La distribuzione a valore secondo Bludis

La distribuzione a valore secondo Bludis

Il VAD che ha contribuito alla diffusione sul mercato italiano di brand strategici, alcuni proposti in esclusiva, punta alla crescita grazie a nuovi vendor e rafforzando le partnership esistenti

Stop buying boxes, create value” è il pay-off con cui oggi Bludis si presenta al mercato. «Questo slogan indica il tipo di distribuzione con cui vogliamo contraddistinguerci» – spiega Maurizio Erbani, direttore vendite e operations di Bludis. «Il nostro modo di operare non coincide con un semplice spostamento di scatole, ci vede impegnati ad aggiungere valore a quello che facciamo». Sono oltre vent’anni che Bludis è presente sul mercato ICT italiano come distributore a valore aggiunto e sono 18 i marchi resi disponibili. «Il nostro obiettivo è mantenere il focus su ogni brand distribuito e questo non sarebbe possibile se i vendor fossero centinaia» – dice Erbani. «Sin dall’inizio, abbiamo investito su nuovi brand. Abbiamo fatto conoscere al mercato italiano marchi interessanti da noi distribuiti in esclusiva e contribuito alla diffusione di vendor strategici di cui non siamo soltanto distributori, su cui vogliamo fare di più in termini di valore».

BRAND STRATEGICI

IT management e cybersecurity sono aree su cui si orienta l’offerta di Bludis. «ManageEngine è un brand con cui lavoriamo da una decina d’anni, che propone soluzioni che vanno dall’IT security management al network management» – afferma Erbani. «Insieme al vendor abbiamo creato un canale di vendita interessante e insieme stiamo ottenendo risultati in crescita anno su anno». Un nuovo brand strategico è Okta, realtà americana specializzata nell’identity & access management, con cui Bludis ha siglato un accordo di distribuzione. Ultimamente Bludis ha siglato un contratto di distribuzione anche con Pcysys, azienda israeliana che fornisce una piattaforma automatica di penetration test per valutare lo stato di sicurezza dell’infrastruttura aziendale. «Questa soluzione è molto interessante» – commenta Erbani. «Stiamo lavorando per creare insieme il canale su queste tecnologie. Puntare su tecnologie innovative non presenti in Italia non è solo una sfida stimolante, ma è ciò che ci caratterizza rispetto agli altri distributori».

Tra i brand non distribuiti in esclusiva, ma che compongono il portfolio di offerta, ci sono Panda Security e Sophos. Bludis, con i propri partner, organizza, nel corso dell’anno, vari eventi. «A Milano e a Roma abbiamo allestito di recente incontri insieme a Okta, per il recruiting dei partner e la presentazione dei prodotti» – spiega Erbani. «È stato il primo evento dedicato al canale per questo tipo di soluzioni in Italia e sono già partite attività commerciali dedicate al vendor. Altri eventi sono stati realizzati anche sui prodotti ManageEngine, su cui sono stati formati più di 100 partner». Da segnalare sono anche gli Event in a Box, eventi corredati da servizi, per i partner che vogliono coinvolgere i clienti sulle tecnologie distribuite da Bludis.

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OBIETTIVO CRESCITA

Oggi Bludis, che ha sedi a Roma e a Milano, impiega una trentina di persone dedicate a vendite, aspetti tecnici e marketing. I rivenditori serviti sono circa un migliaio all’anno. «Il 2018 è stato uno dei nostri anni migliori in termini di crescita e nell’ultimo triennio abbiamo registrato un raddoppio di fatturato» – continua Erbani. «Il nostro piano industriale, partito a inizio 2019, punta a un ulteriore raddoppio. Finora siamo in linea con i nostri progetti. Abbiamo investito tanto e rispetto a pochi anni fa siamo un’azienda diversa. Anche il piano strategico è differente, punta a individuare nuovi vendor da portare in Italia e a rafforzare le attività con i brand su cui siamo attivi. Nonostante uno scenario di mercato non molto dinamico, si iniziano a vedere miglioramenti. L’adozione inarrestabile del cloud ci sta aiutando, dal momento che abbiamo molte soluzioni che supportano gli utenti in quest’area in termini di infrastrutture, applicazioni e protezione dei dati».