Reporting, analisi e controllo di gestione, l’AI cambia l’Office of Finance: meno attività manuali, più simulazioni, continuous forecasting e supporto decisionale avanzato in tempo reale
L’intelligenza artificiale sta trasformando la funzione Finance e con essa il ruolo del CFO. «L’AI è un “ombrello” molto ampio che negli ultimi anni ha cambiato il modo di leggere e utilizzare i dati» – spiega Fabrizio Tocchini, VP Technology Product Management di CCH Tagetik.
Il punto di partenza è rappresentato dall’”esplosione” delle informazioni: non più soltanto dati finanziari, ma flussi che arrivano da supply chain, vendite e operation. Un perimetro sempre più ampio che rende insufficienti gli strumenti tradizionali e impone l’adozione di modelli più evoluti per trasformare i dati in valore e insight in tempi rapidi. Il primo passaggio di questa evoluzione è rappresentato dall’introduzione di modelli di machine learning in grado di individuare i driver delle performance.
«Oggi non si tratta più solo di dire se i ricavi crescono o diminuiscono, ma di capire perché accade» – prosegue Tocchini. «Integrando variabili interne ed esterne – come pricing, politiche di marketing o indicatori macroeconomici e geopolitici – questi modelli permettono di costruire previsioni più accurate e aderenti al contesto del business. Il Finance non si limita pertanto a leggere il passato, ma sviluppa una capacità predittiva più strutturata, basata su correlazioni e scenari».
DATI SUBITO E “NUOVI COLLEGHI”
Su questa base si inserisce la Generative AI, oggi integrata nelle soluzioni CCH Tagetik. «L’utente può interrogare il sistema in linguaggio naturale e ottenere risposte immediate, senza dovere costruire manualmente report complessi», dichiara Tocchini. L’analisi diventa pertanto più accessibile e veloce, con un impatto diretto sui tempi decisionali: anche utenti che non possiedono particolari competenze tecniche oggi sono in grado di esplorare i dati, interrogarli e ottenere insight in tempo reale, senza passaggi intermedi.
L’evoluzione più recente è l’Agentic AI, su cui CCH Tagetik sta investendo in modo significativo. «Stiamo introducendo agenti che operano come “colleghi virtuali”: raccolgono, controllano e normalizzano i dati, costruiscono analisi e generano spiegazioni», spiega Tocchini.
Gli agenti intervengono lungo tutto il processo Finance, dal preprocessing delle informazioni all’analisi degli scostamenti tra dati previsionali e consuntivi. Individuano le cause delle variazioni e suggeriscono possibili azioni correttive in modo sempre più autonomo e preciso. «L’AI, oltre ad automatizzare attività come la raccolta o la preparazione dei dati, affianca il team nelle fasi di analisi, potenziandone la capacità analitica» – sottolinea Tocchini.
CIO, CFO E TEAM IBRIDI
Le informazioni provenienti da sistemi diversi devono essere validate e rese coerenti prima di poter essere utilizzate. Una fase che viene sempre più affidata a agenti AI che automatizzano controllo e mappatura delle informazioni. Si rafforza così la collaborazione tra CIO e CFO: il primo garantisce la qualità dell’infrastruttura e dei dati, il secondo lavora su informazioni affidabili per prendere decisioni più rapide e precise, riducendo il margine di incertezza. Non tutto però è automatizzabile allo stesso modo. «Le attività ripetitive possono essere automatizzate, mentre le decisioni di business restano umane. La tecnologia diventa così uno strumento di supporto alla funzione finanziaria. La persona non sarà sostituita, ma supportata in modo sempre più strutturato nei processi decisionali», afferma Tocchini.
Secondo Tocchini, il modello operativo è destinato a cambiare in modo profondo. «I team Finance evolvono verso modelli ibridi composti da persone e agenti AI». I collaboratori virtuali si occuperanno delle attività preparatorie e analitiche, mentre le persone si concentreranno nell’individuare nuove opportunità e parteciperanno attivamente al processo di decisione strategica: il professionista finance si muoverà dal ruolo di misuratore della performance al ruolo di costruttore del valore aziendale. Anche il controllo di gestione evolverà verso logiche più continue, con simulazioni, monitoraggi e alert in tempo reale. «L’obiettivo – conclude Tocchini – è costruire un Finance capace di anticipare le dinamiche del business, riducendo il lavoro manuale e aumentando la qualità delle decisioni».


































