La Brexit ha fatto impennare le e-mail spam

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Symantec Threat Intelligence afferma che nell’ultimo mese i messaggi spam con il termine Brexit sono cresciuti del 329%

La Brexit non ha solamente sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma ha anche provocato un aumento esponenziale dello spam. Gli hacker hanno sfruttato il momento e i sentimenti contrastanti provocati dal referendum per rubare dati e infettare PC tramite una strategia di social engineering.

Nell’ultimo periodo Symantec Threat Intelligence ha identificato e bloccato un numero superiore del 392% di e-mail spam che presentavano il termine Brexit. A giugno la società di sicurezza ha individuato 81.323 messaggi di posta pericolosi. Tra il 24 giugno e il 5 luglio il numero di spam legato al Brexit è cresciuto a 399.892 unità.

“Minacce come lo spam, il phishing e i malware, che sfruttano gli eventi più importanti del momento per provare a sottrarre soldi alle persone, continuano a essere metodi molto redditizi usati dai cyber criminali per costringere i consumatori e le aziende a condividere informazioni personali e finanziarie. Il notevole aumento dello spam relativo alla Brexit non è quindi una sorpresa, anche considerando la grande attenzione che questa notizia sta generando a livello internazionale”, ha dichiarato Peter Coogan di Symantec Security Response.

Per evitare problemi con lo spam, l’azienda consiglia di non aprire mai e-mail inviate da mittenti sconosciuti e di evitare di cliccare link e scaricare gli allegati che esse contengono.

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