NULL NULL – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:14:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png NULL NULL – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Nexin, il cash & carry del cloud https://www.datamanager.it/rivista/nexin-il-cash-carry-del-cloud-43040.html Fri, 21 Dec 2012 16:04:22 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/12/nexin-il-cash-carry-del-cloud/ La community della società torinese si espande anche verso il sud, grazie a soluzioni di qualità elevata, livelli di servizio garantiti e regole contrattuali che assicurano un ottimo rapporto col partner Nel corso del 2009, molti economisti avevano ipotizzato il profilo di evoluzione della crisi, prospettando modelli a “V”, a “U”, a “radice quadrata” e […]

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La community della società torinese si espande anche verso il sud, grazie a soluzioni di qualità elevata, livelli di servizio garantiti e regole contrattuali che assicurano un ottimo rapporto col partner

Simone Angeli, Nexin TechnologiesNel corso del 2009, molti economisti avevano ipotizzato il profilo di evoluzione della crisi, prospettando modelli a “V”, a “U”, a “radice quadrata” e altri ancora. Per ora il più realistico sembra quello a “L”, ossia una fase di stagnazione che si protrae ormai da quattro anni, in cui più volte è stata annunciata la ripresa, poi smentita dai fatti.

Bisogna però considerare che la sofferenza non è generalizzata, in quanto alcuni settori mostrano un andamento positivo e qualcuno è stato bravo a cogliere le opportunità possibili.

È il caso di Nexin Technologies (www.nexin.it), società torinese nata agli inizi del 2011, che si è costruita una storia di successo, offrendo prodotti e servizi nell’ambito cloud.

 

POCHE REGOLE, MA CHIARE

«È impreciso definirci cash & carry del cloud – spiega Simone Angeli, fondatore e amministratore delegato della società, che ha precedentemente maturato rilevanti esperienze nell’ambito dell’outsourcing – anche se il concetto può rendere l’idea in modo semplice, infatti Nexin offre servizi cloud esclusivamente al canale ICT locale. Il nostro modello di business è basato sulla possibilità di provare la soluzione che offriamo, accertarne la qualità, acquistarla e pagare in modo flessibile ciò che si consuma».

Nexin ha come obiettivo quello di espandersi attraverso la crescita del livello di competitività dei propri partner. La capacità di offrire servizi e prodotti remunerativi è la migliore garanzia per crescere in un mercato che richiede soluzioni innovative e vantaggiose.

Non solo. «I partner – prosegue Angeli – possono veicolare i nostri prodotti e servizi con la massima tranquillità contrattuale, potendo contare sul nostro rispetto delle regole di canale, che prevedono la non interferenza sui loro clienti finali».

«Proprio questo aspetto – sostiene Angeli – è uno degli elementi qualificanti che ha premiato il nostro modello di business, ottenendo un riscontro estremamente positivo presso i partner. Alla fine del 2011, le società che collaboravano con noi erano una decina. Oggi, possiamo contare su una rete di oltre 250 partner, soprattutto al Nord e Centro Italia, che vanno dal negozio rivenditore di informatica, al system integrator, al consulente IT, alla software house e alla web agency. Per il prossimo anno pensiamo di espandere la nostra rete anche a Sud, triplicando il numero dei partner».

 

CLOUD A TUTTO CAMPO

«Le PMI hanno bisogno di accedere alle stesse soluzioni ICT delle grandi imprese – spiega Angeli – e il cloud è la formula più competitiva per rispondere a questa sfida, garantendo costi contenuti e grandi benefici immediatamente riscontrabili».

L’offerta di Nexin spazia dalle proposte indispensabili per un provider, quali la registrazione dei domini Internet alla connettività in banda larga e alle soluzioni di VoIp e videoconferenza. I punti di vera forza stanno – però – nella “Virtual Location”, con servizi cloud di IaaS, per quanto riguarda sia capacità di calcolo, sia di storage, nelle “Nexin Apps”, con soluzioni PaaS e SaaS, quali la gestione di posta elettronica e il backup aziendale, per giungere alle “Apps Hosting”, dove le soluzioni proprietarie di software house e web agency possono essere offerte e rivendute anche dagli altri partner della community. «Oltre a offrire migliori standard qualitativi e livelli di servizio certificati – spiega Angeli – compresa la formula “soddisfatto o rimborsato”, tanto per rimanere nella metafora cash & carry del cloud, costruiamo con i nostri partner relazioni etiche basate sull’ascolto e fondate sul rispetto dei ruoli e delle competenze. Il contatto personale, costante e proattivo è favorito sia dai nostri Field Account, collaboratori dedicati alle esigenze del cliente, sia dal customer care, che fornisce assistenza centralizzata e personalizzata non solo sugli aspetti tecnici relativi al servizio, ma anche su tematiche amministrative e commerciali».

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SAGE ERP X3: LA STRATEGIA DI CANALE IL CASO I.C. Medianet https://www.datamanager.it/rivista/sage-erp-x3-la-strategia-di-canale-il-caso-ic-medianet-42389.html Thu, 29 Nov 2012 15:02:55 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/sage-erp-x3-la-strategia-di-canale-il-caso-i-c-medianet/ Il partner di Formula, che vanta una consistente esperienza nelle applicazioni gestionali, distribuisce e supporta sul proprio territorio l’ERP della multinazionale inglese Sage L’obiettivo espresso da Gruppo Formula è quello di ampliare le vendite tramite una rete indiretta di partner, che abbiano competenze di prodotto consolidate nel mercato delle soluzioni gestionali e in particolare abbiano una […]

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SAGE ERP X3: LA STRATEGIA DI CANALE IL CASO I.C. Medianet

Il partner di Formula, che vanta una consistente esperienza nelle applicazioni gestionali, distribuisce e supporta sul proprio territorio l’ERP della multinazionale inglese Sage

L’obiettivo espresso da Gruppo Formula è quello di ampliare le vendite tramite una rete indiretta di partner, che abbiano competenze di prodotto consolidate nel mercato delle soluzioni gestionali e in particolare abbiano una buona esperienza sugli ERP, per accelerare al massimo la diffusione di Sage ERP X3 su tutto il territorio italiano.

«Abbiamo già selezionato un gruppo di società, estremamente motivate e in grado di agire con la massima autonomia – spiega Iuris Cella, direttore partner di Formula – per raggiungere al meglio anche i potenziali clienti di dimensioni più limitate, compresi nella fascia delle PMI, che in Italia rappresentano un bacino di utenza molto ampio, con budget di spesa spesso limitati, ma con le stesse esigenze delle società più grandi».

Questa politica si collega bene con quella espressa a livello internazionale dalla multinazionale Sage (www.sage.com), che per la vendita della soluzione Sage ERP X3 ha una forte esperienza sul modello di distribuzione tramite il canale indiretto.

Tra le società che in Italia hanno raccolto l’invito di Formula, c’è I.C. Medianet (www.icmedianet.it), che ha la propria sede ad Alba e, partendo dal bacino del cuneese, opera prevalentemente nell’area del nord ovest.

