Paolo Crosta entra in Exprivia

Paolo Crosta entra in Exprivia

Il manager sarà a capo dell’unità aziendale dedicata ai progetti di innovazione tecnologica del gruppo ICT

Exprivia – realtà specializzata nel settore Information and Communication Technology – annuncia l’ingresso di Paolo Crosta come responsabile dell’Unità Innovation & Technology.

Dal 1996 in Italtel, ha lavorato nell’ambito R&D per lo sviluppo dei prodotti proprietari, guidando dal 2010 l’unità delle piattaforme proprietarie. A partire dal 2012 si è dedicato alla gestione dei progetti di ricerca e innovazione in ambito nazionale ed europeo, occupandosi dell’intero lifecycle della finanza agevolata, dallo scouting dei bandi alla gestione dell’ecosistema di R&I e degli enti finanziatori, fino alla creazione di nuovi concept e prototipi.

Autore di pubblicazioni scientifiche, è stato premiato con due Best Papers Awards. Ha ottenuto importanti riconoscimenti nel campo dell’innovazione, quali otto Great European Union Funded Innovations sui temi delle Secure Networks & Computing; è inoltre iscritto all’Albo degli esperti in innovazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e nel registro Esperti esterni dell’Unione Europea.

“La trasformazione digitale è una sfida che vede Exprivia protagonista a livello nazionale e internazionale – commenta Paolo Crosta, Innovation & Technology Director di Exprivia. Il mio impegno sarà di contribuire a incrementare processi, servizi e soluzioni sempre più competitivi nei settori in cui opera il gruppo, costruendo ponti tra il mondo della ricerca e dell’innovazione tecnologica, valorizzando le collaborazioni negli ecosistemi presidiati e sviluppando competenze sulle tecnologie emergenti e disruptive”.

L’unità Innovation & Technology di Exprivia include l’Innovation Lab, una fucina di attività e progetti in diversi ambiti applicativi – dalle Sanità digitale all’Industria 4.0, fino alle smart cities – che collabora con Istituti di ricerca e Università sul territorio italiano ed europeo per generare nuove idee e paradigmi, ma anche competenze distintive che arricchiscono il patrimonio di conoscenza dell’azienda.

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