Intel potrebbe ridurre il prezzo delle CPU Core per contrastare AMD

Intel e Apple, la storia non è finita

I prossimi processori di Intel potrebbero avere dei costi minori in vista del lancio delle Ryzen di terza generazione a luglio

C’è un’indiscrezione che gira da un po’ in rete e che racconta della possibilità che Intel possa tagliare i prezzi dei suoi processori Core per cercare di staccarsi da AMD, prima del lancio delle CPU Ryzen di terza generazione. A riferire la questione, da prendere sempre con le molle, è il sito DigiTimes, che riferisce come la multinazionale leader nel settore dei chip potrebbe ridurre del 15% i prezzi, in vista dell’arrivo sugli scaffali delle Ryzen 3000 il mese prossimo. Il prezzo di quest’ultima dovrebbe attestarsi sui 499 dollari, il medesimo del Core i9-9900K di Intel che AMD considera il rivale equivalente. Passando alla di nuova generazione, abbiamo un Ryzen 7 3800X a 399 dollari, il cui concorrente diretto è il Core i7-9700K, che costa 385 dollari.

Cosa sappiamo di Intel Core

In quanto tale, non c’è davvero molta distinzione tra i prezzi dei processori. Solo quando si arriva al Ryzen 5 3600X, il cartellino di Intel comincia a sembrare un po’ più alto e importante. Ma ancora una volta la differenza non è sostanziale, di qualche decina di dollari o poco più. Per maggiori gap economici, è necessario rivolgersi alle CPU Ryzen e Core molto più sofisticate, come la Ryzen 9 3950X di AMD e il Core i9 9960X di Intel. C’è da dire che questa, riducendo i prezzi, prenderebbe quasi certamente un vantaggio sulla competitor, ammettendo però che quanto richiesto sinora fosse davvero un margine elevato.

E la mossa non sarebbe nemmeno nello stile di Intel; piuttosto, il produttore continua a sfornare versioni ridisegnate del suo nodo da 14 nanometri, offrendo aggiornamenti periodici e rosicchiando così terreno alla concorrenza. Se i PC con chip Intel scenderanno davvero di prezzo, allora i consumatori avranno una scelta più equilibrata tra le macchine. Non aspettiamoci una simile politica quando sarà l’ora dei processori a 10 nanometri, che per forza di cose alzeranno la posta in gioco, per le performance e le ottimizzazioni che promettono.

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