Flowmon è tra i vendor di riferimento nella Market Guide for Network Detection and Response 2020 di Gartner

Flowmon è tra i vendor di riferimento nella Market Guide for Network Detection and Response 2020 di Gartner
Ascolta l'articolo

Flowmon Networks, fornitore di soluzioni avanzate per l’intelligence di rete, annuncia di essere stato inserito nella Market Guide for Network Detection and Response 2020 di Gartner.

Questo riconoscimento segue la recente inclusione dell’azienda nella Network Performance Monitoring & Diagnostics Market Guide, confermando la validità della visione di Flowmon di riunire SecOps e NetOps al fine di ridurre il tempo di blocco dell’attività, l’impatto degli attacchi e risparmiare sui costi generati da funzionalità di sicurezza sovrapposte.

L’espansione della superficie potenziale di attacco, unita all’aumento di minacce sempre più complesse e sofisticate, in grado di aggirare la protezione del perimetro e degli endpoint, intensifica la pressione sui Chief Information Security Officer per difendere adeguatamente le risorse critiche aziendali. Di fronte al fatto che non è possibile proteggere ogni risorsa e prevenire ogni violazione, si scopre che l’approccio mentale deve spostarsi da “prevenire e proteggere” verso “rilevare e rispondere”. Gli strumenti di rilevamento e risposta della rete diventano così una componente essenziale della difesa dalle minacce, consentendo alle funzioni di sicurezza di identificare i rischi nella loro fase iniziale e di rispondere di conseguenza. La Market Guide di Gartner offre un viaggio analitico nel mercato in crescita degli strumenti NDR.

“Per noi, il riconoscimento nella categoria NDR è un’ulteriore conferma del fatto che la nostra visione di creare un ambiente digitale sicuro e trasparente, in cui le persone governano la rete, sia compresa e apprezzata nell’intero panorama della sicurezza”, afferma Angelo Sbardellini, Sales Manager Italia e Malta di Flowmon Networks.

Utilizzando l’apprendimento automatico, l’euristica e l’analisi avanzata, Flowmon individua comportamenti sospetti e consente ai professionisti IT di rilevare i rischi che potrebbero aggirare gli approcci tradizionali. Fornisce inoltre approfondimenti fruibili in ambienti on-premise, data center, ibridi e cloud, inclusa l’analisi del traffico crittografato.

Leggi anche:  “Operazione Risorgimento Digitale” di TIM arriva in Calabria

“Di fronte alle sfide che si presentano con BYOD, IoT e la strategia “cloud-first”, i team di sicurezza hanno bisogno di visibilità completa nel loro ambiente, indipendentemente dalla sua complessità e natura. Allo stesso tempo, devono adottare funzionalità che consentano loro di rilevare gli indicatori di compromissione, comprenderne il contesto, l’impatto, l’entità e la causa principale per rispondere rapidamente in modo automatizzato o manuale. Ci impegniamo a sviluppare Flowmon tenendo conto di tutte queste esigenze”, conclude Sbardellini.