Adobe e Tribunale di Cremona: nasce Digit 2.0 per innovare il sistema Giustizia

Adobe e il Tribunale di Cremona annunciano oggi Digit 2.0, il progetto che, grazie all’implementazione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, permette al Tribunale di innovare il sistema Giustizia e ottimizzare il lavoro di tutti i soggetti coinvolti nei procedimenti, assicurando un miglior servizio ai cittadini e una piena rispondenza alle normative vigenti e di prossima introduzione.

Il Tribunale di Cremona rappresenta un caso di eccellenza in Italia e fin dal 2004 ha investito nella dematerializzazione dei fascicoli processuali cartacei con l’obiettivo di recuperare efficienza e ridurre i costi di gestione di atti e documenti. Grazie a Digit 2.0 e alle tecnologie Adobe, il Tribunale compie un’importante evoluzione e rende operativi una serie di modalità e strumenti finalizzati a migliorare la collaborazione nelle diverse fasi del processo, la condivisione della documentazione, la comunicazione tra il Tribunale e gli attori interessati al procedimento, la conformità alle norme.

Con Digit 2.0 il Tribunale di Cremona estende l’impiego degli strumenti di Web Conference alla fase dibattimentale del processo. Grazie alle soluzioni Adobe, è possibile effettuare a distanza audizioni protette di testimoni, interrogatori e deposizioni, coinvolgendo indagati, periti e consulenti senza richiedere necessariamente la loro presenza fisica in aula. La soluzione di Web Conference vieneutilizzata anche per organizzare delle sessioni di e-learning. In fase sperimentale, sono state già realizzate 112 sessioni operative con risultati soddisfacenti in termini di affidabilità delle connessioni e qualità delle registrazioni. Per gestire le udienze e le audizioni online è stata utilizzata la dotazione standard del Tribunale (microfoni, sistemi audio, ecc.), in un’ottica di riuso e ulteriore ottimizzazione dei costi. Il progetto prevede inoltre la condivisione di tutta la documentazione processuale in modo sicuro, tracciato e controllato, inclusi gli elementi multimediali quali video, contributi audio e applicazioni.

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L’utilizzo delle tecnologie Adobe consente l’accesso alle informazioni da parte degli utenti autorizzati (avvocati, imputati, testimoni e altri uffici) anche da remoto, attraverso un semplice browser Web, senza necessità di particolari dotazioni informatiche. Il processo di condivisione è completamente e costantemente monitorato e consente di tracciare tutte le operazioni effettuate sui documenti – dall’accesso alla lettura, fino alla stampa, la modifica, l’estrazione e l’apposizione della firma digitale. L’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) e della firma digitale consente al Tribunale di Cremona di notificare gli atti ai soggetti interessati in forma digitale e in modo assolutamente sicuro e affidabile, migliorando le comunicazioni esterne con significativi risparmi di tempo e costi. Infine, Digit 2.0 assicura la massima conformità alle normative in vigore e anticipa la realizzazione degli obiettivi indicati dal Piano e-Government 2012, nonché le disposizioni contenute nel Disegno di Legge di attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale in materia di Giustizia. Il progetto si basa sulle soluzioni Adobe Acrobat Connect Pro per la Web Conference e la collaborazione a distanza, Adobe LiveCycle Content Services ES per la realizzazione del repository documentale, Adobe LiveCycle Rights Management ES per la distribuzione sicura dei documenti, Adobe Acrobat 9 per la creazione dei fascicoli elettronici in formato ISO PDF/A e Acrobat.com per la condivisione e la collaborazione a livello applicativo via Web.

“Le nuove tecnologie e gli strumenti del Web 2.0 giocano un ruolo fondamentale per abilitare l’innovazione della Giustizia e di tutte le professionalità che ne sono coinvolte. Il fascicolo processuale digitale, la posta elettronica certificata, la firma digitale e le soluzioni evolute per la collaborazione permettono di abbattere in misura significativa i costi di gestione della macchina giudiziaria, ma soprattutto di aumentare l’efficacia del sistema e migliorare il servizio offerto ai cittadini”, sottolinea Giuseppe Verrini, Amministratore Delegato di Adobe Systems Italia. “In un momento in cui il Governo italiano dedica con il Piano e-Gov 2012 una forte attenzione alla digitalizzazione della PA a tutti i livelli, Adobe è in grado di offrire un portfolio completo di soluzioni, competenze tecnologiche consolidate e l’esperienza maturate collaborando a progetti di successo come quello del Tribunale di Cremona”.

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“Essere giunti alla fase 2.0 di Digit è per noi un traguardo davvero significativo, che ci permette di dare piena attuazione alle norme vigenti e anticipare alcune nuove disposizioni previste per modernizzare del sistema giudiziario, tra le quali ad esempio l’art. 28 del disegno di legge 1140 sulla Delega al Governo in materia di digitalizzazione del processo penale”, dichiara Pierpaolo Beluzzi, Giudice del Tribunale di Cremona e referente informatico presso la Corte d’Appello di Brescia.

“Siamo particolarmente orgogliosi dei risultati finora raggiunti e del percorso che stiamo portando avanti. Il modello Digit, oggi integrato e arricchito di nuove tecnologie in ottica 2.0, è pronto per essere adottato a livello nazionale per la sue caratteristiche di semplicità, economicità ed efficienza”.
Commenta il dott. Carlo Maria Grillo, Presidente del Tribunale di Cremona: “Il Tribunale di Cremona è pronto a cogliere la nuova sfida del salto nel mondo Giustizia 2.0, con soluzioni e processi organizzativi ad alto contenuto tecnologico ma semplici, concreti, friendly, di immediato utilizzo per gli operatori del settore e per i cittadini, per offrire un servizio Giustizia a costi e tempi sostenibili, rendendo operative disposizioni legislative sull’uso della firma digitale, della posta elettronica certificata, di sistemi di autenticazione forte, e allineandosi e addirittura anticipando la conformità alla normativa attualmente allo studio del legislatore.
Ci riempie di soddisfazione e di orgoglio verificare la “apparente semplicità” con la quale il modello Digit Tribunale di Cremona di gestione del fascicolo penale in formato digitale sia in grado di integrare in tempo reale le nuove soluzioni Web 2.0 che il mercato elabora costantemente, per una Giustizia sempre più vicina al cittadino, che comunichi con tecnologie moderne e di uso diffuso, per offrire risposte e soluzioni ai cittadini in tempi ragionevoli. Stiamo certamente “andando avanti”, ma con l’assoluta certezza di adottare soluzioni immediatamente replicabili presso altri Uffici Giudiziari, di qualsiasi dimensione, nell’ottica non solo di risolvere i problemi di oggi ma di realizzare un sistema Giustizia in grado di competere ad alti livelli per efficienza ed efficacia nel prossimo futuro”. Il progetto Digit, nato presso il Tribunale di Cremona nel 2004, è stato riconosciuto progetto di interesse nazionale. Oggi le sentenze penali del Tribunale successive al 2004 sono tutte disponibili in formato digitale PDF/A. Grazie anche al contributo dell’ufficio Digit dislocato presso la Casa Circondariale di Cremona, attualmente sono in corso le operazioni di dematerializzazione di tutte le sentenze emesse dal Tribunale di Cremona dal 2000 al 2004.