Banda larga: l’Ue premia il Trentino, così si batte il digital divide

L’Unione Europea ha premiato il progetto “Trentino in Rete” per la diffusione della banda larga. Nel 2010 già la metà delle famiglie della Regione aveva accesso all’ADSL

Nonostante le difficolta tutte italiane nell’attuazione dell’Agenda Digitale, l’Unione Europea, che sta cercando di tagliare del 30% i costi per la connessione alla ADSL, ha premiato il Trentino per il suo progetto “Trentino in Rete”. Alla Regione viene riconosciuto il miglior impegno nella diffusione della banda larga e nell’eliminazione del digital divide. “E’ un onore per noi essere stati scelti come esempio di buone pratiche di sviluppo digitale; la Provincia autonoma di Trento ha impostato un progetto strategico con lungimiranza all’inizio degli anni Duemila e ora i nostri risultati vengono riconosciuti a livello internazionale”, ha dichiarato Sergio Bettotti, responsabile del Progetto Reti Telematiche per il Trentino.

Trentino 2.0

La Provincia autonoma di Trento è stata la prima a individuare l’ICT come il settore in maggiore espansione per il prossimo futuro. Per questo è stato realizzato un piano di medio-lungo termine per realizzare le infrastrutture necessarie alla connessione di famiglie e imprese. Già nel 2010 il 52% delle famiglie trentine era connesso all’ADSL. I prossimi obiettivi della società Trentino Network sono: eliminare il digital divide di prima generazione con il progetto Winet e quello di seconda generazione portando la connessione a 20Mbps a tutti i cittadini e rendere disponibile la fibra ottica al 100% delle famiglie entro il 2018.

Attualmente l’unica Regione italiana in cui il problema del digital divide è stato superato è la Campania. Per eliminare il problema a livello nazionale il Mise ha stanziato 900 milioni di euro per la diffusione della banda larga.

Leggi anche:  Public Procurement 4.0: big data al servizio della spesa pubblica e della trasformazione digitale del territorio