AI a doppia velocità. Alterna: la fiducia è il vero acceleratore

AI a doppia velocità. Alterna: la fiducia è il vero acceleratore

Governance, partner e integrazione operativa, per il CEO di Alterna Giuseppe Mascoli, non è la tecnologia a frenare l’adozione, ma la fiducia nelle piattaforme e nei partner che guidano la trasformazione

Il paradigma dell’intelligenza artificiale generativa evolve verso la dimensione agentica, spostando il focus dalla semplice assistenza alla capacità di esecuzione autonoma nei processi aziendali. Il mercato italiano dell’AI è in forte espansione, ma a doppia velocità. La spinta arriva dalle grandi imprese, dove il 71% ha già avviato almeno un progetto (dati Osservatorio AI – Politecnico di Milano). Più netto il ritardo delle PMI: l’adozione si ferma al 15% tra le medie imprese e al 7% tra le piccole.

Giuseppe Mascoli, chief executive officer di Alterna, delinea la traiettoria strategica evidenziando che l’integrazione tecnologica deve procedere di pari passo con la costruzione di un rapporto di fiducia tra l’uomo e la macchina. «La fiducia deve funzionare su due fronti» – spiega Mascoli. «Da un lato la fiducia nella tecnologia, nel nostro caso sviluppata da Microsoft. Dall’altro la fiducia nel partner, fondamentale per intraprendere un percorso di trasformazione digitale capace di incidere sulla qualità dei processi». L’analisi di Mascoli parte dalla constatazione di un’evoluzione concreta nel ruolo dell’AI. «Non parliamo più di strumenti che generano contenuti e rispondono a quesiti, ma di sistemi in grado di agire direttamente nei processi e supportare le attività quotidiane». A marzo, Alterna conferma l’acquisizione di Efficiento, con l’obiettivo di arricchire l’Agentic Library proprietaria basata su tecnologia Microsoft.

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L’ECOSISTEMA MICROSOFT

Durante l’AI Tour di Milano, Microsoft svela diverse novità che Alterna integra rapidamente nella propria offerta per supportare i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di business. «Il focus non può che essere sull’AI agentica» – prosegue il CEO. «Si parte introducendo gli agenti in azienda in maniera progressiva per capire quanto questi possano davvero migliorare i KPI e creare nuovo valore». Ma c’è una presa di coscienza ulteriore, che spesso sfugge: «La necessità di governare tutti questi agenti in un’ottica multiagente» – sottolinea Mascoli. «Che è quello che farà Agent 365, disponibile a breve. Fino ad arrivare alla suite Microsoft 365 E7, che copre dalla produttività individuale fino all’orchestrazione agentica centralizzata». Il punto critico quando si parla di adoption è l’assenza di una strategia. «Attivare Copilot è semplice: il difficile è capire dove genera vantaggio. Ecco perché serve un partner che conosca i processi aziendali. L’AI non è un software da installare, ma una tecnologia che deve essere integrata nei flussi operativi».

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SICUREZZA E GOVERNANCE

Quando si parla di sicurezza del dato e trasparenza algoritmica, per Alterna l’AI deve essere implementata all’interno di un perimetro protetto, in linea con l’AI Act e con le garanzie offerte dall’ecosistema Microsoft. Un approccio che rafforza la relazione di lungo periodo tra partner e cliente. «Non si tratta più di chiedersi se adottare l’intelligenza artificiale, ma con quali presupposti, dove integrarla e perché» – afferma Mascoli.

L’impatto dell’AI agentica si estende anche all’organizzazione del lavoro e al work-life balance. «La capacità di portare a termine i compiti produttivi più velocemente permette di liberare tempo. Diverse aziende adottano nuovi modelli organizzativi fino, in qualche caso, ad arrivare ad accorciare la settimana lavorativa» – spiega il CEO di Alterna. Resta però una barriera culturale, che richiama le prime fasi di adozione degli smartphone. «Se inizialmente il timore si concentrava sul potenziale sostitutivo dell’AI, oggi prevale la paura di restare indietro. È una questione di accompagnamento delle aziende» – osserva Mascoli.

In questo scenario, il system integrator interpreta un ruolo sempre più strategico. «Dobbiamo guidare la Agentic Transformation, assicurando che i progetti generino valore concreto andando anche a proporre proattivamente ed in modo innovativo un sostegno ai processi e alle strategie aziendali». Il tema si intreccia infine con le dinamiche demografiche del Paese. «L’invecchiamento della popolazione e lo scarso ricambio generazionale influenzano la competitività» – conclude il CEO di Alterna. «Senza un aumento della produttività abilitato dall’AI, il sistema rischia di perdere terreno nel confronto europeo».