Una Lenovo da record fa il botto con l’enterprise e le Pmi

Una Lenovo da record fa il botto con l’enterprise e le Pmi

Fatturato globale oltre i 51 miliardi di dollari e ricavi netti post tasse clamorosamente ribaltati in positivo compensano gli andamenti flat del PC nel consumer

Un’annata storica per il colosso cinese Lenovo, che nell’ultimo quarto dell’anno fiscale 2018/19 registra, per la prima volta dalle acquisizioni dei PC x86 di IBM e degli smartphone Motorola, aumenti di ricavi e utili in tutte le business unit. Merito, ha detto il CEO Yang Yuanqing, della strategia di riorganizzazione e intelligent transformation. Dopo la perdita di 189 milioni di dollari incassata l’anno scorso, Lenovo ribalta clamorosamente la sua redditività sfiorando la soglia di 600 milioni di dollari di utile netto post tasse (un delta di quasi 900 milioni). Questo su un volume d’affari complessivo di 51 miliardi di dollari, anche questo sostenuto dal risultato dell’ultimo trimestre, che ha raggiunto gli 11,7 miliardi. In punti percentuali la crescita raggiunge le due cifre, con il 10%.

La parte del leone la fa come sempre il gruppo Pc e Smart Devices, con un fatturato annuo di 38,5 miliardi, mentre il segmento di sistemi di classe enterprise (server, unità di calcolo per data center, storage) è cresciuto del 37% superando di slancio i 6 miliardi di fatturato. Uno dei grandi fattori di spinta è rappresentato dal filone dei sistemi iperconvergenti. Il Gruppo Data Center di Lenovo inoltre mantiene la sua prima posizione in termini di prestazioni e soddisfazione del cliente, nonché di capoclassifica nella TOP500 dei fornitori di sistemi di supercalcolo. Il Mobile Business Group torna alla redditività nel secondo semestre dell’anno fiscale, grazie in particolare al buon successo nel Nord America e in Europa.

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Nella sede di Milano San Felice dove la conferenza di Yang e del Chief Financial Officer Wong Wai Ming era stata ripresa in diretta Web, Emanuele Baldi, Amministratore Delegato di Lenovo Italia e Alessandro de Bartolo, General Manager del Data Center Group, hanno commentato il periodo dal punto di vista del mercato locale. «Dopo il forte risultato rappresentato l’anno precedente dal supercalcolatore Marconi che Lenovo ha installato per conto del Cineca, il 18/19 è stato un anno meno entusiasmante ma pur sempre positivo per il Data Center group in Italia» ha spiegato de Bartolo. Lenovo Italia ha lavorato intensamente per ridefinire e rifocalizzare l’offerta, approfittando – ha aggiunto de Bortolo – soprattutto della grande richiesta di sistemi per la iperconvergenza e del successo della collaborazione con NetApp per lo storage. La rifocalizzazione riguarda anche il lavoro dei team specializzati che operano a supporto della clientela nei vari vertical. Buono il rendimento tra le aziende mediopiccole in crescita nonostante il maggior impegno che il Data Center Group ha riversato nel potenziamento del canale. «Manteniamo un solido terzo posto in Italia nella categoria» ha concluso de Bortolo.

Per l’amministratore delegato Emanuele Baldi la quota de mercato dei sistemi client raggiunge un record pari al 25,6 in punti percentuali, molto buona la parte che riguarda gli acquisti di PC nell’enterprise, e valide anche le cifre che riguardano la piccola impresa. L’unica nota un po’ negativa è costituita dal mercato PC consumer, che resta sostanzialmente piatto dal punto di vista del fatturato e determina una leggera contrazione di quota di mercato. «È ancora un mercato soprattutto di sostituzione, ha ammesso Baldi. Il pc di casa è come la lavatrice, si cambia solo quando si guasta. Ci sono nazioni europee come la Spagna dove i livelli di vendita sono due, tre volte superiori. Per lo smartphone, gli acquirenti sono disposti a spendere, hanno capito il valore dell’innovazione. Anche nel PC dobbiamo imparare a comunicare nel modo giusto le feature più innovative». Ma secondo Baldi, Lenovo sta lavorando anche su questo e Baldi dice di puntare molto su novità come il modello di notebook foldable, con schermo pieghevole, appena presentato: entrerà probabilmente in servizio nel 2020 e sarà il clou dell’offerta ThinkPad X1.

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Se i trend di crescita della parte mobile e i volumi di Lenovo-Motorola in certe geografie europee crescono in misura netta, in Italia la saturazione del mercato rende le cose più difficili: nel l’ambito smartphone Lenovo continua a muoversi con grande prudenza. Anche per i tablet Android – che perdono uno, due punti di quota di mercato – e Windows, i trend non sono entusiasmanti come nei line-up per il mondo professionale. Dove Lenovo ribadisce l’intenzione di diventare protagonista e forte abilitatore del business digitale e della trasformazione.