«La nostra azienda – descrive Giovanni Volpe, uno dei titolari di I.C. Medianet – è specializzata nella consulenza informatica e offre soluzioni complete sia in ambito software, sia hardware. Per quanto riguarda l’area applicativa, ci posizioniamo principalmente nel settore di offerta che interessa le soluzioni gestionali nella loro accezione più ampia, che comprendono tutte le componenti relative agli adempimenti amministrativi, alla gestione del ciclo attivo e passivo per quanto riguarda acquisti, produzione e vendita, ma anche alla logistica e ai magazzini».

Innovarsi tecnologicamente è un passaggio obbligato per ogni impresa che desidera mantenersi sempre all’avanguardia. «L’esperienza pluriennale dei soci fondatori – afferma Volpe – permette alla società di proporre le soluzioni informatiche più differenziate e di offrire anche progetti su misura, sviluppando pacchetti applicativi verticali per la gestione di problematiche molto specifiche, come quelle delle aziende vitivinicole oppure quelle dell’indotto che produce macchinari per l’industria dolciaria, molto presenti nel territorio dove opera I.C. Medianet».

 

SAGE ERP X3, IL PRODOTTO GIUSTO

«Il nostro obiettivo è quello di svolgere la funzione di consulente – prosegue Volpe – per accompagnare i nostri clienti nel loro percorso evolutivo. In questa veste li aiutiamo nel creare un’infrastruttura solida e nello scegliere i prodotti applicativi migliori, anche in termini di affidabilità e di scalabilità. Per questo motivo proponiamo la suite Sage ERP X3, che abbiamo scelto tra quelle presenti sia nel panorama internazionale, sia in quello italiano, come l’ERP più adeguato alle esigenze dei nostri potenziali clienti».

Rispetto ad altri ERP precedentemente adottati da I.C. Medianet, quando si è trattato di prendere in considerazione una nuova soluzione, oltre alle qualità innovative, Sage ERP X3 ha dimostrato di possedere due importanti caratteristiche peculiari: respiro internazionale del prodotto e supporto attento di Formula in Italia. Sage ERP X3 ci ha permesso di diventare più consulenti e meno tecnici.

«Il prodotto si presenta in diretta competizione a livello internazionale – spiega Volpe – essendo proposto da Sage, che si qualifica come terzo player al mondo nel mercato ERP, subito dopo Microsoft e Oracle secondo le stime Gartner del 2010, e come leader assoluto per le soluzioni gestionali progettate e rivolte principalmente al mid-market. Rispetto ad altri prodotti italiani, Sage ERP X3 garantisce la sicurezza dell’investimento per il futuro, sia a noi partner, sia ai nostri clienti. Nel mondo ciò è comprovato da oltre tremila e 500 società acquirenti, di cui oltre 250 sono italiane, che hanno scelto Sage ERP X3 come soluzione completa e in grado di soddisfare le esigenze di imprese operanti nei più diversi settori, quali il manifatturiero, il chimico, il farmaceutico, il cosmetico, l’alimentare e la produzione di beni di largo consumo».

Inoltre, la sua piattaforma tecnologica aperta, basata su architettura web, è molto flessibile e completamente adattabile al sistema informativo già esistente, è semplice da usare, veloce da implementare e conveniente sotto il profilo economico, in quanto permette di ridurre l’infrastruttura informatica al minimo.

«Sage ERP X3 – continua Volpe – è fortemente caratterizzato dalla facilità con cui è possibile creare personalizzazioni ed estensioni funzionali anche importanti, utilizzando solo sistemi di parametrizzazione interni e quindi senza essere costretti a scrivere nemmeno una riga di codice. Ciò, accanto alla formazione e al supporto iniziale di Formula, in breve tempo ci ha reso completamente autonomi nella gestione di un progetto presso il cliente, anche nel caso di dovere adeguare l’ERP alle specifiche di processi molto particolari».

 

LA COLLABORAZIONE CON FORMULA

Non meno importante del respiro internazionale di Sage ERP X3 è il secondo aspetto evidenziato da Volpe, ossia quello di avere alle spalle una società come Formula, che – oltre a veicolare in Italia il prodotto – ha compiuto profondi interventi di localizzazione nazionale, ben più importanti di una semplice traduzione. Adattandolo alla gestione di tutti gli aspetti italiani più peculiari, relativi alle normative legali, amministrative e fiscali, ma anche alle prassi operative più comuni, quali la gestione delle partite contabili, il conto lavoro di fase e altre ancora, Formula ha reso il prodotto particolarmente interessante per il canale indiretto rivolto alle PMI.

«Dal punto di vista tecnologico – conclude Volpe – il prodotto ci mette in grado di seguire tutta l’evoluzione aziendale dei nostri clienti, garantendo così l’investimento che hanno effettuato. Inoltre – grazie al forte impegno nel valorizzare l’identità e le specificità del partner e alle sinergie create da Formula, tra vendita diretta e indiretta – da un lato, siamo diventati velocemente indipendenti e dall’altro, possiamo presidiare bene il nostro territorio di prossimità, contando sempre su una stretta collaborazione, anche commerciale, che ci ha già permesso di festeggiare l’ottava installazione in poco tempo».

I servizi offerti da Formula tramite il programma QuickBoard, per velocizzare il business dei partner, sono di qualità elevata e pienamente soddisfacenti. Così come la documentazione, i cicli di formazione sono completi, concreti e volti a rendere il partner autonomo velocemente. Il training orientato al prodotto è disegnato per aree funzionali e per componenti tecnologiche, mentre quello più orientato al business offre approfondimenti specifici su marketing, prevendita, vendita e servizi postvendita. Infine, Volpe rileva che la risposta di Formula è sempre pronta e in grado di risolvere il problema, oppure, di dare seguito ai quesiti in meno di 24 ore.

Questo nuovo modello, al quale Formula sta lavorando da qualche tempo, orientato ad affiancare la rete indiretta, ha già fidelizzato 10 partner ben selezionati. Attualmente, la strategia di recruiting è stata ufficialmente comunicata al mercato con l’obiettivo per i prossimi due anni di più che raddoppiare la dimensione della rete, per giungere a una struttura ottimale  a copertura completa di tutto il territorio italiano.

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Il largo consumo nel mirino di Formula https://www.datamanager.it/rivista/beni-di-largo-consumo/il-largo-consumo-nel-mirino-di-formula Wed, 17 Oct 2012 08:46:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/il-largo-consumo-nel-mirino-di-formula/ Le imprese che operano nel settore consumer packaged goods, sia come produttori, sia come  distributori, dispongono di una soluzione specifica per la gestione più accurata dei canali di  vendita Si chiama Formula CPG ed è la soluzione specializzata proposta da Formula (www.formula.it) per supportare le aziende che operano nel mercato dei consumer packaged goods, ossia […]

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Le imprese che operano nel settore consumer packaged goods, sia come produttori, sia come  distributori, dispongono di una soluzione specifica per la gestione più accurata dei canali di  vendita

Si chiama Formula CPG ed è la soluzione specializzata proposta da Formula (www.formula.it) per supportare le aziende che operano nel mercato dei consumer packaged goods, ossia i produttori e  i distributori di beni di largo consumo che riforniscono la grande distribuzione e i normali canali del commercio. Nel contesto del sistema produttivo italiano, sono numerose le aziende di tutte le dimensioni che operano in questo settore specifico, con esigenze peculiari che spesso non vengono completamente soddisfatte da un normale ERP.

