Brasile 2014: la Spagna è la squadra più citata su Twitter, l’Italia al 7° posto

Almawave lancia la Social Analysis Brasile 2014, l’analisi su Twitter delle conversazioni sul Campionato del Mondo di calcio 2014. In soli cinque giorni, analizzati 4,3 milioni di tweet in sei diverse lingue. Il dibattito sui calciatori è finora focalizzato su infortuni e mancate convocazioni: il più twittato è il messicano Luis Montes (7,3%), tra gli azzurri Riccardo Montolivo (2,1%)

Almawave, società di innovazione tecnologica del Gruppo AlmavivA, lancia la Social Analysis Brasile 2014, il monitoraggio in real time del sentiment dei social network, e più in particolare degli utenti di Twitter, sul prossimo Mondiale di Calcio, al via giovedì 12 giugno.

A poco più di una settimana dall’inizio dei prossimi Campionati del Mondo brasiliani, sui social network cresce l’attesa per l’evento sportivo dell’anno e si infiamma il dibattito. Lo dimostrano i 4 milioni e 300 mila tweet in sei diverse lingue, raccolti in soli 5 giorni, tra il 29 maggio e il 3 giugno da Almawave.

L’analisi di Almawave su Brasile 2014, che proseguirà fino al termine della manifestazione, intende monitorare il buzz, ovvero il dibattito sull’evento, su quanto il web esprime in relazione alle squadre protagoniste, ai calciatori, alle scelte degli allenatori e a tutte le tematiche – economiche, sociali, organizzative – correlate all’appuntamento sportivo.

La metodologia adottata per l’analisi – che avverrà attraverso la raccolta continuativa in tempo reale dei tweet, con elaborazione near real time dei risultati – prevede tre fasi:

retrieval: l’estrazione dei dati dal canale Twitter sulla base di un set di termini e parole chiave;

data management: gestione e archiviazione intelligente dei dati, con una capacità di storage adeguata alle dimensioni dell’informazione da trattare;

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analysis: rilevazione statistica dei concetti emergenti e analisi dei dati e sentiment.

Ma quali sono gli argomenti di cui si twitta di più? In primis, con il 78,1% dei cinguettii, si discute dell’evento sportivo in senso stretto, analizzando e commentando prevalentemente gli aspetti calcistici; la Spagna campione in carica è la nazionale più citata con il 20,7% di tweet (nelle conversazioni si parla già di finale e di vittoria), seguita da Messico (8,9%) e Colombia (8,8%). La nazionale ospitante del Brasile si classifica al 4° posto con il 7,7% dei tweet, mentre gli azzurri dell’Italia si posizionano al 7° posto con il 5,9% delle citazioni.

Passando ai protagonisti, il dibattito è per ora focalizzato sugli infortuni e le mancate convocazioni: il giocatore più citato sul social network, con il 7,3% dei tweet, è il messicano Luis Montes, seguito dallo spagnolo Carvajal (5,3%) e dal colombiano Falcao (5,3%).

Tra i “padroni di casa”, Neymar è il brasiliano in assoluto più citato con il 54,6% dei tweet, seguito da Tiago Silva (5,1%) e da Marcelo (5%).

Per quanto riguarda la nazionale italiana, si aggiudica il podio dei giocatori più citati Riccardo Montolivo (2,1% in assoluto, pari al 35,1% dei tweet sugli azzurri), che a causa dell’infortunio alla tibia durante l’amichevole con l’Irlanda salterà i Mondiali.

In seconda posizione Mario Balotelli (15,5%) e al terzo posto Pepito Rossi (15,5%), salito alle cronache per l’esclusione dal gruppo di Prandelli e per il suo sfogo giunto proprio attraverso Twitter. A seguire Marco Verratti (6,7%) e Antonio Cassano (6,2%).

A livello di allenatori, il Mister più twittato è lo spagnolo Vincente Del Bosque (22,4%), soprattutto a causa della mancata convocazione di Llorente tra le fila della nazionale spagnola. Al secondo posto si posiziona l’inglese Hodgson (13,9%) e al terzo il nigeriano Keshi con il 12% dei tweet.

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Tra i temi correlati all’evento, ma extracalcistici, il 44% degli argomenti più discussi riguarda i media e i personaggi, il 26,7% gli aspetti organizzativi (sicurezza, viabilità, stadi, strutture), l’8,5% il turismo, il 12,4% l’economia e l’8,4% i temi sociali.

“Calcio-Brasile” è un binomio indissolubile. Nel paese dove il calcio è sacro si giocherà il mondiale più social e twittato di sempre e la discussione in rete andrà ben oltre gli aspetti tecnico-tattici delle singole gare (come dimostrano già da ora i dati dell’indagine condotta da Almawave) e non mancheranno polemiche e discussioni sui temi sociali ed economici legate alla costruzione degli stadi, alle favelas, ai poveri e alla criminalità.