Dopo aver chiuso Daydream, Google ha fatto diventare open source Cardboard VR

Google realtà virtuale omnitone

La piattaforma di realtà virtuale di Big G non vive grandi momenti ed è per questo che può trarre vantaggio dalla community degli sviluppatori e appassionati

Google ha rinunciato a Daydream View, gli occhialini di realtà virtuale per i Pixel ma non è ancora pronta a staccare la spina alla piattaforma Cardboard VR. Ed è per questo che la compagnia ha deciso di rendere open source tutto ciò che riguarda il servizio, magari con la speranza che la community terza possa fare qualcosa per riportare in auge una soluzione che sembrava lungimirante, solo qualche anno fa, ma che è caduta sotto i colpi di na VR ancora incompresa, almeno a livello consumer.

“Pensiamo che un modello open source, con ulteriori contributi da parte nostra, sia il modo migliore per gli sviluppatori di continuare a costruire esperienze per Cardboard” – ha scritto Jeffrey Chan, product manager di AR e VR di Google.

Più virtuale che mai

Per ora, ciò che Google offre è significativo: tutte le librerie necessarie per creare app per dispositivi iOS e Android, nonché le API per il rilevamento della testa, il rendering della distorsione dell’obiettivo e la gestione degli input. Viene persino lanciata una libreria di codici QR Android, il che significa che qualsiasi software VR può essere associato a un dispositivo senza la necessità di passare tramite l’app Cardboard.

“Anche se nel corso del tempo abbiamo visto un uso complessivo di Cardboard in declino e non stiamo più sviluppando attivamente l’SDK di Google VR, vediamo comunque un utilizzo coerente di esperienze di intrattenimento e istruzione, come YouTube e Expeditions, e vogliamo garantire che Cardboard resti attiva per un approccio semplice e accessibile a tutti”. Chi è interessato allo sviluppo di app Cardboard, dovrebbe dare un occhio alle istruzioni per developer, disponibili qui. Il passo successivo è fare un tuffo nel codice sorgente della repository GitHub di Cardboard, che invece è a questo indirizzo.

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