CBI S.c.p.a. Società Benefit: approvato dall’Assemblea il bilancio con ricavi in crescita del 14% e un EBITDA margin al 21%.

CBI S.c.p.a. Società Benefit: approvato dall’Assemblea il bilancio con ricavi in crescita del 14% e un EBITDA margin al 21%.

I risultati annuali evidenziano un consolidamento di tutti i principali servizi: 150 milioni di verifiche al mese per CBI Name Check e una crescita del 36% a/a per Check IBAN. Presentata la Relazione di Impatto e le linee evolutive della società

L’Assemblea dei Soci di CBI S.c.p.a. Società Benefit – azienda che da oltre trent’anni sviluppa infrastrutture ed ecosistemi digitali per lo scambio dei dati nel settore finanziario – ha approvato l’esercizio di bilancio 2025. Tra i principali risultati emergono un aumento dei ricavi del 14% rispetto al 2024 e un attestamento dell’EBITDA margin al 21%. Numeri che confermano il ruolo di riferimento ricoperto dalla Società nell’ambito dell’innovazione collaborativa a supporto dell’ecosistema finanziario e che sono frutto del consolidamento dei progetti previsti nel piano strategico 2025 – 2028, nonché dell’espansione dell’offerta di servizi digitali di pagamento, unitamente a un progressivo rafforzamento della presenza internazionale, anche grazie a partnership con importanti player di mercato.

L’esercizio di bilancio riflette, in particolare, il successo dei servizi che CBI mette a disposizione di banche, Prestatori di Servizi di Pagamento e Pubblica Amministrazione. A partire da CBI Name Check, il servizio di Verification of Payee che consente di verificare la corretta associazione tra l’IBAN e il nome del beneficiario prima che il pagamento venga processato: il servizio ha fatto registrare, dal go-live nell’Area Economia Europea a ottobre 2025, una media di 150 milioni di verifiche al mese.

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Si è consolidata, inoltre, nel 2025, la crescita dei servizi Check IBAN, CBILL e CBI Globe – Funzionalità Attiva, e il lancio del servizio di digitalizzazione degli avvisi di pagamento, Request to Pay. In particolare, Check IBAN, che consente di verificare in tempo reale la corretta associazione tra codice IBAN e Partita IVA del beneficiario di un pagamento, ha segnato una crescita del 36% sul 2024, con un numero di verifiche cumulate pari ad oltre 28 milioni; CBILL, che consente di consultare e pagare online bollettini di utenze, assicurazioni, nonché tasse, tributi, bolli auto e altri avvisi pagoPA, ha registrato oltre 100 milioni di operazioni, con un incremento del 9% rispetto al precedente anno; CBI Globe – Funzionalità Attiva, che consente di agire in qualità di Terza Parte in ambito PSD2, ha evidenziato un incremento dell’operatività superiore al 70%, sempre su base annua.

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“Il 2025 – ha affermato il Presidente di CBI, Salvatore Maccarone – è stato un anno in cui la nostra Società non solo ha dato continuità alle attività previste, ma ha saputo anche espandere la propria azione, ponendo le basi per traiettorie di sviluppo che ci accompagneranno nel medio-lungo periodo. Il nostro obiettivo, in linea con il Piano strategico 2025-2028 approvato lo scorso anno, è il rafforzamento della nostra postura internazionale, l’ampliamento della gamma dei servizi in ambito Open Finance, e l’assunzione di un ruolo attivo nelle grandi evoluzioni di sistema — come i servizi di identità digitale e le iniziative europee sui pagamenti, tra cui l’ambizioso progetto dell’Euro Digitale, il più grande esercizio di armonizzazione e innovazione finanziaria che l’Unione si appresti ad affrontare”.

Guardando ai prossimi mesi, inoltre, CBI è destinata a consolidare ulteriormente il proprio posizionamento come industry utility di riferimento, impegnata a sostenere l’innovazione, la competitività e la solidità dell’architettura finanziaria nazionale, in un contesto di profonde trasformazioni regolamentari e tecnologiche. Nel corso del 2026, infatti, la Società rafforzerà la propria offerta in ambito open finance, ampliando il servizio Request to Pay, di digitalizzazione degli avvisi di pagamento, dall’ambito Pubblica Amministrazione a quello dei fatturatori privati, e realizzerà e gestirà il nuovo sistema CBI-Comp per la compensazione multilaterale dei pagamenti al dettaglio domestici (assegni, incassi commerciali e transazioni della monetica).

“Assumere la gestione del nuovo sistema di compensazione multilaterale CBI-Comp richiama la capacità di presidiare un’infrastruttura essenziale per la continuità operativa del sistema bancario, assicurandone resilienza, affidabilità e piena governabilità industriale – ha commentato Liliana Fratini Passi, Direttore Generale di CBI – In questi mesi abbiamo ulteriormente consolidato il nostro ruolo di abilitatore dell’innovazione nel sistema finanziario: i risultati ottenuti da servizi maturi come CBILL e dalle iniziative in ambito open finance, tra cui il servizio CBI Name Check confermano l’efficacia di una strategia fondata su coopetition, innovazione tecnologica responsabile e apertura internazionale. Nel corso dell’Assemblea dei Soci abbiamo anche presentato la Relazione di Impatto, che racconta in modo trasparente l’impegno di CBI come Società Benefit e il valore generato per il settore bancario in termini di impatti ESG misurabili a supporto delle banche partecipanti.”

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L’odierna Assemblea dei Soci è stata, infatti, anche l’occasione per presentare la Relazione di Impatto 2025, che testimonia il percorso avviato da CBI con l’adozione dello status di Società Benefit e rafforza l’impegno della Società nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile, capace di generare valore duraturo e condiviso e benefici concreti per l’industria finanziaria e tutti gli stakeholder.