Amazon scommette sull’assistente digitale

Si chiama Alexa ed è l’assistente personale che Jeff Bezos vuole portare nelle nostre case, anche per i più piccoli

Nel momento in cui ha lanciato Echo, Amazon si è ritagliata un posto in prima fila nel mondo dell’assistenza virtuale mobile. In realtà quel prodotto non era altro che uno speaker Bluetooth ma dalle potenzialità enormi. Un esempio? Basta accoppiarlo allo smartphone e cominciare a chiedere cose del tipo: “Ciao, il mio gruppo preferito sono i Red Hot Chili Peppers”. A quel punto Alexa, questo il nome dell’assistente nello speaker comincia a riprodurre brani della band, anche se non presenti sul telefono ma cercandoli nello store digitale di Amazon. Il passo dallo streaming all’acquisto è davvero breve ed è ciò a cui l’azienda di Jeff Bezos interessa maggiormente.

Alexa sarà ovunque

Ora Alexa si prepara ad imparare tante altre cose e lo fa grazie all’apertura dell’SDK di sviluppo a chiunque voglia produrre soluzioni di integrazione con la piattaforma. A comunicarlo è stata la stessa Amazon che ha comunicato il rilascio dell’ambiente di lavoro che permetterà a terze parti di creare le proprie app capaci di interagire con l’assistente virtuale che a questo punto potrebbe fare molto altro che cercare le canzoni o parlare delle notizie del giorno oltre che rispondere alle oramai classiche domande sul tempo o sui risultati sportivi. Bezos ha spiegato come Alexa, di cui Amazon Echo è solo una declinazione, abbia ricevuto fondi di investimento per circa 100 milioni di dollari da destinare allo sviluppo e analisi di altri gadget con voce umana in grado di popolare la casa. A quanto pare ci sono già sette compagnie interessate a come evolvere Alexa con prodotti speciali per bambini, auto connesse e sicurezza domestica.

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