Spidwit, la startup italiana che collabora anche con i colossi delle telecomunicazioni

Spidwit, la startup italiana che collabora anche con i colossi delle telecomunicazioni

Spidwit fornisce una cassetta degli attrezzi ideale per ogni social media manager

Fornire a ogni social media manager una “cassetta degli attrezzi” per svolgere al meglio la propria professione: è questa la missione di Spidwit, piattaforma italiana con 25mila utenti iscritti e collaborazioni attive con aziende del calibro di Fastweb e Telecom.

Al suo interno è possibile trovare le migliori notizie quotidiane del settore di interesse, immagini con cui creare in pochi click post grafici completi di testo e infine foto libere da copyright da utilizzare per la creazione dei propri materiali. Quest’ultime sono anche suggerite in base agli eventi del giorno.

Non manca inoltre la comoda funzione di programmazione rapida dei post, che consente quindi di lavorare comodamente su un’unica piattaforma senza doversi “spostare” su un altro tool per la fase finale di pubblicazione.

Eppure inizialmente Spidwit doveva essere altro, come spiega Antonio Parlato, 42 anni, fondatore della piattaforma ricordando l’avvio del progetto.

“La prima idea di Spidwit è nata nel 2014. All’epoca lavoravo per Nokia ed era il periodo in cui si respirava aria di cambiamento.

Inizialmente volevamo costruire una sorta di magazine online, ma con il passare del tempo l’idea si è evoluta molto, fino a sfociare poi nel prodotto che offriamo oggi.”

Ma come si è arrivati alla versione attuale della piattaforma?

Dopo la prima idea, concretizzatasi nel 2014, Antonio Parlato non smette mai di rielaborare il progetto. È nel 2015, dopo un anno dalla prima bozza, che viene lanciata la prima versione di Spidwit vera e propria.

“Il primo anno è servito per passare da quello che era un magazine semantico, nel quale venivano proposte delle notizie ordinate per argomento, ad un contenitore di contenuti, che può essere utilizzato per la gestione di canali social”, spiega Antonio Parlato.

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Concretamente, l’azienda offre un servizio dedicato sia a liberi professionisti che ad agenzie di social media marketing, orientato alla proposizione di contenuti che facilitano l’attività e la gestione delle pagine social.

Da dove nasce questo bisogno?

“Non è raro vedere aziende e lavoratori autonomi lanciarsi nel mondo dei social media, per poi abbandonarlo in breve tempo per un’assenza di contenuti.

Spidwit vuole essere la risposta a questo problema, fornendo quotidianamente materiale testuale e visivo in target (chiaramente non protetto da copyright)”, risponde Antonio Parlato.

Un’azienda che continua a crescere e che guarda anche all’estero

Nel 2017, Spidwit vede l’ingresso in azienda di un gruppo di angels investors e di Digital Magics.

L’interesse da parte degli investitori ha fatto avvicinare all’impresa anche due colossi come Telecom e Fastweb, che hanno inserito Spidwit ed il suo servizio all’interno delle proprie offerte rivolte ai business.

Attualmente, sono oltre 25.000 gli utenti attivi sulla piattaforma, principalmente in Italia, con però qualche presenza anche all’estero.

Di questi, la maggior parte sono proprio i liberi professionisti, che grazie a Spidwit possono mantenere e sviluppare una presenza costante sui social senza rimanere mai a corto di idee.

Un esempio?

Grazie ad un pratico chatbot è possibile selezionare il proprio campo di interessi e ricevere, ogni giorno, un’immagine in target da postare sulla propria pagina social.

Nei piani futuri dell’impresa è presente l’obiettivo di espandersi in Spagna e negli Stati Uniti, portando il proprio servizio anche all’estero.