Lo shopping natalizio in numeri: cosa pensano i consumatori?

Lo shopping online ha superato gli 1,14 trilioni di dollari a livello globale durante il periodo delle festività 2022

A cura di Etosha Thurman, chief marketing and solutions officer for Intelligent Spend and Business Network at SAP

Indipendentemente dal punto occupato nella catena del valore, un’azienda che opera nel settore retail può avvertire una certa pressione durante la stagione dello shopping natalizio. Ci sono così tante domande. Siamo pronti a gestire l’ondata di acquisti? Ci sarà un’ondata di acquisti? Siamo in grado di reagire rapidamente se le condizioni del mercato cambiano?

Qualche volta sarebbe bello avere una sfera di cristallo.

Le sfide che i responsabili del procurement e della supply chain devono affrontare sono serie. Le decisioni che vengono prese in questi ambiti influenzeranno sensibilmente l’attività dell’azienda. Naturalmente, un processo decisionale tempestivo e accurato richiede insight che non siano magici, come appunto una sfera di cristallo. Richiede invece l’accesso ai dati, la visibilità sulle catene di approvvigionamento e la stretta collaborazione tra partner commerciali.

Fortunatamente, digitalizzando i processi di approvvigionamento e interagendo con i partner in una business network, è possibile ottenere la visibilità e i dati necessari per pianificare eventi importanti come la stagione dello shopping natalizio ed essere pronti in caso di interruzioni.

Naturalmente, anche il vecchio modo per ottenere informazioni rimane valido, cioè chiedere ai consumatori. Con l’avvicinarsi della stagione dello shopping natalizio, abbiamo fatto proprio questo. Volevamo sapere in che modo l’inflazione stia influenzando le abitudini di acquisto delle persone. Per questo abbiamo intervistato 1.000 consumatori di età diverse. Ecco cosa abbiamo scoperto.

L’inflazione sta costringendo molti consumatori a rivedere le loro abitudini d’acquisto per il periodo natalizio

Il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti ha recentemente annunciato che i prezzi sono aumentati dell’8,3% nel corso dell’anno fino ad agosto. L’inflazione continua a perseguitare l’economia, statunitense e non, e, di conseguenza, il 65% dei consumatori nel nostro sondaggio ha dichiarato di voler ridurre i budget per il periodo natalizio. La Gen Z (69%) e i Millennial (76%) sono stati particolarmente enfatici nel dichiarare di voler spendere meno.

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Non solo, ecco altri risultati che sono emersi:

  • Il prezzo è un fattore fondamentale. I consumatori hanno dichiarato che guarderanno attentamente il prezzo dei prodotti. Infatti, il 45% afferma che è il fattore principale che peserà nelle loro decisioni di acquisto. Il 73% ha incluso il prezzo tra i primi tre fattori di scelta.
  • Come faranno acquisti. In uno sviluppo interessante, il 54% dei consumatori intervistati ha risposto che cambierà il luogo in cui acquista – di questi, il 39% afferma che l’inflazione li sta spingendo a fare più acquisti online. Sorprendentemente, solo il 15% ha dichiarato che cercherà occasioni nei negozi.
  • Dove taglieranno. La maggior parte dei consumatori prevede di tagliare il budget per il periodo natalizio, ma dove? Si scopre che il 61% mangerà meno fuori e il 51% spenderà meno in esperienze e viaggi. Molti consumatori hanno affermato di aspettarsi anche di ridurre la spesa per moda e bellezza (46%) ed elettronica (37%).
  • Molti consumatori devono affrontare scelte difficili. Acquisti del periodo natalizio a parte, il sondaggio ci ricorda che molte famiglie sono costrette a prendere decisioni di spesa difficili. Anche se il 16% dei consumatori intervistati ci ha detto che non stanno riducendo la spesa a causa dell’inflazione, è significativo che il 22% sia costretto a tagliare la spesa per i beni essenziali.

I consumatori si aspettano una recessione, che frena ulteriormente la loro disponibilità a spendere

Guardando oltre le festività e al prossimo anno, i consumatori non sembrano ottimisti. Tre quarti degli intervistati hanno affermato di ritenere che entro il prossimo anno arriverà una recessione. E se ciò accade, il 59% prevede di ridurre le proprie spese.

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Un modo in cui lo faranno è di cogliere le occasioni piuttosto che rimanere fedeli ai brand. Il 28% ha dichiarato di avere intenzione di cambiare marca se i prezzi aumenteranno. Complessivamente, solo il 19% afferma che rimarrà fedele alle aziende che preferisce. La fedeltà per i Baby Boomers è quasi inesistente: solo il 10% afferma di voler rimanere fedele ai brand che normalmente sceglie.

La preoccupazione per la scarsità di un prodotto è in aumento

Un’analoga indagine sui consumatori condotta da SAP nel febbraio 2021 – con la pandemia che entrava nel suo secondo anno – ha mostrato che le preoccupazioni per le interruzioni della catena di approvvigionamento e la carenza di prodotti stavano pesando sui consumatori.

Tuttavia, il nostro sondaggio più recente indica che i consumatori sono ora ancora più apprensivi rispetto a 18 mesi fa. I prodotti alimentari sono in testa alla lista, con il 77% degli intervistati che afferma di essere preoccupato per eventuali carenze nel prossimo anno. La generazione X e i baby boomer sono particolarmente preoccupati, rispettivamente con l’83% e l’85%. In confronto, nel febbraio 2021 solo il 48% aveva indicato la scarsità di prodotti alimentari come fonte di preoccupazione.

Il nostro sondaggio di quest’anno ha anche evidenziato una crescente preoccupazione per la carenza di prodotti igienici o per la cura personale, come la carta igienica (49%, rispetto al 44% nel 2021) e per i farmaci (36%, rispetto al 20% nel 2021).

La digitalizzazione è la nuova sfera di cristallo?

In questa stagione dello shopping natalizio, se i responsabili dell’approvvigionamento e della supply chain avessero quella sfera di cristallo che potrebbe aiutarli a superare l’incertezza, la userebbero volentieri. Sfortunatamente, non abbiamo perfezionato quella tecnologia. Ma ci sono buone notizie per rivenditori, produttori, distributori e molti altri settori. SAP offre soluzioni tecnologiche che forniscono visibilità, efficienza e flessibilità senza pari per far fronte alle richieste delle aziende in rapida evoluzione, comprese quelle che sorgono durante le festività.

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Man mano che la domanda per prodotti e materiali cambia, le nostre soluzioni di gestione intelligente della spesa consentono di digitalizzare i processi di approvvigionamento, riunendo i dati delle transazioni in un unico posto, in modo da poter agire in modo efficiente, accurato e rapido. Allo stesso modo, condividendo i dati con i fornitori all’interno di SAP Business Network, è possibile collaborare alle previsioni e ottenere stime accurate su ciò che sta accadendo all’interno della propria supply chain.

Quando confronto le potenti soluzioni SAP per la gestione della spesa e le business network con una sfera di cristallo, arrivo a una conclusione: le sfere di cristallo sono sopravvalutate.