iOS 11 sale al 76% di adozione

Facciamo un rapido confronto tra le ultime versioni dei due sistemi operativi più usati al mondo. Android pecca ancora di frammentazione

Android è il sistema operativo più diffuso a livello globale, con oltre l’80% di attivazioni rispetto agli smartphone utilizzati in tutto il pianeta. Google è riuscita a ottenere tale vantaggio partendo dal basso, cioè dai dispositivi entry-level e popolando poi la fascia alta del mercato. Oggi è possibile comprare un telefonino Android anche a meno di 100 euro, per assicurarsi di poter utilizzare le funzioni basilari come quelle smart, compresa la pletora di app del Play Store.

A tale contesto fa eco una continua e sempreverde frammentazione, che non riesce a creare uno standard condiviso all’interno del vasto panorama. Il risultato ultimo è che le più recenti versioni del software faticano sempre a farsi spazio tra le maglie dell’offerta a disposizione, anche mettendo a rischio la sicurezza degli utenti nel caso di assenza di patch correttive e di sicurezza.

Cosa accade

Ed è per questo che Android Oreo è ancora fermo al 4,6% di adozione, decisamente meno di chi ha Marshmallow, Nougat e addirittura Lollipop, sistemi che risalgono anche a tre anni fa. Di contro, il più recente iOS 11 è già sul 76% di iPhone usati al mondo, un balzo in avanti netto rispetto al 19% di iOS 10 e al 5% delle uscite precedenti. Se già questi sintetici dati dimostrano ancora una volta la frammentazione in atto nell’universo Android, bisogna considerare che iOS 11 ha pure avuto un certo rallentamento nel rate di installazione, dovuto a piccoli problemi funzionali che hanno richiesto l’intervento di Apple e il rilascio di minor update seguenti. A giugno, durante la WWDC Conference 2018, la Mela svelerà le novità di iOS 12, che verrà rilasciato probabilmente a settembre, in concomitanza con l’arrivo nei negozi dei nuovi iPhone.

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