Tesla fa causa a un ex dipendente per presunto furto di software

Tesla fa causa a un ex dipendente per presunto furto di software

L’azienda afferma che l’ingegnere ha spostato file segreti nel cloud personale di Dropbox

Tesla ha citato in giudizio un ex dipendente per presunto furto di informazioni aziendali. La compagnia afferma che l’ingegnere del software Alex Khatilov ha rubato file dalla rete interna e relativi a Warp Drive, programma utilizzato per automatizzare molti dei processi di produzione. Tesla sostiene che Khatilov abbia spostato i file sul suo account personale Dropbox, quale tra i pochi ad avere accesso a tali informazioni. L’uomo, in un’intervista al New York Post ,afferma di aver spostato involontariamente i file e di non essere a conoscenza del fatto che Tesla avesse intentato una causa contro di lui fino a quando il giornale non lo ha contattato. 

Tesoro di dati

Tesla non ha esitato a citare persone in giudizio per proteggere i propri dati già in passato. A dicembre scorso, si è accordata con l’ex tecnico Martin Tripp, che ha ammesso di aver divulgato informazioni riservate a un giornalista. Nel 2019 ha avviato una causa contro la startup di guida autonoma Zoox, accusando quattro dipendenti (ex Tesla) di aver prelevato documenti riservati. Quel caso è stato risolto lo scorso aprile, con Zoox che ha ammesso che “alcuni dei suoi nuovi assunti” erano in possesso di documenti Tesla. Altra storia simile è quella che l’ha messa  contro la Guangzhi Cao, indicato di aver rubato file relativi al sistema di pilota automatico.

Come si legge sul New York Post, gli script della causa di Khatilov “informerebbero i concorrenti su quali sistemi secondo Tesla sono importanti e preziosi da automatizzare e come automatizzarli, fornendo una roadmap per copiare l’innovazione in atto”. Parte del codice che gli ingegneri di Tesla hanno sviluppato negli ultimi 12 anni è stato scaricato il 4 gennaio 2021.

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