Il Garante indaga sullo scambio di dati da WhatsApp a Facebook

L'Ue dà l'ok accordo Facebook-WhatsApp

Il Garante vuole garanzie sulla correttezza dello scambio di dati tra WhatsApp e Facebook permesso dall’ultimo aggiornamento delle policy

Ad agosto WhatsApp ha modificato le proprie policy consentendo lo scambio di dati con Facebook. ”WhatsApp potrebbe offrire il marketing per i Servizi di Facebook, società di cui fa ora parte”, si legge nel nuovo regolamento. La cosa ha scatenato una certa polemica tra gli utenti e ha attirato l’attenzione anche del Garante della Privacy. L’autorità ha quindi avviato un’istruttoria per valutare se le direttive siano conformi alle norme che regolano la protezione dei dati personali.

Nello specifico l’indagine è finalizzata a conoscere quali dati verranno condivisi con Facebook ma soprattutto con quale modalità verrà richiesto il consenso degli utenti all’operazione. Il Garante ha infatti sottolineato che il cliente può revocare il consenso o opporsi al trasferimento solo per un arco di tempo limitato. “La nuova privacy policy adottata da Facebook e WhatsApp pone serie preoccupazioni dal punto di vista della protezione dei dati personali. – ha dichiarato all’Ansa Antonello Soro, presidente dell’autorità a protezione della privacy – Il flusso massiccio di dati non riguarda solo gli utenti di Facebook o WhatsApp ma si estende anche a chi non è iscritto a nessuno dei due servizi, i cui dati vengono comunicati per il semplice fatto di trovarsi in una rubrica telefonica di un utente di WhatsApp”.

Anche altri Garanti europei si sono interessati alla questione. In Germania l’autorità a tutela della privacy presieduta da Johannes Caspar ha imposto a Facebook la cancellazione di qualunque dato riguardante i 35 milioni di utenti tedeschi di WhatsApp, che nel frattempo ha inserito le “menzioni” all’interno della chat. In quell’occasione il Garante aveva sottolineato che spetta agli utenti decidere se vogliono o meno legare il proprio account Facebook all’app di messaggistica.

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Sia Facebook che WhatsApp si sono dimostrate disponibili al colloquio con il Garante e tramite i rispettivi portavoce hanno sottolineato che i loro servizi sono conformi alla legge sulla protezione dei dati dell’Unione Europea. In ogni caso, chi volesse evitare che i propri dati finiscano nelle mani del social network di Menlo Park dovrà semplicemente eliminare la spunta su “Condividi le informazioni del mio account” nelle impostazioni dell’app.