«Formula CPG non è da intendersi come una semplice verticalizzazione – chiarisce Maurizio Cardillo, offering manager di Formula – ma una proposta completa, basata su Sage ERP X3, per dare risposte che superano i tradizionali limiti del sistema gestionale.  Questa soluzione è stata progettata e sviluppata da noi, in Italia, per consentire ai nostri clienti del settore consumer packaged goods la più facile amministrazione della loro rete di vendita, con una più attenta elaborazione delle politiche commerciali e un minore rischio nella gestione del trade spending. Formula CPG è una soluzione integrata, che va oltre la solita aggiunta di funzionalità al gestionale, ed è in grado di fornire una visione globale dei processi».

Gestione e controllo specifico di settore

Tenere sotto controllo la marginalità di prodotto, ridurre i tempi di evasione degli ordini, migliorare il livello di servizio ai clienti e gestire la leva promozionale, aumentandone l’efficacia, sono alcune delle sfide che le aziende del largo consumo devono affrontare e questi risultati si possono ottenere solo migliorando la gestione della complessità, sia dal lato operativo, sia da quello decisionale, riducendo i costi di back office e ottimizzando il controllo aziendale. «La nostra proposta innovativa – spiega Cardillo, che conosce questo mercato, avendolo seguito nelle sue varie evoluzioni per numerosi anni – è nata dall’investimento che Formula ha fatto in uno dei settori di riferimento del panorama economico italiano, quello del largo consumo alimentare e non. Formula CPG si integra con la soluzione gestionale, perché è sviluppata sulla stessa piattaforma di Sage ERP X3, quindi con una forte capacità di parametrizzazione e con un ambiente di sviluppo nativo che viene messo a disposizione dei clienti, rendendoli autonomi e liberi di gestire, se lo desiderano, ulteriori adattamenti.

«Abbiamo predisposto Formula CPG come soluzione per realizzare l’implementazione dei processi in modo graduale e scalabile – prosegue Cardillo – ma al tempo stesso per gestirli in modo efficace e specializzato. Grazie alla sua struttura modulare, imperniata su tre componenti principali, Formula CPG supporta tutte le aree strategiche del business di un’azienda che opera nel consumer packaged goods».

Oltre a tutte le funzionalità, che sono già disponibili nel prodotto gestionale di base, con la componente specializzata può essere facilmente creata, non solo la struttura gerarchica di clienti, per rappresentare meglio i gruppi  della distribuzione, ma possono anche essere gestite le particolarità insite nei differenti contratti stipulati con la grande distribuzione organizzata – oppure – possono essere adottate le soluzioni per fare fronte alle esigenze delle business unit aziendali nella definizione e nell’evoluzione delle complesse politiche di vendita, nelle attività di co-marketing, nello svolgimento delle iniziative promozionali e nell’assegnazione di premi e contributi.

Veloce da imparare e facile da utilizzare

Molteplici sono le testimonianze dei clienti che hanno segnalato la loro soddisfazione nell’utilizzo di Sage ERP X3–CPG. Ad esempio, l’azienda cosmetica Deborah (www.deborahgroup.com), distributrice tra l’altro del marchio Max Factor, ha dichiarato che, ora, può disporre di una visione più rapida e più sicura del business, mentre sul fronte dei costi ha potuto migliorare le politiche di acquisto e ottimizzare i livelli di stock e nell’area commerciale ha ottenuto un controllo “customer centric”, fino a determinare con il massimo dettaglio il livello di marginalità per ogni prodotto. La società Holding Dolciaria Italiana (www.hdi-spa.it), depositaria dei marchi Sorini, Feletti e Voglia d’Italia, ha sottolineato che nella soluzione di Formula è insita una conoscenza approfondita delle tematiche commerciali, completa e specifica per le loro esigenze, senza dovere intervenire con sviluppi e personalizzazioni particolari.

«La semplicità di utilizzo – sottolinea Cardillo – è l’elemento che fa di Formula CPG una soluzione eccellente e che rende l’accesso ai dati, facile e trasparente. In particolare, la componente CPG-Net Sales offre un portale Web, completamente integrato, per la gestione degli agenti e della comunità commerciale allargata, quali capi area, key account, distributori e rivenditori. Tramite un browser è possibile tenere sempre aggiornata la situazione dei clienti e degli ordini, inoltre è possibile la pianificazione delle visite, la dichiarazione degli incassi, la richiesta dei resi e altre funzioni, compreso anche un’ampia serie di analisi statistiche già predisposte».

Particolarmente apprezzata dal Salumificio Veroni (www.veroni.it), questa componente ha permesso di effettuare un salto di qualità all’azienda in generale e alla rete di vendita in particolare, che ora può lavorare in tempo reale e con elevati livelli di efficienza.

Il terzo pilastro della soluzione è CPG-Planning & Intelligence, che consente un controllo aziendale più stringente e facilita il processo decisionale, contenendo schemi di analisi, dashboard direzionali, modelli di simulazioni, scenari e best practice specifiche per il settore largo consumo, già utilizzabili.

«La disponibilità di informazioni certe e in tempi rapidi è un elemento indispensabile per garantire le migliori decisioni possibili, per tenere sotto controllo i costi aziendali e per gestire i processi commerciali con la GDO, molto spesso lenti, onerosi e rischiosi. Per questo motivo in CPG-Planning & Intelligence abbiamo pensato di creare modelli e soluzioni, basati sulla nostra conoscenza dei processi».

Vantaggi attuali e prospettive

Nella filiera, che va dalla produzione alla distribuzione dei prodotti di largo consumo, la riduzione dei costi è la madre di tutte le battaglie. Ciò porta a una conseguente e dannosa contrazione della marginalità, che può essere combattuta con Formula CPG, grazie a tempestivi ed efficaci flussi di informazioni, generati ed elaborati da workflow automatici, per velocizzare i processi decisionali e offrire alle reti di vendita, tramite un portale appropriato, tempi di risposta più veloci e mitigazione dei rischi.

«Le strategie evolutive del prodotto – conclude Cardillo – tengono conto di due differenti linee di sviluppo: le funzionalità e le tecnologie. Confrontandoci con le esigenze dichiarate dai nostri clienti, tra le prime nuove funzioni disponibili nel prossimo futuro, ci saranno la pianificazione e l’ottimizzazione dei trasporti, ma anche una BI più intelligente, con la preparazione di nuovi scenari di analisi preconfezionati. In quanto alle tecnologie, lavoriamo a soluzioni per il lavoro in mobilità, per ampliare l’operatività sui diversi devices, oggi, a disposizione».

