. Il numero uno della Mela qualche tempo fa aveva dichiarato che i dati personali sono diventati un’arma in mano alle aziende del web che li sfruttano senza ritegno per lucrare. Le accuse del top manager di Cupertino erano non troppo velatamente rivolte proprio a Facebook e Google ma il collega Satya Nadella, CEO di Microsoft, si è comunque sentito in dovere di difendere la sua azienda affermando che le informazioni degli utenti sono utilizzate solo per implementare i suoi servizi. Cook ha poi rincarato la dose affermando che se fosse stato lui l’amministratore delegato di Facebook non ci sarebbe stato nessuno scandalo. Zuckerberg ha fatto buon viso a cattivo gioco ma secondo quanto riporta il New York Times preparava la sua ripicca nei confronti di Apple.

Pare infatti che il CEO abbia imposto ai suoi dipendenti di non utilizzare i prodotti della Mela con la scusa che Android ha molti più utenti di iOS. Effettivamente il sistema operativo di Google è il più diffuso al mondo ma la decisione di Zuckerberg sembra più una mossa finalizzata a screditare il “nemico” Cook più che un’operazione per favorire la crescita del business aziendale. Resta poi il fatto che in passato il social network aveva utilizzato la stessa motivazione per spiegare come mai iPhone fosse così poco utilizzato all’interno di Menlo Park.

Leggi anche:  Edward Snowden non guadagnerà un centesimo dal libro sul Datagate