WikiLeaks ha ottenuto 30mila dollari in Bitcoin

WikiLeaks ha ottenuto 30mila dollari in Bitcoin

Dopo l’arresto di Julian Assange, WikiLeaks ha ricevuto circa 30 mila dollari come donazioni in Bitcoin da parte dei sostenitori globali

WikiLeaks ha raccolto più di 30.000 dollari in Bitcoin dall’arresto di Julian Assange la scorsa settimana. Nei sei giorni successivi, i sostenitori del portale hanno inviato all’indirizzo di criptomoneta della fondazione poco oltre 6 Bitcoin, circa 31,800 dollari, su 299 donazioni. Oltre a ciò, Leaks ha ottenuto anche contributi in Zcash (l’unica altra criptovaluta che WikiLeaks accetta), per un valore di 16,25 ZEC, circa 1.100 dollari. Fino all’arresto di Assange, l’indirizzo Zcash era stato per lo più inutilizzato.

In effetti, la pioggia di Bitcoin inviata a WikiLeaks è dovuta ad una crescita media giornaliera niente male. Il gruppo ha ricevuto in media 0.87 BTC (4.500 dollari) al giorno, nell’ultima settimana. All’inizio di aprile, il portafoglio ne riceveva solo 0,006 BTC (312 dollari) ogni 24 ore. La più grande donazione da quando Assange ha lasciato l’ambasciata ecuadoriana di Londra è stato un trasferimento unico di 1 BTC (5.200 dollari), registrato poche ore dopo.

Sempre in stato di fermo

In totale, l’attuale indirizzo Bitcoin di WikiLeaks ha guadagnato 8.38 BTC (43.700 dollari) anche se il sito accetta anche donazioni tramite metodi tradizionali come Mastercard, Visa, bonifico bancario e persino denaro contante, ma non ci sono dati disponibili a riguardo. WikiLeaks ha iniziato a prendere donazioni in Bitcoin nel 2011; il suo portafoglio era arrivato a oltre 20 milioni di dollari, di cui alcuni vittima anche di operazioni di hacking.

Assange è al momento sotto la custodia del Regno Unito e sta affrontando la possibile estradizione negli Stati Uniti, dove si troverebbe ad affrontare accuse criminali sulla falsariga di Chelsea Manning, ovvero alto tradimento e diffusione di documenti militari classificati. Una prima comparsa in tribunale è fissata per il 2 maggio.

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