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Remote Service di Soluendo per Dimar https://www.datamanager.it/rivista/grande-distribuzione-organizzata/remote-service-di-soluendo-dimar Wed, 17 Oct 2012 08:43:46 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/remote-service-di-soluendo-per-dimar/ A tutte le attività di costante supervisione e controllo dei network, degli apparati e delle applicazioni, sia centrali, sia periferiche, si affianca un servizio di Help Desk gestito come single point of contact Anche se Soluendo (www.soluendo.it) è stata costituita solo quest’anno, la società fonda i punti di forza sulla partecipazione di due aziende note […]

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A tutte le attività di costante supervisione e controllo dei network, degli apparati e delle applicazioni, sia centrali, sia periferiche, si affianca un servizio di Help Desk gestito come single point of contact

Anche se Soluendo (www.soluendo.it) è stata costituita solo quest’anno, la società fonda i punti di forza sulla partecipazione di due aziende note nell’area nord ovest italiana: Resò (www.reso.it), dal 1997 prevalentemente impegnata nel settore informatica, e la più recente Elsynet (www.elsynet.it), attiva principalmente nel settore telecomunicazioni dal 2007.

A tali aziende si sono affiancati alcuni professionisti che, in qualità di  soci, hanno portato una robusta competenza nell’integrazione e nella gestione dei servizi in entrambi gli ambiti tecnologici. Infatti, sia Roberto D’Errico, attuale responsabile operation di Soluendo, sia Daniele Nardin, responsabile commerciale della società, hanno consolidato la propria esperienza, operando come manager di importanti fornitori e lavorando su numerosi progetti per grandi clienti, sia del settore pubblico, sia di quello privato.

«Il Gruppo – spiega Roberto D’Errico – offre infrastrutture e piattaforme tecnologiche sulle quali voce e dati si trasformano in servizi di telecomunicazioni avanzati e in soluzioni all’avanguardia negli ambiti dell’ICT e dei media. In particolare, l’obiettivo per cui abbiamo creato Soluendo è di offrire, nella modalità più estesa, un’ampia gamma di servizi da remoto». D’Errico ha governato attività analoghe per numerosi anni, prima presso Eutelia e poi nella ex Agile, ora denominata TBS IT. Oggi, per attivare e rendere possibile un servizio con elevati livelli di qualità, ha organizzato una struttura operativa diretta – interna a Soluendo – che si avvale del supporto tecnologico specialistico offerto dalle due aziende fondatrici.

REMOTE SERVICE

Le aree attualmente gestite da remoto sono relative alla supervisione e al controllo operativo delle reti, delle applicazioni software, dei sistemi per la sicurezza, dei dispositivi ICT sia centrali, sia periferici, e per finire anche di quelli “special purpose”. «Per offrire un ulteriore grado di accuratezza, a breve scadenza verranno organizzati anche dei presìdi presso le sedi dei clienti. «Per sistemi “special purpose” – spiega D’Errico – intendiamo tutti quei dispositivi normalmente curati dagli uffici tecnici, che possono essere collegati, direttamente o indirettamente, al network aziendale e che diventano raggiungibili come normali apparati e quindi possono essere monitorati e gestiti da remoto».

Per fare alcuni esempi, basta pensare ai gruppi statici di continuità (detti anche UPS), alle installazioni fotovoltaiche ed eoliche, alle centrali termiche, agli impianti di condizionamento, agli ascensori, ai sistemi di rilevazione presenze e ai sensori perimetrali in genere.

«Questi ambienti rappresentano la frontiera cui possiamo giungere. Lo scorso mese di marzo – dichiara Daniele Nardin – abbiamo acquisito presso Dimar un importante contratto per l’erogazione di remote service su reti, sistemi e applicazioni, che durerà di più di tre anni e si prolungherà fino a dicembre 2015».

Strutturata e ben radicata in Piemonte e Liguria, dove opera nell’ambito della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), Dimar ha la propria sede a Roreto di Cherasco, in provincia di Cuneo e si posiziona come azienda multicanale. L’ossatura distributiva è costituita sul territorio da 43 supermercati con insegna MaxiSconto, 23 superstore con marchio Famila e Mercatò, tre ipermercati Big Store e venti discount a insegna DP Alimentare. Completano la rete, le due insegne del canale ingrosso, ossia Dimar Cash&Carry e Catering, con nove unità, oltre alla configurazione franchising OK Market, composta da 246 superette e minimercati.

«Malgrado la crisi che stiamo vivendo – dichiara Livio Bernocco, cio di Dimar – la nostra azienda è fortemente impegnata nella crescita della rete diretta a un ritmo di circa 4 o 5 nuovi nuclei ogni anno.  Inoltre, per migliorare sia i servizi ICT, sia quelli correlati ad esempio al monitoraggio delle telecamere di video sorveglianza, oppure, dei banchi frigoriferi, negli ultimi tempi abbiamo aumentato l’offerta di connettività, in particolare per i punti vendita, constatando il proliferare di contratti non sempre vantaggiosi per l’utente».

A queste esigenze si aggiungono le difficoltà di gestire, in tempi rapidi, i malfunzionamenti rilevati sia nei magazzini, che fanno capo alla logistica e che permettono l’opportuno riassortimento, sia nei punti vendita. Non solo. Molte imprese avvertono la necessità di avere un unico punto di contatto verso gli utenti e verso la molteplicità dei fornitori, per la soluzione di problemi non solo relativi ai dispositivi ICT, ma anche per tutte le apparecchiature che rientrano nella sfera di competenza dell’ufficio tecnico, come la gestione di bilance, casse, banchi frigoriferi, telecamere…

SOLUZIONI PER DIMAR

«L’aumento esponenziale del lavoro di monitoraggio impegnava così tanto il mio gruppo – prosegue Bernocco – che rischiavamo di essere penalizzati su importanti progetti, indispensabili per lo sviluppo del business oppure per il miglioramento dei servizi offerti ai nostri clienti, come ad esempio, quello di verificare tramite telecamere i tempi di attesa nelle code e di variare opportunamente il numero di casse operative. Abbiamo perciò deciso di rivolgerci a chi poteva offrirci questo servizio e, dopo un’accurata selezione, abbiamo scelto Soluendo». Dopo la firma del contratto, nello scorso mese di aprile è partito il progetto pilota per monitorare una parte della rete degli operatori di telecomunicazione e nel mese di maggio è stata messa sotto osservazione tutta la connettività dei punti vendita, dei magazzini e della sede centrale, che ha prodotto una reportistica dettagliata sull’uso delle linee. Parallelamente, sono state prese in carico tutte le componenti IT della sede e dei punti vendita, mentre è stato attivato anche il servizio di help desk come single point of contact.

«Accanto alle attività di supervisione e controllo, che vengono erogate 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno – chiarisce D’Errico – anche tutte le chiamate verso i fornitori per i servizi di manutenzione sono gestite direttamente da noi, attraverso un sistema unico di ticketing, regolato secondo la normativa ITIL, che costituisce il punto di riferimento per tutta la nostra gestione interna e che traccia le richieste e i relativi tempi di intervento e ripristino».

