Database as a Service, la strada maestra per l’azienda digitale

Database as a Service, la strada maestra per l’azienda digitale

A cura di Alberto Filisetti, Country Manager, Nutanix Italia

Già prima che scoppiasse la pandemia di Covid-19 nel febbraio dello scorso anno, il tema del Database-as-a-Service (DBaaS) era un argomento di grande attualità. Secondo le previsioni, il mercato globale dovrebbe raggiungere i 25 miliardi di dollari entro il 2025 – rispetto ai 12 miliardi di dollari del 2020. Non stupisce perciò che, dati i crescenti costi per la gestione dei database, anche la cosiddetta “C-Suite” di molte aziende abbia iniziato a mostrare interesse per questo servizio di cloud computing.

Il fatto poi che i progetti di trasformazione digitale avviati dalle aziende abbiano subito un’accelerazione negli ultimi 16 mesi, ha contribuito a intensificare l’interesse. La forza lavoro è sempre più distribuita e le modalità di lavoro evolvono e ciò significa che, oltre alla mentalità dei dirigenti, devono essere rivisti anche gli approcci tradizionali alle infrastrutture hardware e software business-critical. Inoltre, l’adozione di un nuovo tipo di gestione dei dati è diventata un imperativo strategico per tutte le aziende, di qualsiasi dimensione o settore. Questo è dovuto al processo di rinnovamento volto a cogliere il potenziale che le nuove tecnologie offrono in termini di funzionalità di analisi dei dati.

D’altra parte, poiché i dati permeano praticamente tutti i processi aziendali, l’infrastruttura dati esistente non può essere semplicemente sostituita integralmente con un ambiente multicloud o ibrido.

Pensare in modo diverso

Oscar Wilde una volta ha affermato: “vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più”. Ed effettivamente, in alcuni casi, ciò è stato valido per le aziende nel periodo che ha preceduto l’attuale crisi.  Sono andate avanti sempre nello stesso modo, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei dati.  Certo, il cambiamento è un processo faticoso e dare “nuova vita” a qualcosa di così importante come il modo in cui vengono gestiti i dati non può certo avvenire dall’oggi al domani. Deve esserci la volontà di cambiare.  D’altro canto, a seguito degli importanti cambiamenti vissuti negli ultimi tempi, chi si è sempre opposto alla modernizzazione dei processi di gestione dei dati ha esaurito ogni riserva. La trasformazione digitale è diventata irrevocabilmente l’elemento cardine del cambiamento aziendale.

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L’espressione trasformazione digitale è entrata rapidamente tra le parole più gettonate nel mondo dell’IT ma tradurla in un reale valore per l’azienda è più difficile. È vero che la crescente dipendenza dai dati non strutturati ha reso più semplice trarne valore. Ma gli ambienti database tradizionali sono ideali per i dati strutturati. Per contro, i servizi DBaaS offrono alle aziende una modalità più agile per la gestione dei dati, adatta al crescente volume di post dei social media, video, foto, dati provenienti da sensori ioT, machine learning e dispositivi di localizzazione e così via. Scegliere di non percorrere questo percorso per paura del cambiamento potrebbe essere fatale. Come disse una volta il generale in pensione dell’esercito americano Eric Shinseki: “Se già non vi piace il cambiamento, vi piacerà ancora meno l’irrilevanza”. Perché la questione, è appunto questa: non c’è una seconda chance, dal momento che si è messa in moto la macchina della trasformazione digitale.

Soddisfare le aspettative

I clienti connessi di oggi richiedono ai loro fornitori di servizi un’esperienza più integrata. Non importa che si tratti di un utente finale o di uno stakeholder aziendale. C’è una forte aspettativa per soluzioni sviluppate sulla base di dati analitici e in tempo reale. Tuttavia, ciò non significa che un’azienda debba accettare l’approccio DBaaS come l’alternativa migliore senza comprenderne i reali benefici: è necessario focalizzarsi sulle problematiche aziendali che contribuirà a risolvere.

Uno dei punti di forza dei servizi DBaaS è la semplificazione della gestione dei database su cloud pubblici e privati da una dashboard di controllo centralizzata. I vantaggi che derivano dal poter distribuire istanze di database in pochi minuti invece che in giorni o settimane, sono significativi. I nuovi casi d’uso per i database e le applicazioni includono interazioni semplificate con i clienti attraverso migliori sistemi di profilazione e raccomandazione. Anche se questi scenari possono sembrare obiettivi facilmente raggiungibili, rappresentano un passo fondamentale nel percorso di modernizzazione globale, specialmente quando si vuole comprendere meglio il potenziale delle soluzioni DBaaS.

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Una questione di equilibrio

Man mano che le aziende acquisiranno maggiore familiarità con le soluzioni DBaaS, utilizzeranno funzionalità sempre più avanzate per incrementare la loro efficienza. Tra le altre cose, ciò contribuirà ad eliminare uno dei più grandi problemi degli attuali ambienti database aziendali: i dati isolati. È ragionevole pensare che tutte le persone all’interno di un’azienda abbiano la possibilità di accedere ai dati. L’accesso ai dati deve essere parte integrante dell’ambiente e aperto a tutti: sviluppatori e analisti aziendali, top manager che desiderano creare report e dipendenti in prima linea che devono comprendere le problematiche e le esigenze dei clienti. Il DBaaS lo rende possibile.

Un’altra sfida per i team che si occupano di dati è garantire che la propria azienda soddisfi tutti i requisiti di conformità relativi al trattamento dei dati personali e sensibili. Non solo le tecnologie si stanno evolvendo, ma il contesto normativo impone alle aziende maggiori requisiti in termini di sicurezza, memorizzazione, accesso e analisi dei dati. Un approccio DBaaS permette di affrontare questi cambiamenti e garantire la conformità.

Ed è qui che entrano un gioco le infrastrutture iperconvergenti, non solo fornendo una soluzione software-defined che virtualizza lo stack tecnologico del data center, ma anche trasformando i database legacy on premise in ambienti as-a-service.

Un esempio concreto: la compagnia aerea americana low-cost JetBlue aveva difficoltà nel gestire un portfolio di otto database di produzione Oracle e oltre il doppio di istanze di sviluppo e staging in un data center primario e secondario. Ciò richiedeva una significativa attività di manutenzione e applicazione delle patch per assicurare che i database fossero aggiornati. L’adozione di una soluzione DBaaS ha permesso alla compagnia aerea di consolidare la gestione delle istanze di produzione e di sviluppo/staging e di automatizzare il processo di applicazione delle patch software con un solo clic.

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Grazie all’integrazione dell’infrastruttura iperconvergente con una piattaforma software-defined nell’ambiente DBaaS, le aziende possono inoltre automatizzare le attività del data center che richiedono un elevato carico in termini di gestione, come i file service, la micro-segmentazione e altro ancora.

Affrontare il futuro grazie all’agilità

Le aziende che scelgono di adottare servizi DBaaS e li integrano nelle loro operazioni sapranno adattarsi più facilmente alle mutevoli esigenze dei clienti. Inoltre, disporranno della flessibilità e dell’agilità necessaria per superare facilmente gli ostacoli che il futuro porta con sé, specialmente nel contesto della trasformazione digitale e in un mondo di lavoro ibrido.