HomeKit non decolla ed Apple lo rende più libero

Home e HomeKit di Apple

Apple ora consente di sperimentare con HomeKit anche senza licenza con l’obiettivo di trovare nuovi produttori disposti a utilizzarlo

HomeKit è la suite di sviluppo dedicata ai dispositivi smart lanciata da Apple nel 2015. La piattaforma conta già diversi partner blasonati come Philips, IKEA, GE e Honeywell ma per la Mela questo non è sufficiente. Per favorirne l’adozione, l’azienda di Cupertino ha annunciato durante l’ultima giornata della WWDC 2017 alcune novità che offriranno a sviluppatori e produttori maggiore libertà d’azione. L’obiettivo è ovviamente quello di aumentarne il tasso di adozione da parte di aziende terze.

Apple ora concede la possibilità di sperimentare HomeKit anche per i prototipi che non hanno ancora ottenuto la licenza MFi, ovvero il programma che consente ai vari dispositivi di connettersi ad iPod, iPad e iPhone. I partner potranno quindi utilizzare il kit per la domotica in fase di sviluppo su più piattaforme contemporaneamente. Prima di lanciare il proprio prodotto sul mercato dovranno comunque ottenere la licenza da parte di Apple. Inoltre, la Mela ha aggiornato la specifica che consente l’autenticazione non solo tramite chip dedicato ma anche via software. Basterà quindi un semplice aggiornamento del firmware per consentire la connessione tra i vari dispositivi tramite HomeKit. Al momento non è chiaro come il rigido sistema di crittografia di Apple, che è convinta di poter cambiare il mondo della app grazie alla realtà aumentata, possa influire su questa operazione.

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