Nell’accordo “esclusivo” tra Microsoft e Qualcomm potrebbe inserirsi Samsung

Nell’accordo “esclusivo” tra Microsoft e Qualcomm potrebbe inserirsi Samsung

Fonti parlano della scadenza di un deal per la fornitura esclusiva di chip ARM per notebook Microsoft. E a quel punto i giochi si riaprirebbero

Secondo un rapporto di XDA Developers, Microsoft e Qualcomm avevano un accordo esclusivo che consentiva solo ai chipset del fornitore di eseguire Windows su ARM. Una conseguenza del lavoro, fatto in passato, volto a rendere compatibile Windows e piattaforme ARM. Secondo quanto riferito dallo stesso XDA, tale accordo esclusivo “scadrà presto” e potrebbe esserci un’opportunità per altri produttori di entrare nel segmento Windows, nello specifico proprio ARM.

MediaTek ha recentemente espresso interesse per il mercato dei laptop Microsoft, chiarendo però di non avere piani immediati. Una volta terminato l’accordo esclusivo di Qualcomm, uno dei nomi più caldi nell’approfittare della questione potrebbe essere Samsung, col fine di realizzare processori Exynos di fascia alta per il comparto portatili di Redmond. Secondo i ben informati, potrebbe persino creare il proprio laptop della serie Galaxy Book con un processore Exynos, completo di connettività cellulare 5G.

Alcuni mesi fa è stato segnalato che la coreana sta lavorando su processori Exynos più potenti da portare sui Chromebook. Ad oggi, questi utilizzano una varietà di processori basati su ARM mentre, come detto, la controparte a marchio Microsoft poggia solo su Qualcomm. Da quando Apple ha lanciato i MacBook alimentati da processori ARM della serie M1, i consumatori hanno mostrato molto interesse per una fascia accessibile, che non lesina in quanto a prestazioni e, soprattutto, autonomia.

Vari test hanno dimostrato che i processori M1, M1 Pro e M1 Max di Apple offrono prestazioni più veloci e una maggiore efficienza energetica rispetto alla maggior parte della concorrenza di pari grado x86 e x64. Dal canto suo, Qualcomm dovrebbe lanciare processori basati su ARM simili (dopo l’acquisizione di Nuvia) il prossimo anno.

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