Meta conferma un nuovo visore Quest nel 2023

Meta conferma un nuovo visore Quest nel 2023

L’obiettivo di Mark Zuckerberg è un dispositivo che traccia anche le espressioni facciali, non solo gli occhi

Il Meta Quest Pro è appena arrivato nei negozi (online) ma la società sta già pensando al suo successore, la prossima versione della linea di visori VR ma per tutti, più economica. Durante l’ultima chiamata sugli utili della società, il CFO uscente Dave Whener ha affermato che “la prossima generazione di visori Quest consumer” verrà lanciata “più tardi il prossimo anno”. Mark Zuckerberg aveva fatto riferimento alla “prossima generazione del nostro visore Quest consumer” già in precedenza, parlando di un obiettivo tecnico che guarderebbe al rendere possibile, a bordo di un oggetto per la massa, sia l’eye-tracking, il tracciamento degli occhi, che del viso, per la riproduzione fedele negli avatar delle espressioni facciali.

Zuck non ha nominato il visore in questione ma in molti pensano che si riferisse al Meta Quest 3. Non è chiaro esattamente quando il device potrebbe essere lanciato, ma in passato l’azienda ha introdotto nuovi visori in autunno in concomitanza con il suo evento annuale Connect, così come accaduto qualche settimana fa con i Quest Pro. Ad ogni modo, non è la prima volta che Zuckerberg menziona il Quest 3. All’inizio di questo mese ha riferito all’analista Ben Thompson che nuovo modello era in lavorazione e che probabilmente sarebbe stato posizionato nella fascia di prezzo tra i 300 e i 500 dollari. Ciò lo renderebbe più in linea con i precedenti visori Quest – il Quest 2 – piuttosto che l’ultimo Quest Pro.

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Sebbene Quest 3 possa essere un dispositivo più economico rispetto a Quest Pro, ci sono segni che Meta potrebbe incorporare alcuni elementi del visore VR di fascia alta. Come ha sottolineato UploadVR, Zuckerberg ha affermato che il tracciamento del viso e degli occhi sarà “un grande obiettivo” e almeno una delle prime voci suggerisce che Quest 3 potrebbe avere lenti “pancake”, per offrire una tecnologia ottica che curva la luce all’interno del modulo e restituire una luminosità, sebbene artificiale, in apparenza “naturale”.

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