Tutti i dati andamentali dei servizi svolti da Soluendo sono sempre in linea e accessibili direttamente dai clienti per le eventuali verifiche. Analogamente, è attivo anche un servizio continuo di inventario sia tecnico, sia amministrativo di tutti gli apparati e delle componenti software, che consente lo svolgimento puntuale del servizio da remoto, perseguendo anche la massima soddisfazione degli utenti e una maggiore efficienza economica e operativa.

«Grazie ai nuovi servizi gestiti da Soluendo, – conclude Bernocco – siamo riusciti a ottimizzare l’impiego delle reti e a razionalizzare il rapporto con gli operatori di telecomunicazioni, ottenendo anche una sensibile riduzione dei canoni. Inoltre, abbiamo raggiunto un miglioramento drastico del servizio verso i nostri utenti, che attualmente opera in modo proattivo e non più reattivo. Infine, i miei collaboratori possono impegnarsi maggiormente nello sviluppo delle nuove applicazioni di business.

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CAD 3D: più semplice con SolidWorks 2013 https://www.datamanager.it/rivista/3d-experience-company/cad-3d-pi-semplice-con-solidworks-2013 Wed, 17 Oct 2012 08:30:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/cad-3d-piu-semplice-con-solidworks-2013/ Introdotti oltre 200 miglioramenti al prodotto, che assicurano immediatezza nell’utilizzo, prestazioni superiori nella collaborazione e un’attenzione particolare nella valutazione della sostenibilità dei progetti SolidWorks (www.solidworks.it) – che fa parte del gruppo francese Dassault Systèmes e può vantare il soprannome di “3D Experience Company” – è uno dei leader più consolidati a livello mondiale nel settore […]

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Introdotti oltre 200 miglioramenti al prodotto, che assicurano immediatezza nell’utilizzo, prestazioni superiori nella collaborazione e un’attenzione particolare nella valutazione della sostenibilità dei progetti

SolidWorks (www.solidworks.it) – che fa parte del gruppo francese Dassault Systèmes e può vantare il soprannome di “3D Experience Company” – è uno dei leader più consolidati a livello mondiale nel settore del software di progettazione CAD 3D meccanico, nonché nelle soluzioni di prototipazione digitale 3D e di gestione del ciclo di vita dei prodotti (PLM).

Presentando la nuova release SolidWorks 2013, pur mantenendo intatti i criteri di compatibilità con la versione precedente, la società americana conferma il proprio impegno verso i clienti introducendo più di 200 migliorie, nella maggior parte richieste o suggerite direttamente dagli utenti, tra cui nuovi e potenti strumenti di progettazione e di simulazione, rendering di rete e connettività ampliata, sistemi di condivisione ottimizzati e più estesi.

«SolidWorks ascolta con interesse i riscontri e le richieste degli utenti – dichiara Luca Rossettini, in SolidWorks dal 1997, anno in cui ha fondato in Italia la divisione Southern Europe, e attuale vicepresidente sales EEMEA – prestando molta attenzione a ciò che accade nella comunità dei nostri clienti. Per questo motivo e grazie anche alla nostra costante ricerca e innovazione tecnologica, siamo in grado di proporre prodotti sempre all’avanguardia e aderenti ai bisogni reali». Oggi, a livello globale, SolidWorks vanta circa 1,8 milioni di licenze attive, di cui 1,5 milioni nell’ambito educational, mentre oltre mezzo milione è impiegato nel mondo business, e mostra un continuo trend di crescita, con l’obiettivo verosimile di raggiungere i 2.0 milioni entro la fine dell’anno.

«Il mercato del CAD meccanico – sostiene Rossettini –  è molto ampio e viene valutato in circa 4.5 milioni di utenti business a livello mondiale. Solo circa il 45% di questi dispone di sistemi abbastanza soddisfacenti. I nostri prodotti offrono semplicità di utilizzo, con soluzioni che evolvono continuamente senza problemi di compatibilità. Non solo. Sono in grado di presentare agli utenti un contesto molto intuitivo nelle attività di progettazione, simulazione, pubblicazione, gestione dei costi e valutazione dell’impatto ambientale. Per questo, davanti a noi, abbiamo ancora grandi possibilità di crescita».

È interessante notare che la suite di SolidWorks, oltre a fornire una base progettuale 3D eccellente, dispone di funzioni che vanno oltre un semplice CAD, quali la simulazione del comportamento di un prodotto finito – oppure – la produzione di una completa documentazione di progetto, di prodotto e di tipo commerciale. Grazie a SolidWorks Sustainability, ad esempio, è possibile eseguire valutazioni e realizzare analisi sull’impatto ambientale in tempo reale, durante la normale attività di progettazione, avendo tutti i dati necessari per prendere le migliori decisioni durante il processo di sviluppo di un prodotto.

«Inoltre, vogliamo dare particolare enfasi a due nuove componenti – conclude Rossettini – SolidWorks Electrical e SolidWorks Plastics. La prima consente di eseguire in modo rapido l’integrazione dei sistemi elettrici e di controllo in 2D con il progetto meccanico in 3D, predisponendo automaticamente l’instradamento dei cavi, mentre la seconda permette di individuare ed eliminare facilmente potenziali difetti, già nelle prime fasi del processo di progettazione degli strumenti per lo stampaggio plastico a iniezione, che possono valere fino a oltre un milione di euro, evitando inutili costose prototipazioni e consentendo perciò notevolissimi risparmi».

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Le scelte strategiche di ADP https://www.datamanager.it/rivista/cloud/le-scelte-strategiche-di-adp Wed, 17 Oct 2012 08:19:31 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/le-scelte-strategiche-di-adp/ Con la nomina di Antonia Figini come un nuovo general manager, in accordo con le politiche internazionali della società, si delineano meglio le linee di sviluppo per l’Italia Nell’incerto clima economico attuale, le organizzazioni devono rafforzarsi finanziariamente e diventare più flessibili ed efficienti. L’outsourcing è il modo migliore per rendere più agili le aziende, non […]

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Con la nomina di Antonia Figini come un nuovo general manager, in accordo con le politiche internazionali della società, si delineano meglio le linee di sviluppo per l’Italia

Nell’incerto clima economico attuale, le organizzazioni devono rafforzarsi finanziariamente e diventare più flessibili ed efficienti. L’outsourcing è il modo migliore per rendere più agili le aziende, non solo in un momento di recessione, ma anche in previsione della ripresa. L’outsourcing strategico permette a un’organizzazione di concentrarsi sulle proprie attività di business, esternalizzando quelle che invece possono essere affidate a specialisti, ottenendo i risparmi consistenti necessari per gli investimenti successivi e ottimizzando notevolmente i processi interni.

