La peggiore crisi del silicio di sempre: Apple potrebbe ridurre la produzione di iPhone 13 di milioni

La peggiore crisi del silicio di sempre: Apple potrebbe ridurre la produzione di iPhone 13 di milioni

Le azioni del colosso perdono quota, mentre avanza l’ipotesi di uno ‘shortage’ in vista delle festività natalizie

Apple potrebbe ridurre il numero di iPhone 13 che produrrà quest’anno fino a 10 milioni, a causa del perseguire della carenza di chip, in mezzo a una crisi della catena di approvvigionamento mondiale. Il colosso statunitense avrebbe dovuto produrre 90 milioni di unità dei nuovi modelli entro la fine del 2021, ma ha dovuto rivedere le stime quando due fornitori, Broadcom e Texas Instruments, hanno confermato la carenza di hardware.

A seguito di ciò. Le azioni di Apple sono scese dell’1,2%, riflettendo cali più ampi nel mercato azionario statunitense e in Asia, soprattutto a causa dei timori che l’impatto persistente del Covid e dei problemi della supply chain scateneranno un’inflazione dilagante e ostacoleranno la crescita.

Non solo tech

Oltre alle aziende tecnologiche, anche le case automobilistiche sono state colpite dalla carenza, in particolare di semiconduttori, con circa 7,7 milioni di veicoli in meno costruiti quest’anno. Molte fabbriche statunitensi hanno sospeso la produzione, a causa della mancanza di parti. La scarsità e l’impennata dei prezzi dell’energia hanno portato alla chiusura delle fabbriche nei grandi centri produttivi asiatici come la Cina e la Corea del Sud nelle ultime settimane, aggravando i ritardi già critici in tutto il sistema logistico globale.

I problemi della catena di approvvigionamento stanno pesando pure sulle società di vendita al dettaglio e di trasporto, che di recente hanno pubblicato una serie di previsioni di utili negative. E come se non bastasse, la Federal Reserve, il mese scorso, ha previsto un tasso di inflazione nel 2021 del 4,2%, ben al di sopra del suo obiettivo del 2%.

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