eVolo premia i grattacieli più hitech ed ecosostenibili

eVolo ha premiato i progetti di grattacielo più green e innovativi. Tra le proposte ci sono palazzi “viventi” e strutture ispirate a Marinetti

Dal 2006 la rivista di architettura eVolo premia i progetti di grattacieli più innovativi dal punto di vista estetico e tecnologico che siano anche ecosostenibili, come i giardini pensili a 54 metri di altezza immaginati in Svezia. All’edizione 2014 del “eVolo Skyscraper Competition” hanno partecipato 525 studi di architettura da 43 Paesi nel mondo. La giuria, formata da esperti del settore, ha scelto 3 vincitori e ha distribuito 20 menzioni speciali.

I vincitori

Il primo premio è andato a “Vernacular Versality”, realizato dall’architetto statunitense Yong Lu. Il suo grattacielo combina lo stile di costruzione tradizionale coreano con il profilo tipico di uno skyline. Molti degli elementi strutturali del concept sono stati realizzati in legno ed è presente un tetto mobile per regolare l’ingresso della luce solare.

La seconda posizione del concorso è occupata da “Car And Shell Skyscraper: Or Marinetti’s Monster” degli architetti USA Mark Talbot e Daniel Markiewicz. Il loro grattacielo è stato pensato per essere costruito a Detroit ed è stato ispirato dal filosofo del futurismo Filippo Tommaso Marinetti.

Tra le proposte più hitech c’è “Propagate Skyscraper: Carbon Dioxide Structure”, realizzato dai canadesi Yu Hao Liu e Rui Wu e classificatosi terzo. Questo particolare grattacielo è in grado di crescere in altezza grazie a materiali che assorbono la CO2 prodotta dall’uomo. Ciò lo rende una sorta di struttura “vivente”.

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