«Pur rivestendo un’estrema importanza – spiega Antonia Figini, da poco nominata general manager di ADP Italia – la gestione delle risorse umane nella sua accezione più ampia non rientra tra le attività che costituiscono il core business di un’azienda. Gli strumenti di HR diventano quindi i migliori candidati per un processo di esternalizzazione».

Oggi, ADP (www.it-adp.com) si propone come il partner più qualificato in questo servizio alle aziende di ogni settore e dimensione, dalla PMI alle grandi multinazionali, con un’offerta totale a 360 gradi, in grado di fornire a ciascuna impresa la giusta soluzione per la completa gestione del personale.

«La nostra società vanta un’offerta ampia, integrata e scalabile, che abbiamo chiamato ADP HR Solutions. Grazie alle sue caratteristiche – afferma Figini – ci poniamo ora a pieno titolo come leader assoluto del mercato italiano nella fornitura completa di soluzioni per la gestione delle risorse umane e puntiamo a diventare il partner primario per tutte le aziende che sono alla ricerca di soluzioni e servizi di eccellenza nell’ambito dell’HR, a prescindere dalla loro dimensione e dal settore di appartenenza».

NUOVA CONFIGURAZIONE DELL’OFFERTA

L’offerta di ADP permette alle aziende di essere più efficienti nella gestione dei rapporti con i propri collaboratori e di disporre di processi operativi più consistenti per reagire rapidamente alle fluttuazioni del business. Questa offerta si compone di tre aree principali: quella indirizzata all’amministrazione del personale, quella per lo sviluppo e la gestione delle risorse umane e, infine, le soluzioni per la gestione e il monitoraggio degli accessi dei dipendenti.

«Storicamente – prosegue Figini – vantando un’esperienza internazionale, ADP si è sempre rivolta alle grandi aziende, in particolare alle multinazionali, che con una struttura organizzativa distribuita in varie nazioni, devono affrontare vincoli legislativi molto diversi e problematiche di gestione del personale molto complesse. Attualmente, proponiamo in particolare la soluzione ADP HR Expert per le medie e piccole aziende, attraverso un’ampia gamma di configurazioni e componenti, tutte disponibili in modalità, che vanno dalla licenza d’uso al completo outsourcing, oppure, meglio ancora, al cloud».

L’obiettivo di ADP è quello di proporre un nuovo modello tecnologico, cercando di vincere le resistenze che le PMI italiane mostrano nei confronti di soluzioni di questo tipo. I servizi di ADP, che nel passato erano solo alla portata delle grandi aziende, grazie alle nuove tecnologie sono ora a disposizione di tutti. Stimolando le PMI nella valutazione dell’uso di una soluzione per la gestione del personale in ambiente cloud, oppure SaaS, ADP può dimostrare che questi nuovi approcci favoriscono anche lo sviluppo dell’azienda e migliorano il vantaggio competitivo.

«Nell’evolvere della nostra offerta – nota Figini – abbiamo dato particolare attenzione allo sviluppo di due soluzioni trasversali rispetto alle funzioni: il portale del dipendente e del manager e la connettività con gli altri sistemi aziendali».

Il portale mette a disposizione funzionalità disegnate specificatamente per dialogare con l’azienda e con i propri colleghi, sempre e dovunque si trovino, e consente processi di workflow, ad esempio, per l’approvazione di note spese o per la richiesta di ferie e permessi.

Infine, dato che i sistemi del personale fanno parte della struttura informativa dell’impresa, è indispensabile che siano completamente integrabili e possano dialogare con il resto del mondo aziendale, rendendo possibile la trasformazione dei dati in informazioni utili per prendere decisioni ponderate.

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Ultra-Experience con Acer e Intel https://www.datamanager.it/rivista/ultrabook/ultra-experience-con-acer-e-intel Tue, 18 Sep 2012 09:27:41 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/09/ultra-experience-con-acer-e-intel/ Le due società hanno organizzato un tour, attraverso quattro Paesi europei, per presentare e mettere alla prova i modelli Ultrabook Aspire S5. In Italia, platea di 18 milioni di visitatori su Facebook Sin dalla sua fondazione nel 1976, Acer ha operato con l’obiettivo di abbattere le barriere tra gli utenti e la tecnologia, favorendo l’esplorazione, […]

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Le due società hanno organizzato un tour, attraverso quattro Paesi europei, per presentare e mettere alla prova i modelli Ultrabook Aspire S5. In Italia, platea di 18 milioni di visitatori su Facebook

Sin dalla sua fondazione nel 1976, Acer ha operato con l’obiettivo di abbattere le barriere tra gli utenti e la tecnologia, favorendo l’esplorazione, la creatività e la crescita.

Pensati per i “moderni pionieri”, gli ultrabook Acer sono equipaggiati con processori Intel Core i5 di terza generazione e sono stati progettati all’insegna della mobilità, del design ultrasottile, delle prestazioni senza precedenti e della connessione istantanea, integrando così tutte le caratteristiche per accompagnare gli utenti sia nelle avventure quotidiane, sia in quelle più estreme.

Acer (www.acer.it) e Intel (www.intel.it) hanno organizzato il tour U-Experience per far conoscere e mettere alla prova le caratteristiche innovative degli Ultrabook Aspire S5 (www.acer.it/ac/it/IT/content/series/aspires5), che non sono solo estremamente sottili, ma sono anche robusti per sopportare le dure prove di una vita frenetica e molto efficienti nell’aiutare l’utente in tutti gli impegni della normale attività lavorativa.

Un team selezionato per ogni Paese europeo, ha preso parte al tour, unico nel suo genere, percorrendo moltissimi chilometri per sottoporsi, insieme agli inseparabili ultrabook, a esperienze originali e impegnative, che sono state immediatamente condivise passo passo da molti osservatori in contemporanea, con un successo che è stato subito impetuoso sulle pagine Facebook di Acer e di Intel, raggiungendo picchi di 18 milioni di visitatori.

Il team italiano era composto da Laura, la blogger che ha raccontato le sue esperienze come fosse un diario di viaggio, Francesca, giovane talento del design che ha portato il suo estro estetico in ogni tappa del viaggio e Alessandro, PR estremo che grazie alle sue doti si è destreggiato per scovare luoghi interessanti e tutti da scoprire.

Dal 18 giugno al 10 luglio, la U-Experience li ha portati in giro per tutta la penisola, con tappe a Milano, Bergamo, Torino, Roma, Bari, Senigallia, Bologna, Legnano e Grosseto alla ricerca delle esperienze più emozionanti.

Cimentandosi in esperienze senza precedenti e vivendo emozioni intense, i membri degli U-Team hanno messo in luce tutte le potenzialità degli ultrabook, non solo nella vita quotidiana, ma anche in attività più inconsuete: dall’esplorazione di una caverna al parapendio, dalle corsa in un’auto da competizione alle lezioni di stuntman, dalla danza al surf sul fiume, passando attraverso la creazione di murales e outfit, fino alla scoperta della realtà aumentata e della cucina molecolare.

Con strumenti adeguati ognuno ha il potenziale per essere un esploratore moderno. Acer e Intel hanno scelto per questa sfida l’ultrabook, che rappresenta una nuova categoria di dispositivi, creata dopo anni di studi e ricerche sulle esigenze dei consumatori.

