La gestione documentale di Elo all’Omat Forum Milano 2019

La gestione documentale di Elo all’Omat Forum Milano 2019

Il workshop organizzato da Iter nell’ambito della Milano Digital Week ha ospitato la testimonianza di Elo Digital Office

Omat Forum fa tappa a Milano nell’ambito della Digital Week. L’appuntamento, organizzato da Iter, è nato per creare un momento di incontro tra professionisti e imprese sui temi della trasformazione digitale, privacy, cybersecurity, smart working, AI e IoT. Dal 1989, Iter organizza eventi B2B su argomenti di forte impatto, studiati per fare il punto della situazione sui paradigmi che stanno cambiando il nostro Paese, dentro e fuori le imprese. A moderare il Forum 2019 è stata Annalisa Ghiglia, Managing Director di Iter, che ha dato spazio a interventi di vario respiro. Il primo, quello di Marco Bozzetti, Presidente, AIPSI Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Informatica, si è concentrato sugli attacchi informatici e misure di difesa in Italia, con un focus sui dati dell’Osservatorio Attacchi Digitali. Poi, Rodolfo Mecarelli, Esperto modelli organizzativi 231 e DPO, che ha parlato delle problematiche giuridiche nella costruzione dei modelli organizzativi Privacy; il professore Giovanni Ziccardi, Cattedra di Informatica Giuridica, Università degli Studi di Milano, con un talk sui social Network e la politica di tecnocontrollo dei cittadini, fino a Marco Vezzoli, ICT & Digital Development Division Manager, MIP Politecnico di Milano, e l’importanza della didattica nell’era della Digital Transformation.

Presente alla giornata anche Vito Intini, Direttore Commerciale Italia di Elo Digital Office, società specializzata in soluzioni di gestione documentale ed Enterprise Content Management. «Quando parliamo di digitalizzazione, il pensiero va sempre a processi complessi, difficili da attuare. Eppure, solo cento anni fa, chi aveva inventato il primo faldone con gli anelli, il raccoglitore, aveva dovuto affrontare problemi di adattamento simili. Il punto centrale sono dunque i cosiddetti “catalizzatori” di innovazione. Individuiamo dunque tre ere nel merito della tecnologia: una internet 1.0, una 2.0 e una 3.0. Il passo iniziale è stato creare il backend di internet, le dorsali. Poi i punti di accesso nelle case e infine la necessità di un cambio di organizzazione».

Come ha sottolineato Intini, oggi aziende come Google, Microsoft, Amazon investono miliardi di dollari all’anno per potenziare le loro capacità di calcolo. Allo stesso modo, Instagram e Facebook lavorano sull’aumento dello storage e le aziende per sfruttare al meglio gli strumenti messi a disposizione da fornitori e partner. Insomma, le varie rivoluzioni, grandi o piccole che siano, nel campo della tecnologia “discendono” dagli sforzi di soggetti limitati, che poi le mettono a disposizione della massa.

Secondo Intini, siamo arrivati ad un punto della digitalizzazione in cui i maggiori cambiamenti saranno la conseguenza di un miglioramento del software, più che dell’hardware. Pensiamo alle possibilità aperte dal deep learning, dagli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale, dalla blockchain. Digitalizzazione va bene ma sempre con il ruolo dell’uomo in primo piano. Ancora il Direttore di Elo Digital Office: «Non bisogna avere paura di ciò che potrà essere. Lo snodo è accettare l’inevitabile, esaminare il modelli di business, investire in analisi e software, riflettere sul team. La trasformazione digitale passa dalla self-disruption. In Europa, nove aziende su dieci vedono il cambiamento digitale come opportunità. Mezzi di lavoro moderni servono per aprire a paradigmi differenti di produttività, che soprattutto oggi vertono su conoscenza e collaborazione».

Per Elo, il sunto massimo di tali prerogative è l’Enterprise Content Management che si declina in Elo Workflow, Elo DocXtractor, Elo Mobile Device, Elo Analytics, Elo iSearch ed Elo e-mail. Si tratta di una suite estesa e completa con cui poter gestire tutte le necessità documentali, potendo contare su piattaforme scalabili e architetture distribuite. La Elo ECM Suite è composta da ELOprofessional, per le imprese di medie dimensioni, ed ELOenterprise, per i grandi gruppi industriali, così da rispondere alle esigenze di produttività di livelli differenti. Ma in che modo l’offerta di Elo incontra le esigenze di trasformazione digitale del mercato italiano?

«In Italia, gli aspetti più richiesti riguardano l’ottimizzazione dei workflow e gli analytics. Dall’automazione dei processi lavorativi alla panoramica e analisi dei dati aziendali, passando per la visualizzazione delle fatture e la gestione dei contratti. Un altro aspetto è quello della mobilità, oggi è naturale spostarsi e nel contempo prendere decisioni importanti. Per farlo però c’è bisogno di avere gli strumenti giusti a supporto, per godere di flessibilità, versatilità e sicurezza».

Omat Forum Milano 2019 è andato avanti con Domenico Tarantino, Consulente e Formatore Industria 4.0 e Privacy, e Alessandro Basile, Esperto Legale Privacy e Start Up, che hanno parlato di Intelligenza artificiale e IoT e degli scenari normativi su casi applicativi; Filippo Piervittori, Giornalista e imprenditore nei settori dell’editoria digitale e dello smart working, che ha raccontato il progetto InnovaMi; Caterina Vidulli, Central Marketing Intelligence, con uno speech sui Big Data online per la strategia aziendale; Andrea Vigevano, Esperto di processi di Gestione Elettronica Documentale, Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale a norma, per la digitalizzazione dei processi aziendali e conservazione a norma e Massimiliano Cassinelli, Direttore Editoriale e Scientifico, BitMAT, circa il Piano Industria 4.0, le sue opportunità e trappole.

 

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