Smart TV e le promesse della tecnologia convergente

Segnali confortanti per il futuro della televisione

Al CES di Las Vegas si è definitivamente affermata la nuova era tecnologica del prodotto di massa per antonomasia. La TV diventa oggi un dispositivo convergente in grado di integrare comunicazione broadcasting e internet. Sarà questo il futuro del mezzo trasmissivo più popolare al mondo? Filmati in streaming, social media, video youtube, browsing via web… Contenuti appartenenti a dimensioni trasmissive diverse diventano parte di un unicum tecnologico. Samsung ha affermato che la TV è destinata a diventare a la finestra computerizzata del salotto delle famiglie.

Nulla sarà più come prima. La TV convergente è il crocevia tra tecnologia tradizionale e tecnologia internet based. Schermi piatti con un design e un fattore di forma sempre più accattivante inizieranno a essere installate nelle case di un numero crescente di famiglie. Nel Regno Unito si stima che il 75% dei 9,5 milioni di televisori che ci si attende vengano venduti nel 2012 apparterranno a questa nuova categoria di prodotto.

Quale possa essere l’uso prevalente che la gente ne farà è ancora presto per dirlo. Ma per quanto la smart TV possa essere un oggetto che permette di visualizzare tutto ciò che un computer connesso in rete consente di fare, è probabile che essa possa essere il veicolo ideale per fare decollare definitivamente lo streaming video. Negli Stati Uniti è un processo già ampiamente avviato. Secondo la società di ricerche Parks Associates sono già il 10% le case che godono di un collegamento a banda larga a utilizzare dispositivi internet TV.

La progressiva affermazione di questo prodotto determinerà un cambiamento sostanziale nella produzione di contenuti. Aziende tradizionali che operano in questo settore, ma al di fuori del mercato televisivo, inizieranno a produrre contenuti internet based metabolizzabili dalle smart TV. E accanto a questi player, uno per tutti Time Warner, si affiancheranno aziende di nuova generazione come Netflix nonché aziende come Google e Apple, che potranno probabilmente avere un ruolo cruciale sul fronte della distribuzione.

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In base ai dati resi disponibili nel 2010 si sono vendute 43,6 milioni di smart TV. Nel corso dell’anno la crescita stimata è del 47%, per un volume complessivo di 64 milioni di apparecchi. E nei quattro anno successivi il tasso di crescita medio annuo dovrebbe attestarsi nell’ordine del 19%, incrementi che nel 2016 si tradurrebbero in vendite equivalenti a oltre 150 milioni di unità.