Minsait: digitale per gli OSS

Minsait: digitale per gli OSS

Minsait presenta il ruolo della tecnologia nel raggiungimento degli OSS

Le tecnologie digitali possono svolgere un ruolo centrale nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Secondo Minsait, vi sono cinque fronti tecnologici con un forte impatto sugli OSS e che possono generare risultati molto significativi nel breve termine: la transizione verso l’energia verde; la digitalizzazione di tutti i settori; le smart city; la mobilità intelligente e i trasporti sostenibili; il monitoraggio della Terra e la protezione delle risorse naturali.

«I prodotti e le soluzioni digitali sono trasversali agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
e rispondono alle sfide che troviamo nei diversi settori industriali», ha dichiarato Sergio Scornavacca, Northern Lead di Minsait in Italia, che ha partecipato all’iniziativa “#Act4SDGs Call for Italy”, all’interno della Milano Digital Week. All’iniziativa hanno partecipato più di 5.000 giovani under 35 italiani e da tutto il mondo, che hanno confrontato le loro idee, conoscenze ed esperienze per definire i nuovi paradigmi quanto mai necessari alla sostenibilità dei cambiamenti.

«Le tecnologie digitali – ha spiegato Scornavacca – possono contribuire: alla lotta
contro il cambiamento climatico; a un miglioramento dei modelli di trasporto, verso infrastrutture aeree, marittime, ferroviarie o stradali più rispettose dell’ambiente; alla gestione intelligente, efficiente e verde dell’energia, delle città e della mobilità; e, in generale, a un migliore utilizzo delle risorse».

Durante la Milano Digital Week, Minsait ha reso pubblico l’impegno della propria capogruppo, Indra, a ridurre le emissioni di gas serra per contribuire a limitare il riscaldamento globale a un massimo di 1,5 gradi Celsius. L’azienda di tecnologia ha fissato degli obiettivi ambiziosi: ridurre le sue emissioni legate all’energia del 50% entro il 2030; raggiungere le zero emissioni legate all’energia entro il 2040 ed estendere la decarbonizzazione a tutta la sua supply chain per diventare carbon neutral entro il 2050 con proposte per il conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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In questo modo, pur non essendo un’azienda inquinante, Indra si è fatta portabandiera
della riduzione della sua impronta di carbonio con un impegno in linea con l’Agenda 2030 e l’Accordo di Parigi, così come con l’iniziativa Science Based Target (SBTi), alla quale ha
aderito e che è promossa dal Global Compact delle Nazioni Unite, il Carbon Disclosure Project (CDP), il World Resources Institute (WRI) e il World Wildlife Fund (WWF).

La società era già un decennio avanti nel raggiungimento del suo precedente obiettivo, fissato per il 2030, di ridurre le emissioni di CO2 per dipendente del 75%, con il 2013 come anno base. I principali indici di sostenibilità, come il Dow Jones Sustainability Index (DJSI) o il FTSE4Good, le danno anche punteggi eccezionali per la sua lotta contro il cambiamento
climatico, la strategia climatica e il reporting ambientale.

Inoltre, Minsait, attraverso Indra, è stata recentemente valutata “Gold Class” nel rapporto
annuale di sostenibilità di S&P Global, The Sustainability Yearbook 2021, che colloca l’azienda nel top 1% delle migliori imprese in termini di sostenibilità a livello mondiale. Infatti, la società è presente nei principali indici di sostenibilità del mondo, come il Dow Jones Sustainability Index, dove ha rinnovato la partecipazione da più di 15 anni, e il FTSE4Good, dove è stata riconosciuta negli ultimi cinque anni.