Fujitsu World Tour 2018. Co-creation e data economy, l’AI ridisegna il workplace

massimiliano ferrini fujitsu

Revisione delle infrastrutture di data center. Sicurezza e data protection. Nuovi luoghi, modalità e spazi di lavoro. Le prospettive future del cloud e soluzioni iperconvergenti

Durante la tappa milanese del Fujitsu World Tour, che si è tenuto ad Assago, abbiamo incontrato Massimiliano Ferrini, head of product business di Fujitsu Italia che ci ha spiegato come il concetto di “co-creation” sia alla base del successo, tanto più in un momento di accelerazione e convergenza tecnologica in cui molte imprese non riescono a tenere il passo con l’innovazione. Il cambiamento in atto si basa su tre direttrici principali: «Revisione delle infrastrutture di Data Center. Sicurezza e data protection. Nuovi luoghi, modalità e spazi di lavoro». Uno dei temi caldi, infatti, è il cosiddetto “future workplace”, che Fujitsu ha affrontato in chiave di virtualizzazione. «Il mondo sta cambiando. E anche il luogo di lavoro. La virtualizzazione sta alla base di questo tema e Fujitsu è leader nel campo della Virtual Desktop Infrastructure (VDI), anche grazie alle partnership eccellenti che può vantare con i protagonisti del mercato: Microsoft, Citrix e VMware. A questo, possiamo aggiungere la nostra competenza ed esperienza su integrazione, intelligenza artificiale e IoT».

LA STRATEGIA DI FUJITSU

La strategia di Fujitsu si articola su tre concetti fondamentali: «Valutazione, sperimentazione e deployment» – continua Ferrini. «Disponiamo di un’offerta completa di prodotti, a partire dalla nuova linea di server thin client FUTRO e dai sensori per l’IoT, che consentono per esempio di spostare il desktop da un device all’altro con un semplice tocco, passando per le scrivanie con Wi-Fi e ricarica induttiva per smartphone e i pc portatili più leggeri del mercato, quali Lifebook U937 e U938, da 920 grammi, e altri appena lanciati che pesano intorno ai 700 grammi». A questi si affianca l’offerta di un sistema di gestione integrato per gli ambienti mobile («che in passato veniva definito MDM»), e la possibilità offerta dall’azienda di un “design infrastrutturale”. Commenta ancora Ferrini: «Mediante l’offerta di soluzioni di intelligenza artificiale, che Fujitsu rende disponibile attraverso la divisione servizi, sviluppiamo API insieme al cliente per realizzare i suoi progetti IoT. Con il vantaggio di potersi basare su una libreria molto vasta di API scritte nel corso del tempo, senza dover ripartire ogni volta da zero».

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IL RUOLO DEL CLOUD

Gli investimenti in campo IT vanno decisi oculatamente: «Per esempio, non è detto che l’adozione dei thin client sia la scelta giusta per un cliente solo perché costano meno dei pc» – spiega Ferrini. «Si deve considerare il fatto che il carico computazionale si sposta sui server, che quindi devono essere potenziati, tenendo anche conto delle aumentate esigenze di spazio di storage». E per quanto riguarda il cloud? «Oggi, il fatto di potersi integrare con soluzioni cloud ci aiuta: ma in futuro bisognerà considerare che l’aumento della complessità delle infrastrutture potrebbe rendere questa soluzione meno conveniente in vari ambiti». Un ulteriore aspetto da considerare è quello finanziario, legato agli investimenti necessari e ai costi di gestione. «Fujitsu ha sviluppato dei programmi a livello mondiale, di software e hardware as-a-Service, che stiamo studiando come rendere disponibili anche in Italia, attraverso il nostro dipartimento finanziario. In questo momento, dato che Fujitsu Italia realizza circa l’85% del proprio fatturato sul canale, lavoriamo con alcuni nostri distributori che già offrono soluzioni di finanziamento agevolato ai partner e noleggio operativo. Per il resto, operiamo con partner finanziari e stiamo lavorando per rendere presto disponibile un’offerta proprietaria Fujitsu anche qui».

SOLUZIONI IPERCONVERGENTI

Parlando di evoluzione dell’offerta e di completezza delle soluzioni proposte al mercato, Fujitsu ha affrontato anche un altro settore in rapida espansione e che promette di diventare molto interessante: quello delle soluzioni iperconvergenti. «È per questo che, al partner storico VMware, abbiamo da pochi mesi affiancato anche Nutanix, che ci consente di “coprire l’altra faccia della Luna”, completando la nostra offerta» – conclude Ferrini. Del resto, per essere stati scelti come fornitore ufficiale di Luna Rossa Racing Team, che affronterà nel 2019 a Auckland, in Nuova Zelanda, la prossima sfida dell’America’s Cup, l’offerta deve sicuramente essere altamente competitiva. Per quanto riguarda Fujitsu, la sfida sembra già vinta.