L’IA può scovare chi ha il Covid-19 senza test?

Microsoft Italia presenta AI Hub

Secondo il King’s College London sì, con lo sviluppo di uno strumento utile a determinare i sintomi tramite Intelligenza Artificiale

Un nuovo strumento diagnostico basato su IA, che pesca dati dei sintomi in crowdsourcing, può prevedere una persona ha contratto il Covid-19, senza aver effettuato alcun test sierologico o tampone. Il modello è stato addestrato sui dati di oltre 2,5 milioni di utenti dell’app “Clovid Symptom Study”, sviluppata al King’s College di Londra, che chiunque può scaricare col fine di segnalare il proprio stato di salute quotidiano. Circa 18 mila persone hanno riferito di aver effettuato un test per il Coronavirus, con oltre 7 mila risultati positivi. I ricercatori hanno quindi studiato quali sintomi avevano maggiori probabilità di essere associati a un test positivo e hanno fatto scoperte sorprendenti.

L’IA per la diagnosi da Coronavirus

Lo studio suggerisce che concentrarsi su febbre e tosse è particolarmente insufficiente. In effetti, il predittore più comune di Covid-19, per l’istituto londinese, pare essere la perdita di gusto e olfatto, sintomo meglio noto come anosmia. Due terzi degli utenti con test positivi hanno riportato tale particolare, rispetto a solo un quinto di quelli che erano risultati negativi. I ricercatori hanno utilizzato tutti questi dati per creare un modello matematico che diagnostica le possibilità che una persona abbia il Coronavirus, in base a età, sesso e una combinazione di quattro sintomi: anosmia, tosse grave o persistente, affaticamento e perdita di appetito. Hanno così individuato che le previsioni dell’IA erano accurate quasi per l’80% delle volte.

Degli oltre 800 mila utenti di app che hanno dichiarato di non stare bene, poco meno di un quinto è stato predetto come influenzato dalla malattia pandemica. I ricercatori ritengono che la combinazione del loro sistema di intelligenza artificiale con l’adozione in massa dell’app Covid Symptom Study mostrerà dove sono maggiormente necessari il monitoraggio e il test. Anche se l’accuratezza dello strumento lascia irrisolti dei seri dubbi (chiunque può affermare ciò che vuole, senza valenza medica), è uno strumento in più contro le carenze dei test ufficiali.

Leggi anche:  Google rende disponibile la sua VPN su Google One