ItforItaly utilizza la tecnologia per tutelare il Made in Italy

La piattaforma informa il consumatore ed aiuta i produttori italiani a tutelare il proprio lavoro

Tradizione e innovazione, consapevolezza e sicurezza. Sono le parole chiave di ItforItaly, start up toscana che mira a fornire informazioni sui prodotti made in Italy per tutelare consumatori ed imprese dagli alimenti troppo spesso “spacciati” per italiani. Mettere in contatto consumatori e aziende, smascherare gli alimenti stranieri o comunque non garantiti che si fregiano di nomi italiani, andare oltre l’etichetta è lo scopo della piattaforma web, social e app, che è stata presentata da pochi giorni e che sarà attiva in concomitanza con l’avvio di EXPO.

Ne abbiamo parlato con Lorenzo Guariento – Amministratore e co-fondatore della start up ItforItaly.

Quando e perché e’ nata l’idea di ItforItaly?

L’idea è nata ad agosto 2013 durante una vacanza all’estero quando abbiamo notato con altri amici, curiosando nei supermercati locali, molti prodotti alimentari che per nomi ed immagini avevano un’assonanza con l’Italia, sui quali però non era presente alcuna informazione riguardante l’origine delle materie prime o il paese di produzione. Ci siamo immedesimati nel consumatore estero ed abbiamo verificato personalmente quanto fosse facile acquistare in buona fede prodotti “falsi italiani”. Tornati a casa abbiamo iniziato a documentarci sul problema, riscontrando l’enorme danno in termini economici per le aziende italiane. Il problema principale per arginare il fenomeno legalmente è rappresentato dalla varietà degli ordinamenti normativi dei vari paesi. Avevamo bisogno di una soluzione semplice ma allo stesso tempo efficace per far riconoscere i veri prodotti italiani a coloro che li cercano. E sappiamo che la richiesta di made in Italy è in continua crescita.

Qual e’ la tecnologia utilizzata?

La nostra soluzione è stata volutamente semplice, flessibile e funzionale: avvalendoci di una qualificata azienda fiorentina per lo sviluppo e di  una delle maggiori aziende italiane per avere connettività e server stabili ed affidabili, abbiamo disegnato ed implementato l’ecosistema. La piattaforma web è basata su di un CMS open source e sono stati utilizzati i linguaggi  PHP, CSS,  HTML5 e Java per gli effetti dinamici. All’interfaccia web responsive abbiamo affiancato l’App in grado di scansionare tutti i codici a barre realizzati nei comuni standard e di riconoscere con grande precisione le immagini (le etichette dei prodotti), sviluppandola poi per iOS, Android e Windows Mobile in modo da poter essere utilizzabile  con la maggior parte degli smartphone del mercato. Un lavoro in team che ha coinvolto molte figure specializzate.

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Come hai finanziato la tua startup?

Inizialmente, insieme agli altri soci, abbiamo rotto il salvadanaio per il capitale necessario per costituire la società e pagare le prime indispensabili spese, poi abbiamo ottenuto un finanziamento bancario grazie alle garanzie personali che i soci hanno sottoscritto.

Abbiamo presentato un importante progetto  ad INVITALIA per il finanziamento delle Start Up che ci è stato accordato (con nostra grande soddisfazione) e che nei prossimi mesi inizierà a rimborsarci parte delle spese sostenute…. ci abbiamo creduto molto e continueremo a farlo.

Sei giovanissimo: qual e’ stato il percorso che ti ha portato a fare lo startupper?

Sicuramente è stato fondamentale il supporto della mia famiglia e di alcuni amici, che hanno contribuito tantissimo (e continuano a farlo) sia per la parte economica sia per i contatti qualificati, che hanno permesso di trasformare l’idea in un progetto sostenibile, contornando ITFORITALY di partner molto qualificati.

L’enorme entusiasmo del gruppo di lavoro nato nel salotto di casa attorno all’idea ha completato il quadro e, sempre più convinti del valore della nostra idea, mi sono ritrovato, il 13 marzo 2014, amministratore di una società a soli 22 anni

Siamo nell’anno dell’expo dedicato al food qual e’ il contributo dell’innovazione in questo settore?

Nel nostro caso la tecnologia è utilizzata da un lato per informare, quindi rendere il consumatore consapevole e responsabile, attraverso pochi clic, dall’altro per tutelare il made in Italy agroalimentare. Semplicità e immediatezza sono gli aspetti della tecnologia innovativa che utilizziamo per ItforItaly. Quello che abbiamo fatto noi, infatti, è stato linkare due strumenti “tecnologici” che ci sono già, lo smartphone e il codice a barre, per permettere al consumatore di sapere cosa mangia ed all’azienda di interfacciarsi direttamente con il suo pubblico. Siamo dell’opinione che l’innovazione può e deve semplificare la vita del cittadino: con ItforItaly si riescono a fornire in tempo reale informazioni sui prodotti made in Italy per tutelare consumatori ed imprese dagli alimenti troppo spesso “spacciati” per italiani, oltre informazioni utili per chi ha “necessità alimentari particolari”.

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Quali sono i numeri ad oggi e quali saranno gli sviluppi futuri?

Al momento i numeri sono quelli di una start up. Si sono già iscritte importanti aziende nel settore di riferimento, che stanno trainando l’adesione di molte imprese. Dopo aver partecipato a Seeds&Chips e dopo  l’evento di presentazione della piattaforma web e mobile che si è tenuto a Firenze lo scorso 13 aprile, proprio in questi giorni siamo impegnati in iniziative di promozione nelle più importanti fiere di settore.

Puntiamo a far crescere il numero delle aziende iscritte  lavorando con le associazioni di categoria e  sviluppando progetti con  la grande distribuzione per nicchie di prodotti di qualità, entrambi moltiplicatori di contatti.

Quanto agli sviluppi futuri, pur non essendo la nostra priorità, è già in fase di progettazione una piattaforma di e-commerce che ci è stata richiesta quale strumento aggiuntivo dalle piccole aziende che ne sono sprovviste.


 

Lorenzo Guariento – Amministratore e co-fondatore della start up It4italy srl da marzo 2014 ha affiancato questo ruolo imprenditoriale agli studi di Ingegneria Meccanica nell’Ateneo Fiorentino.
Appassionato di tecnologia fin da piccolo, è cresciuto in una famiglia che ha saputo stimolarlo e spingerlo  anche verso lo sport. “Secondo Dan” di Judo, da alcuni anni si è appassionato al Rugby, dove si gioca in gruppo e se ne esalta l’incredibile valore. La passione per la buona cucina ed i molti viaggi all’estero hanno insegnato ad apprezzare il made in Italy fino ad arrivare oggi a lanciare un percorso innovativo per valorizzarlo e tutelarlo.