Ecco come LifeBee trasforma il Life Science

L’importanza del Quality Management nel mondo del Life Science
Teresa Minero, CEO & Founder di LifeBee

Digitalizzazione, ottimizzazione e compliance by design. LifeBee propone soluzioni digitali e consulenza per realizzare progetti su misura, migliorare i processi aziendali e facilitare l’adeguamento normativo

Accompagnare le imprese dell’area Life Science nel percorso di digital transformation grazie a soluzioni e attività di consulenza è l’obiettivo di LifeBee Digitalizing Life Sciences. Fondata a Milano nel 2004, l’azienda conta oggi su oltre quaranta professionisti ed è cresciuta più del 20% anno su anno nell’ultimo triennio. «Farmaceutico, chimico-farmaceutico, biotecnologico e medicale sono settori contigui, con regolamentazioni comuni, molto stringenti ma anche con esigenze di gestione diverse. Elemento differenziante, per tutti, è avere al fondo della catena del valore, un paziente e non un semplice consumatore» – spiega Teresa Minero, founder & CEO di LifeBee.

Produzione laboratorio, assicurazione qualità, logistica, farmacovigilanza e regolatorio hanno regolamenti specifici e un impatto forte sulla qualità di prodotto. Anche le differenti regole a cui attenersi nel caso di esportazioni in diversi paesi costituiscono un impegno in termini di gestione di processi con costi e tempi da ottimizzare. «Senso di responsabilità, concretezza abbinata a capacità di visione, passione e affidabilità sono i punti di forza di LifeBee» – continua Teresa Minero. «Nella consulenza, il nostro obiettivo è sostenere i nostri clienti nel fare passi concreti in grado di produrre benefici immediati, definendo al contempo una strategia chiara, per migliorare processi e compliance».

EVOLUZIONE PHARMA 4.0

Secondo Teresa Minero, di recente eletta nell’International Board of Directors di ISPE, la più grande associazione globale che raggruppa i professionisti del Life Science, la digitalizzazione nel settore Pharma rappresenta un passo importante. «I risultati di una survey da noi condotta, che ha avuto più di 400 risposte da 52 paesi, hanno messo in evidenza l’evoluzione del settore Pharma in chiave Industry 4.0. C’è un progressivo spostamento da un piano tecnico a uno tattico e da un piano tattico a uno strategico. Questo significa che oggi spesso chi adotta una nuova tecnologia lo fa per risolvere un problema specifico. Quanti invece scelgono un’ottica più ampia, di medio-lungo periodo, intendono migliorare i processi utlizzando le tecnologie abilitanti del 4.0. Cloud, mobile, piattaforme di collaborazione sono ormai usati su larga scala. Tecnologie abilitanti come big data, advanced robotics, advanced analytics, Internet of Things sono presenti in molti progetti, ma non sono così ben diffuse, probabilmente perché esistono ancora difficoltà anche nel convalidare sistemi basati su nuovi paradigmi. Tecnologie come artificial intelligence, additive manufacturing, digital twins, augmented virtual reality e blockchain sono spesso ancora in fase di valutazione».

PROGETTI SU MISURA

Nel Life Science la digitalizzazione è uno strumento chiave per innovare dalla ricerca e sviluppo fino alla gestione del paziente. LifeBee può aiutare le imprese in questo percorso. «Il nostro lavoro è simile a quello di un buon sarto» – dichiara Teresa Minero. «Realizziamo progetti su misura scegliendo i migliori tessuti, cioè i software di mercato a livello globale». Analisi, disegno, configurazione, test, documentazione e supporto alla convalida sono le classiche attività che eroghiamo per rendere disponibile al cliente la soluzione digitale più adatta. «Il 4.0, a volte, è visto come un picco irraggiungibile» – spiega Minero. «La verità è che ogni azienda ha un proprio picco da scalare direttamente proporzionale alle esigenze, ai risultati e all’investimento. Ci sono molte tecnologie disponibili, si tratta di capire le modalità di adozione e i tempi di implementazione per migliorare i processi. Assessment di applicazioni digitali, flussi informativi, stato di eccellenza dei processi, uso di tecnologie abilitanti e maturità in ambito compliance sono gli elementi su cui LifeBee costruisce il percorso 4.0 più adatto a ogni impresa». Angelini, Cambrex, Diasorin e Pierrel, sono alcune tra le settanta società che hanno scelto i “progetti sartoriali” di LifeBee. Dalla gestione dei vaccini per la attuale pandemia, al miglioramento della supply chain, all’armonizzazione normativa, molte sono le sfide per il futuro. In questo scenario, LifeBee punterà, ancora una volta, ad anticipare le esigenze del settore LifeScience dando una marcia in più alla digital transformation dei processi per portare valore ai propri clienti con progetti che guardano lontano, ma garantiscono risultati concreti a ogni passo.

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