La crisi dei chip ha ucciso le Xbox One

La crisi dei chip ha ucciso le Xbox One

Microsoft ha fermato la produzione a dicembre del 2020, per ottimizzare quella delle nuove console

La crisi dei chip che ha colpito la catena di fornitura di imprese di vari settori non sembra vedere fine. E ha già mietuto alcune vittime. Tra queste, la linea di console Microsoft Xbox One, la cui produzione è stata fermata, e mai più ripresa, dal colosso di Redmond, a dicembre del 2020. La conferma arriva dagli Stati Uniti, dove il gruppo non nasconde le difficoltà avute e la necessità di ottimizzare la produzione, per dar seguito alle famiglie di nuova generazione, parte delle classi Xbox Series X ed S.

Cindy Walker, direttore senior del marketing dei prodotti delle console Xbox, ha dichiarato a The Verge che “per concentrarci sulla produzione di Xbox Series X/S, abbiamo interrotto la produzione di tutte le console Xbox One alla fine del 2020”. Tutto ciò che resta è che i rivenditori si liberino delle scorte rimanenti visto che, da quel momento, Microsoft riterrà chiuso il capitolo della saga.

La conferma che l’intera linea Xbox One non è più in produzione arriva il giorno dopo che Sony ha deciso di continuare a produrre PlayStation 4 in risposta alla carenza di PS5. La società avrebbe dovuto terminare la produzione di PS4 alla fine dell’anno scorso o nel 2022, ma ha invece voluto proseguire, per soddisfare la domanda dei consumatori che non sono riusciti ad entrare in possesso di una macchina di next-gen.

Sebbene sia la PS5 che la Xbox Series X siano esaurite presso la maggior parte dei rivenditori, la meno potente Xbox Series S è stata molto più facile da trovare. Il capo di Xbox Phil Spencer ha spiegato il motivo: “Possiamo effettivamente costruire più chip della serie S nello stesso spazio del die della serie X”. Microsoft afferma inoltre che i sistemi Xbox Series X/S stanno vendendo più velocemente di qualsiasi generazione precedente delle sue console.

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