Le esperienze di tutti gli U-Team sono state affiancate su Facebook da quelle di numerosi fan, che hanno avuto la possibilità di far conoscere le proprie ultra-esperienze e di partecipare all’estrazione immediata di 10 Acer ultrabook. I fan più votati hanno conquistato un posto nella classifica per diventare U-Ambassador e avere un ruolo attivo nell’avventura, utilizzando il proprio ultrabook, mentre i 10 finalisti parteciperanno all’estrazione di una shopping card del valore di cinquemila euro.

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Cedacri: risultati 2011 e linee guida 2012-2014 https://www.datamanager.it/rivista/system-integration/cedacri-risultati-2011-e-linee-guida-2012-2014 Mon, 18 Jun 2012 11:59:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/06/cedacri-risultati-2011-e-linee-guida-2012-2014/ Presso la nuova sede di Collecchio, accanto ai successi ottenuti sono state evidenziate le strategie di sviluppo per il medio termine Collecchio (Parma) – La presentazione dei risultati conseguiti e del prossimo piano industriale di Cedacri (www.cedacri.it) è stata anche l’occasione per visitare la nuova e splendida sede ecosostenibile, inaugurata solo a novembre dello scorso […]

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Presso la nuova sede di Collecchio, accanto ai successi ottenuti sono state evidenziate le strategie di sviluppo per il medio termine

Collecchio (Parma) – La presentazione dei risultati conseguiti e del prossimo piano industriale di Cedacri (www.cedacri.it) è stata anche l’occasione per visitare la nuova e splendida sede ecosostenibile, inaugurata solo a novembre dello scorso anno. Nel panorama economico desolante che ancora ci circonda, investire 15 milioni di euro per la ristrutturazione e la creazione di nuovi uffici dichiara la robustezza dell’azienda, il coraggio imprenditoriale e la forza di accettare le sfide future.

Il cuore di Cedacri, ossia il data center, offre ora una architettura elaborativa distribuita ed abbondantemente ridondata, che si colloca al terzo posto in Italia in ambito bancario per potenza operativa erogata. Le tre sale macchine principali complessivamente forniscono 30mila Mips di potenza elaborativa mainframe, dispongono di 4mila server, gestiscono oltre 40 milioni di transazioni quotidianamente per più 100 clienti. Distante 180 chilometri da Collecchio, nella zona geologicamente differente di Castellazzo Bormida, è operativo poi il grande data center di Cedacri per il disaster recovery, anch’esso ecosostenibile.

RISULTATI CONSEGUITI

Fabio De Ferrari, direttore generale di Cedacri, ha illustrato come nel 2011 il fatturato della società sia aumentato del 9,4% rispetto all’anno precedente, superando i 195 milioni di euro, con un margine operativo pari a oltre 24 milioni, in crescita del +11,9% rispetto al 2010. Inoltre, il bilancio consolidato di Gruppo riporta un valore della produzione complessiva superiore ai 264 milioni, pari a un progresso del 4,4%, e un utile netto di oltre 5 milioni, in crescita del 129% rispetto all’anno precedente.

Questi risultati sono stati raggiunti a dispetto della difficile contingenza attraversata dal comparto bancario, tradizionale mercato di riferimento per la società, e nonostante il proseguire degli interventi sulle tariffe, effettuati a favore della clientela. La crescita è stata possibile grazie a iniziative di cross selling, allo sviluppo della linea di business legata al facility management e all’acquisizione di nuova clientela non solo della finanza, ma anche in particolare nel mercato delle aziende industriali e di servizi.

I numeri sono sempre molto importanti, ma De Ferrari ha evidenziato anche i più recenti successi, quali per esempio l’acquisizione alla fine del 2011 di SiGrade (www.sigrade.it), specializzata nello sviluppo di soluzioni software e nella system integration.

OPPORTUNITÀ E PROSPETTIVE

De Ferrari ha poi presentato il piano industriale per lo sviluppo del Gruppo. Attraverso investimenti nello sviluppo di nuovi servizi, Cedacri intende rafforzare la propria presenza nel segmento delle banche di medie dimensioni, grazie all’offerta di un outsourcing completo e di soluzioni verticali, sia tramite la proposta di pacchetti software su misura che di servizi di system integration. «L’offerta di gestione in outsourcing di tutte le infrastrutture tecnologiche – prosegue De Ferrari – è la linea su cui puntiamo per crescere e per consolidare la presenza di Cedacri anche nel settore assicurativo, come pure nel comparto delle aziende industriali e di servizi medie e grandi, potendo garantire loro una riduzione dei costi operativi fino al 30%, la flessibilità nel supporto alla crescita del business e Sla stringenti su tutte le componenti chiave del servizio».

Forte della leadership guadagnata nell’ambito del facility management, completata da una serie di servizi aggiuntivi, quali help desk, sicurezza, disaster recovery e business continuity, Cedacri affiancherà anche lo sviluppo di soluzioni in outsourcing per gli operatori assicurativi, ed individuerà ulteriori opportunità di crescita tramite le offerte delle altre società del Gruppo, quali Bpo, Monetica e sistemi di Pagamento e Business Information, dispiegando una proposta unica per il mercato italiano in termini di ampiezza e completezza del portafoglio.

«Un capitolo nuovo riguarda l’obiettivo di avviare la nostra penetrazione dei mercati esteri – conclude De Ferrari – e quello dell’offerta di servizi di consulenza organizzativa, sia per i nostri soci e clienti sia per banche prospect di piccole dimensioni. In particolare, per i mercati esteri prevediamo di iniziare un’attività di scounting nei Paesi avanzati, per individuare opportunità di penetrazione con l’offerta di servizi di Facility Management, soluzioni particolarmente distintive anche in termini di costi».

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Huawei Enterprise compie il primo anno in Italia https://www.datamanager.it/rivista/cloud/huawei-enterprise-compie-il-primo-anno-italia Mon, 18 Jun 2012 11:56:38 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/06/huawei-enterprise-compie-il-primo-anno-in-italia/ Illustrati i risultati raggiunti nei primi dodici mesi di attività, le future strategie di mercato e mostrate in anteprima le ultime soluzioni per il mondo business Presente sul territorio nazionale dal 2004, la società cinese Huawei (www.huawei.com) è dal 1987 uno dei leader mondiali nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di tecnologie e soluzioni […]

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Illustrati i risultati raggiunti nei primi dodici mesi di attività, le future strategie di mercato e mostrate in anteprima le ultime soluzioni per il mondo business

Presente sul territorio nazionale dal 2004, la società cinese Huawei (www.huawei.com) è dal 1987 uno dei leader mondiali nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di tecnologie e soluzioni per l’ICT. Nel 2010 è stata poi attivata a livello internazionale la divisione Enterprise (www.huawei.com/enterprise), che dallo scorso anno è presente e opera anche in Italia.

