La blacklist di Google Ads non è perfetta

La blacklist di Google Ads non è perfetta

La società ha dovuto migliorare gli algoritmi della piattaforma che decide dove è possibile inserire pubblicità su YouTube

Chi desidera monetizzare un video su YouTube di contenuti virali ma per nulla etici non avrà vita facile. Google Ads nasce proprio per bloccare filmati che contengono odio, razzismo o pedo e pornografia ma, secondo un rapporto di The Markup, la società non è riuscita a censurare dozzine di altri termini e slogan, su cui gli inserzionisti fanno soldi. Utilizzando un elenco di 86 termini relativi all’odio compilati con l’aiuto di esperti, The Markup ha scoperto che Google utilizza una blacklist per cercare di impedire agli inserzionisti di creare campagne pubblicitarie su YouTube attorno a termini di odio.

Ma meno di un terzo delle parole inserite da The Markup è stato effettivamente bloccato. Di fatto, Google Ads ha suggerito milioni e milioni di video di YouTube agli inserzionisti che ogni giorno decidono di impostare annunci correlati ai termini quali “predominanza bianca” o a slogan di estrema destra, così come alla “guerra santa razziale”.

Problema etico

Alcuni delle centinaia di milioni di video che la società ha suggerito per il posizionamento di annunci relativi a questi termini di odio, contenevano palese razzismo e fanatismo, inclusi filmati con contenuti ripubblicati dal podcast neonazista The Daily Shoah, il cui canale ufficiale è stato sospeso da YouTube nel 2019. Quando The Markup si è rivolta a Google con i risultati, la società ha bloccato altri 44 termini di odio nell’elenco. “Riconosciamo pienamente che la funzionalità per la ricerca di posizionamenti degli annunci in Google Ads non ha funzionato come previsto.

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Questi termini sono offensivi e dannosi e non avrebbero dovuto essere ricercabili. I nostri team hanno affrontato il problema e bloccato gli elementi che violano le politiche del gruppo. Prendiamo molto seriamente la questione dell’odio e delle molestie e la condanniamo nei termini più forti possibili” ha spiegato l’azienda.