In Italia solo il 23% delle famiglie protegge tutti i dispositivi: cresce il bisogno di un “responsabile digitale” in casa

In Italia solo il 23% delle famiglie protegge tutti i dispositivi: cresce il bisogno di un “responsabile digitale” in casa

Uno studio di Kaspersky rivela che, sebbene in Italia il 40% delle famiglie affronti il tema della sicurezza online, solo il 23% protegge tutti i dispositivi domestici. Un dato che evidenzia l’urgenza di introdurre figure dedicate alla gestione digitale in ambito familiare

Con l’evoluzione delle minacce informatiche e l’ingresso continuo di nuove generazioni nel mondo digitale, le buone pratiche di sicurezza sono diventate una componente essenziale della vita quotidiana. In molte famiglie, una o due persone assumono naturalmente il ruolo di “Family Digital Manager”, occupandosi della gestione degli abbonamenti, della configurazione dei dispositivi e della pianificazione delle misure di protezione. Per comprendere meglio le abitudini delle famiglie moderne in tema di sicurezza online, Kaspersky ha condotto un apposito sondaggio.

Dai dati emerge che una quota significativa degli intervistati in Italia adotta un approccio educativo alla sicurezza informatica:

TI PIACE QUESTO ARTICOLO?

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato.

  • Il 40% istruisce regolarmente bambini e familiari anziani sulle pratiche di sicurezza online.
  • Il 25% consiglia l’utilizzo di strumenti per la gestione delle password.
  • Il 41% promuove l’adozione dell’autenticazione a più fattori (MFA).
  • Il 38% verifica e aggiorna attivamente le impostazioni sulla privacy su dispositivi e account principali.

Nonostante questa crescente consapevolezza, l’implementazione concreta delle soluzioni di sicurezza resta limitata. Il 15% degli intervistati italiani non adotta alcuna misura per proteggere i propri familiari online, percentuale che sale al 21% tra gli over 55 a livello globale.

Per quanto riguarda le app di parental control, il 62% delle famiglie italiane con figli minori di 18 anni utilizza questo strumento per monitorare e proteggere l’attività online dei propri figli. Il parental control può aiutare a limitare l’accesso dei bambini a contenuti inappropriati e a gestire in modo graduale le loro abitudini online, limitando l’accesso a determinati siti web e app, controllando il tempo trascorso davanti allo schermo e persino migliorando la loro sicurezza fisica grazie al tracciamento della loro posizione geografica.

Leggi anche:  Il 65% dei responsabili IT non è pronto a difendersi dal cybercrimine basato sull’AI

Il dato più critico riguarda però la protezione dei dispositivi: solo il 23% degli intervistati italiani installa soluzioni di sicurezza su tutti i device domestici. Gli esperti di Kaspersky sottolineano come l’attuale panorama delle minacce richieda una protezione completa su smartphone, tablet e PC, sempre più nel mirino dei cybercriminali.

Inoltre, solo il 29% degli intervistati si occupa della configurazione dei nuovi dispositivi per i propri familiari. Un passaggio spesso sottovalutato, ma fondamentale: operazioni preliminari come l’installazione di una soluzione di sicurezza, la scansione iniziale del dispositivo e la verifica delle impostazioni sulla privacy possono ridurre significativamente i rischi fin dal primo utilizzo.

A livello globale, la ricerca evidenzia anche un minore coinvolgimento della fascia più anziana (55+) nelle pratiche di sicurezza familiare: circa una persona su cinque (21%) non adotta alcuna misura di protezione e solo il 24% installa soluzioni di sicurezza per i propri familiari. La pratica più diffusa resta l’uso dei password manager, consigliati dal 40% degli intervistati di questa fascia d’età.

” Più restiamo connessi, condividendo momenti e comunicando online, più entriamo in una rete complessa di dispositivi e servizi. Ogni nuovo dispositivo e ogni ora trascorsa online ampliano le opportunità di attacco per gli hacker, aumentando l’esposizione alle minacce informatiche. Non tutte le generazioni si adattano con la stessa rapidità a questi cambiamenti. Per questo è fondamentale adottare una protezione completa e integrata per tutta la famiglia, capace di garantire un ambiente digitale sicuro e condiviso”, ha commentato Marina Titova, Vice President for Consumer Business di Kaspersky.