Per confermare la volontà di continuare a investire nel nostro Paese e per fornire dati consuntivi, linee di sviluppo previste e novità per il mercato enterprise, è stato organizzato un road show che ha toccato le due sedi principali di Milano e Roma.

Nel corso dell’intervento introduttivo di George Zhao Ming, managing director di Huawei Italia, è stata sottolineata la centralità del nostro Paese nei piani di consolidamento della società in Europa, ricordando che nel 2011, a fronte di un fatturato mondiale di 32,4 miliardi di dollari, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente, il volume d’affari in Italia ha sfiorato i 500 milioni, con un organico che oggi raggiunge le 550 unità.

«La nuova divisione Enterprise – ha proseguito Zhao –, nel suo primo anno completo di attività a livello mondiale, ha raggiunto un fatturato di 1,46 miliardi di dollari, con anche in Italia un trend di crescita molto soddisfacente, in linea con gli obiettivi di acquisire una quota significativa del business nell’offerta di tecnologie e servizi per le imprese».

L’intervento di Roberto Loiola, vice presidente Western Europe di Huawei, ha evidenziato gli impegnativi investimenti in risorse umane effettuati in Italia e ha sottolineato la valorizzazione dei talenti nei centri per l’innovazione della società, situati a Milano, Torino e Roma. «Grazie a questi insediamenti strategici e a seguito dei nuovi importanti accordi commerciali raggiunti in Italia – ha spiegato Loiola – è previsto che i collaboratori raggiungeranno le 700 unità entro la fine dell’anno, supportando il nostro Paese nel raggiungimento degli obiettivi fissati per il 2015 dall’Agenda Digitale Europea».

A questo proposito è intervenuto anche Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale, che, in particolare, ha illustrato le proposte fatte dall’Associazione ai vari tavoli di discussione aperti dal Governo sulle tematiche ICT e le richieste fatte. «Internet può cambiare l’Italia – ha affermato Parisi – usando il digitale come leva per lo sviluppo e per la crescita della produttività. A fronte di un traffico in aumento è però necessaria un’evoluzione della nostra rete infrastrutturale, dove Huawei gioca le proprie competenze, e il cambiamento di procedure e processi nella Pubblica Amministrazione, per favorirne la completa digitalizzazione».

È toccato infine a Sergio Gianotti, direttore vendite dell’Enterprise Business Group di Huawei Italia, illustrare la road map delle soluzioni di ultima generazione per imprese e PA. «Accanto alle più recenti soluzioni di infrastruttura ICT per l’enterprise, che comprendono router, switch e WLan Wi-Fi di terza generazione, ma anche server e storage – ha descritto Gianotti presentando le varie componenti installate nel Truck Mobile Lab –, offriamo le tecnologie per l’Unified Communication and Collaboration, incluse soluzioni di videoconferenza in telepresenza, e un ambiente Cloud completo, sia dal punto di vista tecnologico che da quello del service».

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NUOVI PRODOTTI DA IOMEGA https://www.datamanager.it/rivista/storage/nuovi-prodotti-da-iomega Tue, 17 Apr 2012 14:14:59 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/04/nuovi-prodotti-da-iomega/ È stata potenziata la fascia alta dei NAS StorCenter PX Server Class, ma anche quella più economica per il prosumer, grazie alle nuove soluzioni NAS StorCenter iX Dopo essere stata acquisita da EMC nel 2008, i risultati raggiunti da Iomega (www.iomega.com) lo scorso anno nei settori prosumers e business sono lusinghieri e soddisfano Giacomo Mosca, […]

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È stata potenziata la fascia alta dei NAS StorCenter PX Server Class, ma anche quella più economica per il prosumer, grazie alle nuove soluzioni NAS StorCenter iX

Dopo essere stata acquisita da EMC nel 2008, i risultati raggiunti da Iomega (www.iomega.com) lo scorso anno nei settori prosumers e business sono lusinghieri e soddisfano Giacomo Mosca, B2B manager Italy, che spiega le strategie per questo nuovo anno e le iniziative rivolte ai partner di canale per aiutarli ad ampliare ulteriormente la diffusione dello storage di rete presso gli home office, le piccole realtà aziendali e gli ambienti distribuiti, con particolare attenzione alle applicazioni di videosorveglianza.

«Il nuovo NAS StorCenter ix2 – spiega Mosca – è ideale per la condivisione di contenuti, per la protezione dei dati e per la videosorveglianza nelle piccole aziende distribuite, ma non solo. Infatti il 70% dei dati da conservare vengono prodotti nelle fasce di mercato che vanno dal consumer, con foto e video, alle Pmi, intese da noi come società che al massimo hanno esigenza di 250 utenze contemporanee».

Disponibile in modelli senza hard disk, oppure parzialmente o completamente popolati, le soluzioni StorCenter iX sono sviluppate con tecnologia di classe enterprise EMC (http://italy.emc.com), potenziate da un nuovo firmware e dall’integrazione del sistema Atmos di EMC, per fornire alle Pmi uno storage di rete flessibile anche per la videosorveglianza.

Avere la possibilità di registrare quanto avviene in ufficio, per esempio in caso di frequenti viaggi oppure durante le chiusure notturne e festive, e visualizzare i video in remoto utilizzando processi semplici, a fronte di una spesa limitata può diventare una realtà accessibile anche alle aziende di piccole dimensioni.

Attualmente vengono proposte tre soluzioni, in cui la prima funziona con qualsiasi numero di telecamere IP e applicazioni dedicate, per fornire uno storage dei video registrati o archiviati, mentre la seconda sfrutta il software di classe enterprise Lifeline di EMC e utilizza le migliori applicazioni per garantire la flessibilità necessaria a una vasta gamma di Pmi con sedi d’impresa distaccate. La terza soluzione propone infine la videosorveglianza in hosting e si serve della potenza dello storage Cloud e dell’accessibilità tramite browser per offrire un livello di sicurezza estremamente conveniente.

«Pensiamo in particolar modo alle problematiche di videosorveglianza, – prosegue Mosca – dove ci stiamo impegnando anche in partnership con esperti nel settore. Guardiamo però anche allo sviluppo dei nuovi ambienti Cloud e a quelli del backup, che richiedono sempre maggiori capacità di storage distribuito anche per le società di dimensioni ridotte».

Nella fascia alta, la nuova gamma Iomega StorCenter PX Server Class eccelle offrendo funzionalità enterprise ad aziende di piccole dimensioni, uffici remoti e aziende distribuite, con dispositivi per lo storage di rete, scalabili e a elevate prestazioni, il tutto per garantire piattaforme tecnologicamente avanzate e in grado di soddisfare le più rigorose esigenze degli utenti in materia di sicurezza.

«A fronte di una rinnovata gamma di soluzioni sempre più completa – sottolinea Frederic Portella, senior director, channel marketing & inside sales Emea -, abbiamo consolidato anche il rapporto con i nostri partner, offrendo nuovi strumenti di contatto e attività mirate di marketing attraverso il Premier Partner Program e il sito ioclub (www.ioclub.net)».

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