La proposta di Bruxelles: USB-C per tutti i dispositivi elettronici

La proposta di Bruxelles: USB-C per tutti i dispositivi elettronici

Non esiste alternativa: vanno tolti dalla confezione anche gli alimentatori a muro

La Commissione Europea ha presentato ieri una proposta legislativa affinché tutti i telefoni, i tablet e le cuffie venduti nell’Unione Europea dispongano di una porta di ricarica comune. Una mossa che arriva dopo che il Parlamento europeo ha votato a favore del ‘Right to Repair’, un’iniziativa che avrebbe permesso ai consumatori di far aggiustare da qualsiasi centro autorizzato i loro dispositivi e di disinstallare eventuali bloatware presenti. La notizia non è nuova, dal momento che i legislatori stanno tentando di standardizzare da tempo le porte di ricarica, da almeno un decennio.

Come riportato dalla Reuters, l’UE spinge il caricatore ‘unico’ per tutti i gadget più diffusi, al fine di ridurre l’impatto ambientale e rendere più facile la vita ai consumatori. Sebbene non vi sia alcuna menzione esplicita di quale sia la porta comune proposta, è evidente che il focus sia sulla USB-C, ad oggi quella comunemente scelta da tutti i principali produttori. La proposta della Commissione mira anche ad eliminare i caricabatterie dalle confezioni di vendita, un qualcosa che alcuni marchi hanno già messo in pratica, citando i benefici per l’ambiente.

La maggior parte dei dispositivi Android utilizza una porta USB-C, così come accade già per cuffie, auricolari e accessori a batteria, tra cui mouse e tastiere senza fili. Ma non solo: anche i nuovi iPad Mini e gli iPad di inizio 2021 sono saliti sul treno dello standard, sebbene altri prodotti della Mela, come i recentissimi iPhone 13, usino ancora l’ingresso proprietario Lightning. Il motivo non è assolutamente chiaro ma sembra il momento per il colosso di Cupertino di cambiare rotta e seguire le indicazioni degli organi regolatori.

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