Ondata di caldo, aumentano anche le truffe online: nel mirino gli acquisti di condizionatori

Kaspersky segnala una crescita delle campagne di phishing che sfruttano la domanda di sistemi di raffreddamento. Falsi e-commerce, sconti irrealistici e siti che imitano marchi noti puntano a sottrarre dati di pagamento e credenziali.

L’ondata di caldo che sta interessando gran parte dell’Europa non sta facendo aumentare soltanto le vendite di condizionatori e ventilatori. A crescere sono anche le campagne di phishing e le truffe online che sfruttano l’urgenza di acquistare sistemi di raffreddamento, inducendo i consumatori a effettuare acquisti su siti fraudolenti.

L’allarme arriva da Kaspersky, che ha individuato diverse campagne in cui i cybercriminali imitano brand e rivenditori conosciuti per convincere gli utenti a inserire dati personali e informazioni di pagamento.

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Falsi negozi online sempre più credibili

Secondo gli esperti, una delle tecniche più diffuse consiste nella creazione di e-commerce che riproducono fedelmente il design dei siti ufficiali.

Le pagine utilizzano fotografie autentiche dei prodotti, descrizioni realistiche e persino recensioni apparentemente credibili per aumentare la fiducia degli utenti. L’elemento che accomuna queste campagne è la presenza di offerte eccezionali e sconti molto elevati, spesso accompagnati da messaggi che invitano ad acquistare rapidamente.

Una volta completato il pagamento, però, il prodotto non viene mai spedito e i dati della carta di credito finiscono nelle mani dei truffatori.

Nel mirino anche i grandi retailer

Le campagne non si limitano ai produttori di climatizzatori.

Kaspersky ha osservato anche siti che imitano l’identità grafica di importanti catene della grande distribuzione, riproducendo cataloghi e pagine prodotto con un elevato livello di dettaglio.

Per aumentare il senso di urgenza vengono utilizzati diversi meccanismi di persuasione: countdown che indicano la scadenza imminente dello sconto, disponibilità limitata, notifiche sul numero di utenti che stanno visualizzando lo stesso articolo o messaggi che suggeriscono un’elevata richiesta del prodotto.

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Si tratta di tecniche di social engineering ormai consolidate, progettate per ridurre il tempo dedicato alle verifiche e spingere gli utenti ad acquistare d’impulso.

La pressione psicologica resta l’arma principale

Più che sofisticati malware, queste campagne sfruttano la componente psicologica.

Nei periodi caratterizzati da un forte incremento della domanda – come durante le ondate di caldo o in occasione di eventi commerciali – la percezione di scarsità e la paura di perdere un’offerta rappresentano uno dei principali strumenti utilizzati dai cybercriminali.

L’obiettivo è creare un falso senso di urgenza che porti l’utente a trascurare controlli fondamentali, come la verifica dell’indirizzo web, dell’identità del venditore o dell’affidabilità del sito.

Come riconoscere un falso e-commerce

Per ridurre il rischio di cadere vittima di queste truffe, gli esperti raccomandano di verificare sempre l’autenticità del sito prima di inserire dati personali o informazioni di pagamento.

Tra gli elementi da controllare figurano:

  • URL con domini insoliti o leggermente diversi da quelli ufficiali;
  • errori grammaticali o grafici nelle pagine del sito;
  • sconti eccessivamente elevati rispetto ai prezzi di mercato;
  • offerte valide solo per pochi minuti o accompagnate da continui countdown;
  • richieste di pagamento attraverso modalità insolite.

È inoltre consigliabile raggiungere il sito del produttore o del rivenditore digitando direttamente l’indirizzo nel browser, evitando di seguire collegamenti ricevuti tramite e-mail, SMS o messaggi sui social network.

L’importanza della protezione anti-phishing

Il fenomeno conferma come il phishing continui a evolversi adattandosi rapidamente ai principali eventi stagionali e alle abitudini di acquisto dei consumatori.

Le campagne sfruttano sempre più spesso template grafici professionali e domini molto simili a quelli originali, rendendo più difficile distinguere un sito legittimo da uno fraudolento.

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Per questo motivo, oltre alla prudenza degli utenti, rimane fondamentale utilizzare browser aggiornati e soluzioni di sicurezza in grado di rilevare automaticamente siti di phishing e tentativi di furto delle credenziali, contribuendo a bloccare la truffa prima che vengano compromessi dati personali o informazioni finanziarie.