ERP e change management: la centralità del capitale umano nell’innovazione digitale

ERP e change management: la centralità del capitale umano nell'innovazione digitale

ally Consulting delinea l’evoluzione dei sistemi gestionali tra cloud, IA agentica e strategie di accompagnamento al cambiamento

L’adozione di un sistema ERP all’interno del contesto aziendale non può essere ridotta a una mera acquisizione di funzionalità tecniche o a una ricerca di comodità operativa. Sebbene l’integrazione tecnologica miri all’efficientamento dei processi e alla massimizzazione dei profitti, l’attenzione deve rimanere focalizzata sul capitale umano che presidia tali flussi. “Un progetto di innovazione che non preveda una strategia strutturata di change management rischia infatti di generare un avanzamento tecnologico fine a se stesso, privo di un reale impatto sulla cultura e sulla produttività dell’organizzazione”. Così afferma Paolo Aversa, Managing Director di ally Consulting, nel descrivere il cambiamento che ha interessato lo scenario dei software gestionali rivolti alle PMI.

“Gestire il cambiamento significa considerare la tecnologia non come un semplice aggiornamento dei software, ma come uno strumento strategico per valorizzare le competenze individuali e migliorare la reattività e capacità dell’azienda di adattarsi rapidamente al mercato. In assenza di questo approccio, il rischio concreto è quello di investire in sistemi d’avanguardia che rimangono sottoutilizzati o che non riescono a tradursi in un valore aggiunto tangibile per il cliente finale”. ally Consulting è un system integrator che punta anche sulle soluzioni Infor per migliorare l’operatività delle piccole e medie imprese. “I nostri pillar sono innovazione, concretezze e flessibilità”, prosegue Aversa. “Focalizzati sul segmento delle PMI, la flessibilità è fondamentale. Un partner tecnologico deve essere pronto a rispondere alle esigenze in divenire di soggetti dinamici, evolutivi, che si adattano al mercato in cui sono inseriti”.

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Il salto quantico del cloud

Come ricorda Aversa, c’è stato un momento in cui le imprese italiane hanno capito che la tecnologia cloud poteva valere l’abbandono del preconcetto secondo cui i dati non conservati in locale sono a rischio. “In questo modo”, prosegue, “abbiamo assistito al grande vantaggio della collaborazione, dell’accesso veloce e semplificato alle informazioni, affidandoci ai grossi nomi del mercato che hanno investito non solo sulle prestazioni ma anche sulla sicurezza del dato”. Per il Managing Director, oramai il panorama dei sistemi gestionali è ricco e, in un certo senso, allineato, in quanto a possibilità offerte ai clienti. Cosa distingue allora le scelte Infor dal resto? Infor Velocity Suite è una piattaforma che contiene applicazioni in grado di sfruttare a pieno il process mining, RPA, GenAI, strumenti che di fatto accelerano la crescita e capacità di innovare, così come l’utilizzo di strumenti complessi ma semplici da sfruttare.

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“Rappresenta l’applicazione pratica del concetto di innovazione gestita, offrendo un ecosistema integrato che unisce l’analisi dei processi (process mining), l’automazione robotica (RPA) e l’intelligenza artificiale agentica”, continua Aversa. “Il pacchetto è progettato per colmare il divario tra la disponibilità di tecnologia avanzata e la capacità dell’azienda di estrarne valore reale, evitando che l’evoluzione digitale rimanga un investimento isolato e fine a se stesso. Attraverso questa suite, l’azienda può mappare i flussi di lavoro esistenti, identificare le inefficienze in tempo reale e attivare agenti autonomi capaci di gestire compiti complessi e multi-fase, come la riconciliazione degli ordini o l’ottimizzazione della supply chain”. L’integrazione di Infor Velocity Suite all’interno dei sistemi gestionali abilita il passaggio da un approccio reattivo a uno proattivo, un collaboratore digitale in grado di prendere decisioni operative basate su dati di settore specifici. “Questa architettura unificata risponde direttamente alla sfida della gestione del cambiamento, fornendo strumenti che potenziano l’azione umana senza sovraccaricare i processi di complessità inutile. In tal modo, l’innovazione tecnologica si trasforma in un vantaggio competitivo misurabile, mantenendo al centro la continuità operativa e la soddisfazione dei bisogni dei clienti e delle persone coinvolte” dice il manager.

Gli agenti per l’ERP

Come spesso accade di questi tempi, nemmeno gli EPR sono esenti dalla buzz word dell’agentic IA. L’introduzione dell’intelligenza artificiale agentica sposta l’asse dalla semplice esecuzione di compiti predefiniti alla capacità di un ERP di agire in autonomia per raggiungere obiettivi specifici.

Denominati Infor Industry AI Agents, gli agenti della Velocity Suite possono ragionare, pianificare ed eseguire attività multi-fase all’interno degli ERP Infor CloudSuite o di qualsiasi altro gestionale in opera, riducendo l’intervento manuale. L’interfaccia di interazione è l’Infor GenAI Assistant, che funge da punto di accesso unico. Attraverso il linguaggio naturale, l’utente può chiedere all’assistente di delegare compiti agli agenti, monitorarne l’avanzamento o richiedere analisi predittive basate sui dati storici residenti nel data lake.

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“Il cambiamento è in atto”, conclude Paolo Aversa, “ma va accompagnato. Abbiamo dei clienti che ci seguono da oltre un decennio, siamo cresciuti insieme, vissuto varie fasi evolutive del mercato e studiato le migliori soluzioni per specifiche esigenze. Quello che ci guida è sempre l’uomo al centro. Le tecnologie passano, a restare è la persona che quella tecnologia la utilizza. Tenere fermo questo perno è il modo migliore per non perdere la bussola anche nel mezzo dei repentini cambiamenti che ci circondano”.