Google guarda all’immigrazione con CODE2040

Il colosso ha un piano per aiutare le minoranze a farsi largo nel mondo dell’IT incentivando lo studio e l’investimento finanziario

Il 2040 sarà l’anno in cui la popolazione composta dalle minoranze etniche sarà maggiore dei bianchi d’America. Un evento verso cui tendere limitando tutte le diffidenze verso l’estraneo anche nel mondo della tecnologia dove più di una volta si è discusso di minoranze sia etniche che tra sessi. Per questo Google ha finanziato un progetto che prevede una serie di borse di studio da assegnare a giovani e imprenditori immigrati che possono portare il loro know-how nel mondo IT preoccupandosi solo di sviluppare e realizzare i loro progetti. Sarà infatti Google a farsi carico dell’affitto di locali e uffici pagando lo stipendio ai beneficiari per tutto un anno.

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Favorire il dialogo

Il finanziamento di 775.000 dollari voluto da Big G rientra nel progetto CODE2040, che segna sul calendario proprio il fatidico anno del sorpasso delle minoranze sui bianchi negli States. Le prime tre città pilota saranno Chicago, Austin e Dunham. Secondo Laura Weidman Powers, co-fondatore e CEO di CODE2040: “Google e la Silicon Valley sono al centro del mondo tecnologico ed è dunque compito nostro incentivare lo studio e lo sviluppo di tutto il movimento aiutando le persone più svantaggiate o poco integrate a prendere parte al processo di rinnovamento”. Power è convinta che nella valle del silicio siano forti le differenze culturali tra aziende e dipendenti con l’esistenza di divisioni o nicchie che invee in altri posti del mondo non vi sono. Per Google è dunque importante favorire il confronto interculturale lì dove la sovrastruttura dominante non ha ancora preso il sopravvento.

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