Google Assistant diventa un traduttore (quasi) universale

Google Assistant

Google Assistant su Google Home e smart speaker supportati ora permette di tradurre in 26 lingue ma ci sono comunque delle limitazioni (anche se marginali)

Google Assistant si conferma il più efficiente tra gli assistenti personali oggi disponibili sul mercato. Il primato dell’AI di Mountain View è già stato certificato da diversi studi ma l’introduzione di una nuova funzione già annunciata al CES di Las Vegas ha ulteriormente allargato il gap sulla concorrenza. Oggi Google Assistant può essere utilizzato anche come un interprete per tradurre nella lingua desiderata dall’utente attraverso Google Home e alcuni smart speaker di aziende terze che lo supportano. Attualmente l’intelligenza artificiale è in grado di tradurre in 26 idiomi diversi ma la funzione può essere avviata solo in inglese, francese, tedesco, italiano, giapponese e spagnolo. Per farlo, è sufficiente chiedere attraverso comando vocale di tradurre in una determinata lingua.

Tom’s Hardware nel testare la nuova funzione ha registrato però alcuni problemi nell’interrompere l’attività di interprete nonostante siano state seguite le linee guida e le istruzioni dettate da Google. Potrebbe trattarsi di un problema generale così come di un singolo caso o di un difetto temporaneo che alla conclusione del roll-out verrà quasi certamente risolto. Nel frattempo, Google Assistant continua la sua espansione a livello globale. Oggi è disponibile su più di 10mila prodotti smart home nel mondo e si contende il mercato con Alexa di Amazon. Cortana, invece, sembra destinato ad avere un ruolo sempre minore. L’AI di Microsoft potrebbe addirittura diventare un’appendice delle soluzioni della concorrenza.

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