C3 Global Cloud Skill Tour 2020: il cloud a caccia di competenze

C3 Global Cloud Skill Tour 2020: il cloud a caccia di competenze
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L’Italia deve riprendere velocità e colmare il gap di competenze tecniche. Pipeline, LLPA e Microsoft insieme per abilitare le iniziative di formazione tecnica focalizzate sull’adozione del cloud

Come fare business e crescere attraverso il cloud? Nonostante il consolidamento della nuvola sia storia oramai passata, con aziende di ogni tipo e dimensione già pienamente calate nel mondo applicativo del cloud, la domanda non deve assolutamente sembrare banale. Rispondere non è per nulla semplice ma c’è chi analizza, punto per punto, ciò che il cloud sta diventando e come viene sfruttato dalle aziende a livello globale. The Leading Learning Partners Association, anche conosciuta come LLPA, è un gruppo di 33 centri di formazione di eccellenza presenti in oltre 50 nazioni.

Il membro italiano di LLPA è Pipeline, che con l’associazione ha organizzato il C3 Global Cloud Skill Tour 2020, evento che tocca nove paesi, da Milano a Belgrado, passando per Johannesburg, Helsinki, Singapore, Amsterdam, Mexico City, Berlino e Vienna. A spiegare cosa fa Pipeline è il CEO Giuseppe Nocita: «Abbiamo un gruppo di persone che sono impegnate ad abilitare clienti, system integrator e altri soggetti in ambiti IT e a utilizzare al meglio le tecnologie Microsoft focalizzate sul cloud, pubblico, privato e ibrido. Come Pipeline, lavoriamo per far conoscere a quanti più utenti possibili tali vettori di trasformazione digitale, che proprio con il cloud possono arrivare a chiunque, con costi un tempo impensabili».

Ma perché LLPA e Pipeline hanno dato vita al tour mondiale? Nelle parole di Tomislav Dominiković, membro del board di LLPA, c’è il sunto dell’iniziativa: «Il C3 Global Cloud Skills Tour mira a colmare le lacune che ancora persistono come competenze nel panorama cloud, per trasferire il senso dell’estrema importanza di una tipologia di formazione che non sempre può essere relegata al fai-da-te. Non possiamo nasconderci: soprattutto l’Italia deve riprendere velocità, riducendo il gap che ha, in quanto a skill tecniche, nei confronti di altri paesi europei. Non è un caso se il tour si concentra in quei paesi dove urge spingere l’acceleratore sull’offerta culturale di tecnologie abilitanti, prima che quel gap aumenti».

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E’ molto utile l’intervento di Sergio Romoli, Cloud and Enterprise director di Microsoft Italia, che cerca di dare un “volto” al cloud del gigante di Redmond. «Microsoft è la terza proprietaria di cavi al mondo, con oltre cento data center. Questi soddisfano bisogni differenti, varie necessità di business. Il filo che lega tali infrastrutture è proprio la nuvola, nella sua elasticità. Di fatto, la trasformazione digitale facilitata dal cloud ha cambiato interamente le capacità di produzione delle aziende».

Il cloud mette a disposizione di chiunque la possibilità di creare un business, con la caratteristica di essere disruptive. Lo conferma anche Fabio Santini, executive director Partner Channel & Small, Medium, Corporate Markets di Microsoft Italia: «Di certo, la tecnologia non è nata dal nulla e non si è affermata per caso. I primi successi delle società che hanno dimostrato come il cloud fosse un rischio molto basso da assumere, hanno permesso ad altre di emularne almeno l’utilizzo, adattandolo alle proprie idee». Ma, come confermato anche dagli interventi di Mariangela Orme, Senior Business Program manager in Microsoft Italia, e Wilfried Paroubek, Global Partner Sales executive di Microsoft Learning, alla base, vi è sempre la presenza di skill specifiche, necessarie a comprendere non tanto cosa muove il cloud, ma quali porte apre, laddove fino a ieri c’era un muro.

Nelle loro parole l’evidenza di come LLPA a livello globale (e Pipeline in Italia) sia un partner chiave di Microsoft per i Cloud Skills Services, offrendo servizi misti e scalabili relativamente a competenze e certificazioni per i clienti e i partner Microsoft. Questo forte allineamento di Pipeline in Italia, come parte di LLPA a livello globale, rende LLPA un partner strategico, soprattutto perché entrambe le organizzazioni hanno un forte focus sull’obiettivo finale della formazione, la certificazione delle competenze.